Mai Sedersi sugli Allori
I l l i n g u a g g i o d e i s e n t i m e n t i
Immaginate una poltrona, sulla quale vi siate seduti nella
quiete dell’elegante salotto di una lussuosa villa di campa-
gna, e dal cui schienale, all’improvviso, voli via un chiassoso
stormo di variopinti pappagalli o uno sciame di farfalle tropi-
cali… Ma no, è addirittura un macaone ad invitarvi a riposa-
re nel vellutato abbraccio delle sue splendide ali. Meraviglie,
autentiche meraviglie! Sono le sculture della straordinaria
creatrice del nuovo indirizzo dell’“arte d’interni”, l’italiana
Carla Tolomeo, artista conosciuta e famosa negli anni ’80
come pittore colto e raffinato, cui si devono opere pubbliche
di grande valore, come il mosaico alla metropolitana di Bi-
sceglie, il quadro al Palazzo di Giustizia di Milano, l’affresco a
Seregno. Artista a tutto campo.
Poi la Tolomeo ci sorprende iniziando con nonchalance
quasi in sordina, una sua personale rivoluzione che deter-
mina una corrente artistica – fa tendenza –, come si dice
oggi. Costruisce le Sedie “objets” d’art dalle particolari ca-
ratteristiche estetiche e di incredibi le effetto visivo, le cui
radici affondano sicuramente nelle suggestioni surrealiste,
nei “Mobili nella Valle” di De Chirico nel divanetto a forma di
labbra di Salvador Dalì, ma andando oltre insistendo, elevan-
do la sedia a Arte assoluta.
Sarà forse il temperamento latino di questa donna fa-
mosa, le cui creazioni ornano le case di numerose celebrità
del Vecchio e del Nuovo Mondo, o forse la sua personale
passione per il colore, il sole, l’esotico, ma dai lavori di Car-
la Tolomeo spirano sempre suggestioni di boschi incantati,
di giardini di Capri, di tramonti a San Pietroburgo, dove ha
esposto recentemente con successo. La lieve ironia con la
quale l’artista trasmette inventa e costruisce le sue assurde
e poetiche culmina in titoli da citazione: “Conosci tu il paese
dove fioriscono i limoni?” – Segno dei pesci, la foglia di Eva,
le tentazioni di Eva – omaggio a Casanova. Sfogliando il suo
libro – Mai sedersi sugli allori – sono colpito dal divertimento
totale che ti trasmettono queste creazioni, ricoperte di bellis-
simi tessuti da haute couture – sete e velluti, broccati e moi-
re – tanto da creare l’irripetibile, artistica atmosfera di una
vetrata vivente, di una scultura mobile, oppure di una tela a
tre dimensioni. Non c’è da stupirsi se le sue trasformazioni
possano sembrare molto teatrali, persino “da opera lirica”,
sicuramente sublimi accessori di scena: in realtà fanno mira-
coli, creano un’arte magica, imparentata con la Pop Art degli
anni 1970, con i lavori di Rauschenberg e le tele di Warhol
con sottofondo di Mozart.
Carla Tolomeo è capace di trovare una vecchia sedia nel
negozio di un antiquario e di farle intraprendere un lungo
viaggio nel mondo della fantasia, nel quale non esistono
confini visibili. Ecco un totem, colonna Traiana con pesci e
cuori. Eccone un’altra che arriva dal Carnevale di Venezia, e
costringe lo spettatore o il fortunato proprietario a ricordare
le famose fughe dell’infaticabile Casanova, l’eroe, alle cui vi-
cende Carla ha dedicato non poco del proprio tempo. Pur in
tutta l’internazionalità dell’arte della Tolomeo, i cui lavori si
conservano in molti musei e collezioni, dagli USA la Russia, la
Cina, la Corea e il Giappone, le sue opere profumano davvero
d’Italia. E non è affatto casuale, che la sua più importante
galleria sia Italiana, con sede a Firenze, Venezia, Milano, le
tre città del cuore di Carla, e mi si permetta una lode a Ro-
berto Casamonti, che ha intuito in questa sua anomala artista
la fantastica, quasi surreale distanza dalla comune volgarità
del nostro quotidiano contemporaneo, e uguale lode a Mi-
rabili che ha assunto il compito di portare nel mondo tanta
bellezza.
Nei lavori della Tolomeo molto “status” – spesso asso-
migliano al lussuoso trono della reggia dell’Imperatore dei
nostri sogni infantili – e non a caso tali opere davvero uniche