Mai Sedersi sugli Allori
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B i o g r a f i a
Nell’ambito degli artisti della sua generazione, Carla Tolo-
meo è un personaggio “diverso” e la sua storia si svolge tra
ricerche e intuizioni geniali che le hanno permesso di spazia-
re tra pittura, scultura e scrittura, quasi a dimostrazione che
non esiste un vero confine tra le espressioni d’arte.
Ha dipinto ed esposto i suoi quadri fino al 1997, in Italia,
in Europa e negli Stati Uniti. Dopo la sua ultima mostra a
Londra, “Omaggio a Leonardo” alle Leicester’s Galleries, ha
sorpreso i suoi collezionisti creando le Sedie-Sculture, vero
pretesto di divertimento colto che è stato subito recepito dal
mondo, stanco di intellettualismi e sofisticazioni.
Come lei stessa scrive nella presentazione del suo primo
catalogo dedicato alle Sculture, la sua filosofia è la muta-
zione-trasformazione da oggetto qualunque a oggetto d’arte,
iniziando dal più banale e domestico: la Sedia appunto. Forte
della sua esperienza di vita, dei suoi studi, della ricchezza del-
le sue ricerche su Borges, la sua bravura, del suo studio sulla
Pittura Giapponese Ukuyo-e e il lontano ricordo del suo antico
maestro, Giorgio de Chirico, riesce a trasformare in totem,
in guizzo di pesci, in fiore smisurato, in qualcosa di magico
che muove all’infanzia ritrovata, con la malizia di una vita ben
vissuta. Sempre con il garbo, il senso della composizione e la
ricerca del colore che sono la ricchezza della sua pittura.
Come pittore si è sovente posta di fronte ai grandi del
passato e li ha ri-interpretati, scavando e isolando singoli ele-
menti, rielaborandoli “come se fossero nature morte” da se-
zionare e restituire visitati dalla sua personale vis pittorica.
Esordisce invitata alla mostra internazionale “D’après” a
Lugano, nel 1971.
Il suo “Omaggio a Carpaccio”, dal 1976 al 1982, è stato
esposto con successo in tutta Europa, battezzato da scrittori
come Gregor von Rezzori, Ruggero Jacobbi, Carlo Sgorlon;
ha esposto alla Galleria del Naviglio dal 1979 al 1994; Achil-
le Bonito Oliva la invita fra “I protagonisti degli anni ’80” a
Sciaccia.
Ha studiato Dürer (1990-1991) ed esposto disegni e oli al
museo di Campione – e Mantegna, cui è seguita una grande
mostra proprio a Mantova, alla Casa del Mantegna nel 1995,
dopo la Mostra a Palazzo Reale di Milano del 1992, dal ti-
tolo “Le stanze della memoria”, curata da Pierre Restany e
presentata da Rossana Bossaglia, che segna il suo trionfo
solitario di artista fuori dagli schemi.
Nel 1992 le viene commissionato un grande mosaico
per la Metropolitana Milanese. Per il Palazzo di Giustizia di
Milano dipinge “L’albero della Giustizia”, un olio di venticin-
que metri quadrati (i disegni preparatori e le tempere sono
esposte a Balaton Fured, in Ungheria e acquisiti dal Museo
Nazionale di Budapest). Infine si dedica a Leonardo e la sua
ricerca sarà esposta a Milano e Londra accompagnata da un
libro-catalogo con un inedito di Leonardo intorno al “Primato
della pittura” sulle altre Arti.
Contemporaneamente alle sue ricerche in pittura si dedi-
ca all’incisione. Incide molte lastre per i “bestiari” di Borges
prima e Montale poi, sperimentando le tecniche più disparate,
dalla puntasecca all’incisione su rame, dalla litografia alla se-
rigrafia. Il suo primo libro esce per le edizioni Cerastico, quat-
tro xilografie per la “Sainte Jeunesse” di Charles Baudelaire.
Nel 1983 per l’editore Bandini incide “Gli Arcani di Casanova”
ventidue lastre che percorrono la vita di poliedrico avventurie-
ro, di cui la Tolomeo è studiosa da sempre, Leonardo Sciascia
le dedica il saggio introduttivo, da casanoviano e appassiona-
to di grafica, nonché grande estimatore dell’artista.
Illustra con dodici disegni originali le “Terre del sole” per
l’editore Crocetti, con uno scritto di Roberto Sanesi che fu il
primo a parlare della Tolomeo nel 1971.
Seguono i quattordici acquerelli dedicati al Petrarca per le
edizioni Dadò e le diciannove tempere per l’edizione numerata
de “La Chanson de la Croisade Albigeoise” per le edizioni Ma-
rietti. Incide per “La Divina Commedia” una serie di lastre per
il Canto XXII dell’Inferno, Editore Publitalia. nel 1990 con l’in-
troduzione di Gesualdo Bufalino dedica dodici acqueforti alle
“Fetes Galantes” di Paul Verlaine per l’editore Sciardelli. Infine
per l’editore Gribaudo dedica trenta tempere originali per una
nuova edizione del “Manual de Zoologìa fantastica” di Borges.
Dal 1997 diventa la “Signora delle Sedie”.
Le Sedie Sculture sono immediatamente recensite dalle
più importanti riviste d’arte e d’arredo del mondo. Su “Tu” a
Tel Aviv, “Modern Home” a Hong Kong, “Arte” a Milano, su
“AD” in Italia, Russia, Francia, America. Seguono “Elle”, “Ma-
rie Claire”, “Salon” e “Mezzanin” a Mosca, “Arte in”, “House
and Garden”, le riviste di attualità e le interviste televisive.
Nel 1998 Neiman Marcus, per la sua Festa of Italy ordina
dieci pezzi alla Tolomeo che saranno esposti a Dallas e New
York.