Metamorphosis
032. 033.
Toshiyuki Kita, saruyama island,
1989-2006
“Dare corpo alle idee per creare un mondo”
erano gli elementi costituitivi dei suoi
progetti, caratterizzati da una dominante
dura e fredda che Patrizia Moroso lo
convincerà a trasformare nella
componente “morbida” degli imbottiti
prodotti nell’azienda di famiglia. Nascono
così la Spring Collection (1990) cui fanno
seguito, il prototipo per Misfits (1993,
entrato in produzione solo nel 2007) la
serie Victoria and Albert (prodotta nel
2000 da Moroso, ma ideata per rendere
omaggio al museo londinese che
quell’anno dedica una grande
retrospettiva a Ron Arad) e la poltroncina
Little Albert (2001) in polietilene colorato
che inaugura l’utilizzo di materiali plastici
di ultima generazione. Le linee hard
edge delle sue realizzazioni originarie
si trasformano nei contorni smussati
dell’imbottito, i profili accentuano la
propria fluidità e curvatura, i colori accesi
e vivaci si moltiplicano. Le diverse sedute
che costituiscono le collezioni evocano,
nelle forme sinuose e ondeggianti e nelle
cromie multicolori, sensazioni
ed emozioni che si sommano all’aspetto
ludico e ironico sempre presente
nelle creazioni di Ron Arad e che
rappresentano l’adesione ad una delle
linee più aggiornate del design
contemporaneo. La collaborazione tra
Ron Arad e Moroso si protrae a lungo
e giunge fino ai nostri giorni con la
creazione di Do-Lo-Rez un sistema di
sedute modulari inserito in produzione
nel 2008.
Le stesse ricerche su forme e materiali
contraddistinguono la collezione de
Los Muebles Amorosos ideata da Javier
Mariscal insieme a Ron Arad per Moroso
nel 1995. Il nome di Javier Mariscal evoca
naturalmente la sua esperienza con il
gruppo Memphis che egli aveva portato
a compimento negli anni Ottanta dopo un
esordio messo a segno in Spagna, sua
terra d’origine, nell’ambito del fumetto30.
La sua cultura visiva appartiene
completamente a questo mondo a cui
egli attinge, per sua stessa ammissione,
nella propria fase creativa. Un poster,
una vetrina, un’automobile così come un
riverbero di luce possono costituire per
lui altrettante ispirazioni formali riunite
sincreticamente in sedie, poltrone
e divani come Alessandra, Eulalia Perez o
Saula Marina. Sono oggetti che sembrano
usciti direttamente dalle pagine di
qualche underground comix con cui
condividono la stessa ironia al limite
del sarcasmo e l’approccio ludico
con la realtà contemporanea. Si tratta
delle propaggini più estreme della visione
radical del design così come essa
si è sviluppata nell’esteso e controverso
ambito del postmoderno.
In parallelo a queste sperimentazioni,
all’inizio degli anni Novanta, Moroso
prosegue da un lato la sua tradizionale
ricerca sul comfort funzionale grazie alla
collaborazione di architetti come Enrico
Franzolini, unico designer di origini
friulane della scuderia aziendale.
Dall’altro lato, però, avvia un progetto
anche con Marc Newson, designer di
origini australiane che nel 1991 si
trasferisce da Tokyo a Parigi dove apre
uno studio di design31. Nascono così la TV
– Chair e la poltrona della serie Gluon
entrati in produzione nel 1993 e
caratterizzati da forme arrotondate e
biomorfiche , le stesse che
contraddistinguono anche la Lockheed
Lounge Chair una delle creazioni grazie
alla quale il nome di Newson è noto,
già allora, a livello internazionale.
Le radici culturali che
contraddistinguono il lavoro di Mariscal,
invece, si possono rintracciare a monte
delle ideazioni di Konstantin Grcic,
il designer tedesco creatore per Moroso
di Osorom (2002), uno degli oggetti
la cui immagine è, ancora oggi a dieci anni
Progetti per Gluon Collection
di Marc Newson, 1993
Gluon di Marc Newson,
1993
Los muebles Amorosos
di Javier Mariscal, 1995