Come se fra le mani di Fossi fossero stati
consegnati vari manoscritti di una medesima opera,
il cui archetipo originario è andato tuttavia perduto,
così l’artista si ritrova con l’arduo compito di
ricostruire l’eredità datagli dai vari cloni che, come
testimoni di un accadimento ancora incompleto e
in perenne evoluzione, documentano una lezione
che va tramandata, ma che necessita di un
ulteriore processo analitico. La riflessione fossiana
si fa ora filologica e tenta una connessione più
ardua, allacciando la placca messaggera al profilo
monnalisiano in cui innesta il DNA Visivo in segno
di una nuova matrice d’origine.
La collazione delle placche e dei profili
clonati della Gioconda, permettono all’artista di
allacciare nella decostruzione le proprie molecolari
riflessioni, sperimentando le virtù generative
ipotizzate, percepite e ora messe finalmente in
pratica. L’inserto del DNA Visivo è un trasferimento
nucleare della matrice-madre all’interno del codice
monnalisiano. Dall’unione di segno e simbolo, per
mezzo del DNA Visivo, la figurazione prende forma,
opera un’accensione della placca e le particelle
elementari della materia estetica interagiscono per
darle vita.
As if Fossi had handed over several
manuscripts of the same work, the original
archetype of which has nevertheless been lost,
so the artist finds himself with the arduous task
of reconstructing the legacy given to him by the
various clones which, as witnesses to an event
that is still incomplete and in perpetual evolution,
document a lesson that must be handed down,
but which requires a further analytical process. The
reflection of ditches now becomes philological and
attempts a more difficult connection, connecting
the messenger plate to the Monnalisian profile in
which it grafts the Visual DNA as a sign of a new
matrix of origin.
The collection of cloned plates and profiles
of the Mona Lisa allows the artist to connect
his own molecular reflections in deconstruction,
experimenting
with
the
generative
virtues
hypothesized, perceived and, now, finally put
into practice. There, the insert of the DA Visivo
is a nuclear transfer of the mother-matrix within
the Monnalisian code. From the union of sign
and symbol, for mezo of the Visual DNA, the
figuration takes shape, a lighting of the plate and
the elementary particles of the aesthetic matter
interact to give it life.
Ciclo: Profilo di Riflessioni-Allacciate
Cycle: Reflection-wired profile
1985
“Dal parallelo_slegato perché non legare anche questa nuova “placca_messaggera” del futuribile?
Mi sono posto questa domanda riflettendo! Se poniamo la superficie in una visione totale o “del
tutto” posta in una dimensionale stratificazione- piatta/o laminare, dovevo pur mentalmente
allacciare fra di loro le placche, forse trovando un punto_simbolico di allaccia-tura e nel contempo
anche di slaccia-tura come un “cordoncino”di-segno-visivo/o “profilo”.”
“From this parallel_not attached why not also attach this new “message_plaque” of the future? I
asked myself this question reflecting! If we place the surface in one total vision “or the all” placed
in a dimensional layers – laminar or flat, I had to mentally interlock the plaque between them,
perhaps finding a symbolic point of lacing and at the same time also of loosening as a “cord” of-
visual sign-/ or “profile”.”
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