[{"data":1,"prerenderedAt":-1},["ShallowReactive",2],{"catalog-fiam-italia-ghost-icon-of-a-dream-2022":3,"$f54gFciXR1FznWJVNft3TqcXl0B8GYbPbga8lnvghe78":181},{"id":4,"title":5,"slug":6,"image":7,"source":8,"brand_name":9,"brand":10,"brand_slug":11,"file_size":12,"pages":13,"pages_count":176,"matched_pages":177,"match_count":178,"two_pages":179,"show_text":180},20624,"Ghost. Icon of a Dream 2022","fiam-italia-ghost-icon-of-a-dream-2022","\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.1.png","http:\u002F\u002F127.0.0.1:8000\u002Fprivate\u002Ffiles\u002F1d\u002F06889416ca799df2e0dda6ae7e6acf-28c59f8ef0.pdf","FIAM Italia",2108,"fiam-italia","10.2 MB",[14,17,21,25,29,33,37,41,45,49,53,57,61,65,69,73,77,81,85,89,93,97,101,105,109,113,117,121,125,129,133,137,141,145,149,153,157,161,165,169,173],{"image":7,"text":15,"number":16},"Icon of a Dream\nGhost\n",1,{"image":18,"text":19,"number":20},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.2.png","Ghost, Compasso d’Oro alla Carriera\nGhost, Compasso d’Oro Career Award\nGhost, un sogno ad occhi aperti che si realizza, \nsi ripete e si rinnova\nGhost, a daydream that keeps coming true, \nrepeats and renews itself \nCini Boeri, maestra del design\nCini Boeri, master of design\nOmbra, Traccia, Parvenza, Spirito, Anima \nShadow, Trace, Appearance, Spirit, Soul \nGhost, Premi e Musei\nGhost, Awards and Museum\nGhost e l’Arte\nGhost and Art\nGhost & Friends\nRassegna Stampa Illustrata\nIllustrated Press Selection\nGhost e altri brand\nGhost and other brand\nMini Collection \nGhost 30th Anniversary\n \n- Il progetto\n \n  The project\n \n- Ghost d’Autore\n \n  Ghost Original\n \n- FIAM, Fondazione Francesca Rava,\n \n  Fondazione Mediolanum Onlus\n \n  Fiam, Francesca Rava Foundation, \n \n  Mediolanum Onlus Foundation\nPartners\np. 4\np. 11\np. 19\np. 25\np. 31\np. 33\np. 35\np. 39\np. 60\np. 63\np. 64\np. 64\np. 66\np. 72\np. 74\nIn a fluid world, where evolution \nis based on the speed of innovation, \nto find a product that can last almost \nan eternity sounds as utopia.\nWhen I was presented the project \nof the Ghost Chair, immediately \nCini told me: “I know it can’t be made “. \nAt that very moment the splendid professional \nwoman seemed like a little girl eager \nto get one of the most beautiful dolls;\nIn the meanwhile, her assistant \nTomu Katayanagi was standing with his eyes \nwide open without daring to speak.\nWhen I saw the chair model I thought \nit might be one of those dreams to fulfill. \nAlthough I immediately understood \nthe technical difficulties that we were \nto face, the project immediately excited me \nand I wanted to turn it into a challenge, \nwith the understanding that certainly \nwe would have to face a long and difficult \nresearch, but at the same time useful \nto stimulate new stages of technological \nand aesthetic innovation. \nPerhaps this project became possible thanks \nto the use of a magic material like glass: \nthe most interesting material in modern age \nand the future of mankind.\nIt took years of design and prototypes \nto create the first chair made of glass which, \nwith its transparency, still today gives \nyou emotions and makes you dream. \nI think this example of style and innovation \nis the perfect synthesis of all the objects \nwe would like to accompany us throughout \nour lifetime. \nFrom this wonderful story, the desire \ntoday arises to celebrate  all  together \nthe anniversary of an immortal product \nthat is able to overcome any temporary \ntrend and prejudice on glass. \nVittorio Livi\nPresident Fiam Italia\nIn un mondo fluido, in cui l’evoluzione \nsi basa sulla velocità dell’innovazione, \ntrovare un prodotto che possa \ndurare quasi un’eternità può sembrare \nun’utopia.\nQuando mi è stato presentato il progetto \ndella Ghost, la Cini mi ha detto subito: \n“Lo so che non si potrà realizzare”. \nIn quel momento quella splendida \nprofessionista mi è sembrata come \nuna bambina che desiderava \nuna delle bambole più belle; nel frattempo, \nil suo aiutante Tomu Katayanagi stava \ncon gli occhi spalancati e non osava parlare. \nQuando ho visto la maquette della poltrona \nho pensato che potesse essere uno \ndi quei sogni da realizzare. Pur avendo intuito \nimmediatamente le difficoltà tecniche \na cui saremmo andati incontro, il progetto \nmi ha subito entusiasmato e ne volli fare \nuna sfida, con la consapevolezza che avremmo \ndovuto affrontare una lunga ed impegnativa \nricerca, utile però a stimolare nuove tappe \ndi innovazione tecnologica ed estetica.\nForse questo è stato possibile anche grazie \nall’impiego di un materiale magico come il vetro: \nIl materiale più interessante dell’era moderna \ne per il futuro dell’uomo.\nCi sono voluti anni di progettazione \ne prototipi per creare la prima poltrona \nal mondo in vetro che, con la sua trasparenza, \nancora oggi regala emozioni e fa sognare \nl’uomo. Credo che questo esempio di stile \ned innovazione sia la sintesi perfetta di tutti \ngli oggetti che vorremmo ci accompagnassero\nnel corso della nostra vita.\nDa questa favolosa storia, continuiamo \nad aver voglia di celebrare tutti insieme \nun prodotto immortale che è riuscito \na superare ogni tendenza temporanea \ne a vincere ogni pregiudizio sul vetro.\nVittorio Livi\nPresidente Fiam Italia\n",2,{"image":22,"text":23,"number":24},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.3.png","FIAM    |     Introduction\n4.5\n",3,{"image":26,"text":27,"number":28},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.4.png","6.7\nGHOST    |     Compasso d’Oro Career Award\nGhost, Compasso d’Oro\nalla Carriera\nGhost, Compasso d’Oro\nCareer Award \nThe Compasso d’Oro is the award \narising out of the oldest and most \nenduring competition in the history \nof international design. In the early \n1950s, a time when Italy was giving \nits best after the tragedy of the \nwar by supporting young art and \nyoung industry, the new discipline and \nprofession of design found fertile \nground in our country that was hungry \nand needed to be rebuilt, although rich \nin creative talents and courageous \nentrepreneurs who spent their \nenergies and a modern vision for the \nreconstruction of society.\nInitially organized by La Rinascente and \nthen by the Association of Industrial \nDesign (A.D.I. 1956), ever since its \nfoundation in 1954 the Compasso d’Oro \naward has identified the excellences \nin design and production, pointing \nthem out to critics and communicating \nthem to the public while amplifying and \nredefining the role of design in project \nresearch and industrial design. \nSince 2021, this award also has \na new permanent home for its \nHistorical Collection, the ADI Design \nMuseum - Compasso d’Oro, a location \nthat gathers all the awardees \nof over nearly 70 years and showcases \nmasterpieces that characterized \nthe history of Italian design. \nThis is also the theater where the \ncelebrations of all the new and future \neditions of the Prize take place, and \nwhere the new award-winning pieces \nwill be exhibited, enriching the already \nextraordinary collection recognized by \nthe Ministry of Culture as an “asset \nof exceptional artistic and historical \ninterest” and considered as a national \nheritage to be preserved and enhanced.\nMatteo Pirola\nCerimonia di premiazione \nCompasso d’Oro\nADI Design Museum, Milano\nGiugno 2022\nCompasso d’Oro \nawards cerimony\nADI Design Museum, Milan\nJune 2022\nda sinistra \u002F from the left:\nVittorio Livi, Giulia Boeri, \nAntonio Boeri, \nFrancesco Zurlo\nIl Compasso d’Oro è il premio derivante \nda un concorso più antico e duraturo \ndella storia del design internazionale. \nNei primi anni ‘50, tempi in cui l’Italia \nriusciva a dare il meglio di sé dopo la \ntragedia della guerra, facendo sposare \nla giovane arte e la giovane industria, \nla nuova disciplina e professione \ndel design trovava campo fertile nel \nnostro paese affamato e da ricostruire \nma ricco di talenti creativi e imprenditori \ncoraggiosi che misero in campo \nle energie migliori e una visione moderna \nper la ricostruzione della società.\nDal 1954, prima organizzato da \nLa Rinascente e poi dall’Associazione \ndel Disegno Industriale (A.D.I. 1956), \ncon cadenza irregolare ma continua, \nsempre attivo e riconosciuto \ninternazionalmente, l’invenzione \ndel premio Compasso d’Oro ha \nindividuato le eccellenze progettate \ne prodotte, le ha segnalate alla \ncritica e le ha comunicate al pubblico, \namplificando e ridefinendo il ruolo del \ndesign nell’ambito della progettazione \nindustriale e della ricerca progettuale.\nDal 2021, questo premio ha anche \nuna nuova casa permanente per la sua \nCollezione Storica, l’ADI Design Museum \n- Compasso d’Oro, sede che raccoglie \ntutti i premiati in quasi 70 anni di attività \ne che mette insieme i capolavori \ndella storia del design italiano. \nQuesto è anche il teatro dove \nfinalmente si svolgono le celebrazioni \ndi tutte le nuove e future edizioni del \nPremio, e dove verranno esposti i nuovi \npremiati che andranno ad arricchire la \ngià straordinaria collezione, riconosciuta \ndal Ministero dei Beni Culturali come \n“bene di eccezionale interesse artistico \ne storico” e inserita nel patrimonio \nnazionale da custodire e valorizzare.\n",4,{"image":30,"text":31,"number":32},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.5.png","8.9\nGHOST    |     Compasso d’Oro Career Award\nNel 2022, dopo 35 anni di vita piena \ndi riconoscimenti, la poltrona Ghost, \nprodotta da FIAM Italia e progettata da \nCini Boeri con Tomu Katayanagi, riceve \nanche l’ambito Compasso d’Oro, nella \nnuova categoria che premia la “carriera \ndel prodotto”, a definitivo sigillo di \nun oggetto che ha dimostrato la sua \nqualità con un successo duraturo nel \ntempo: un cosiddetto long seller, mai \nuscito dal catalogo di produzione e che \nha segnato il passato, il presente e \nun nuovo futuro del design italiano. La \ngiuria composta da Annachiara Sacchi \n(presidente), Mario Cucinella, Stefano \nMicelli, Cloe Piccoli e Mirko Zardini ha \ncosì motivato l’assegnazione del premio: \n“Sintesi perfetta di sperimentazione \ntecnologica e ricerca formale, la \npoltrona Ghost rappresenta il desiderio \ndi dematerializzare la percezione della \nfunzione a favore del fruitore, che diventa \ncosì protagonista assoluto dello spazio”.\nLa XXVII edizione del Compasso d’Oro \n2022, in anni di grandi crisi globali e \ncambiamenti necessari, è ripartita con \nslancio attento e sensibile, volendo per \nla prima volta darsi un orientamento \nmanifesto con un tema che titola tre \nparole chiave: “Sviluppo, Sostenibile, \nResponsabile”.\nAnche il Compasso d’Oro ricevuto dalla \npoltrona Ghost rispecchia questi tre \nvalori attualmente indiscutibili: Sviluppo \n- perché questo progetto è l’emblema \ndell’evoluzione di una idea che fa del \nprogresso tecnico e dell’innovazione \ntecnologica gli strumenti per un fine \nfunzionale ed estetico; Sostenibile \n- perché il vetro è un materiale di \nderivazione naturale e di storia \nmillenaria oltre ad essere una delle \nmaterie prime più riciclabili \ne rigenerabili di sempre; Responsabile \n- perché essendo il nuovo premio dato \nIn 2022, after 35 years of amazing \nachievements, the Ghost armchair \nproduced by FIAM Italia and designed \nby Cini Boeri with Tomu Katayanagi, has \nreceived the coveted Compasso d’Oro \nin the new category that rewards the \n“career of the product”; the consecration \nfor an object that has demonstrated \nits absolute quality with lasting success \nover time: a so-called long seller that \nhas never been removed from the \ncatalogue and that has marked the \npast, the present and a new future of \nItalian design. When rewarding Ghost, \nthe jury composed of Annachiara Sacchi \n(president), Mario Cucinella, Stefano \nMicelli, Cloe Piccoli and Mirko Zardini \ndescribed it as: “A perfect synthesis \nof technological experimentation and \nformal research, the Ghost armchair \nrepresents the desire to dematerialize \nthe perception of function in favor of \nthe user, who therefore becomes the \nabsolute protagonist of space.”\nThe 27th edition of the Compasso d’Oro \n2022, in years of great global crises \nand necessary changes, has restarted \nwith a careful and sensitive approach, \nassuming for the first time a manifesto \norientation based on three key concepts: \n“Development, Sustainable, Responsible.”\nThe Compasso d’Oro received by the \nGhost armchair also reflects these three \nunquestionable values: Development \n- as this project is the emblem of the \nevolution of an idea that makes technical \nprogress and technological innovation \nevolve in the tools for a functional and \naesthetic purpose; Sustainable - because \nglass is a material of natural derivation \nwhose history is millenary, in addition \nto being one of the most recyclable \nand regenerable raw materials ever; \nResponsible – since being the new award \nwinner for the career of a project that \nun nuovo futuro del design italiano. La \ngiuria composta da Annachiara Sacchi \n(presidente), Mario Cucinella, Stefano \nMicelli, Cloe Piccoli e Mirko Zardini ha \ncosì motivato l’assegnazione del premio: \n“Sintesi perfetta di sperimentazione \ntecnologica e ricerca formale, la \npoltrona Ghost rappresenta il desiderio \ndi dematerializzare la percezione della \nfunzione a favore del fruitore, che diventa \ncosì protagonista assoluto dello spazio”.\nLa XXVII edizione del Compasso d’Oro \n2022, in anni di grandi crisi globali e \ncambiamenti necessari, è ripartita con \nslancio attento e sensibile, volendo per \nla prima volta darsi un orientamento \nmanifesto con un tema che titola tre \nparole chiave: “Sviluppo, Sostenibile, \nAnche il Compasso d’Oro ricevuto dalla \nGhost esposta all’ADI Design Museum, Milano\nGhost at ADI Design Museum, Milan\nPh. ©2022 Roberto De Riccardis\n",5,{"image":34,"text":35,"number":36},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.6.png","10.11\nGHOST    |     Compasso d’Oro Career Award\nalla carriera di un progetto mai uscito \ndi produzione, la responsabilità sta nel \nfatto che questo capolavoro, oltre ad \nessere esposto in bella mostra nei musei \ndel mondo, diventa anche un oggetto \ndomestico d’affezione e d’eredità da \nricevere e tramandare per generazioni \ncome le vere opere d’arte.\nCini Boeri, che era già stata vincitrice \ndi un Compasso d’Oro nel 1979 con il \nsistema di sedute Strips per Arflex, \nmembro della Giuria del Premio nel 1984 \ne premiata con un Compasso d’Oro alla \nCarriera nel 2011, oggi viene celebrata \ninsieme a FIAM Italia, anch’essa vincitrice \ndel prestigioso Compasso d’Oro alla \nCarriera nel 2001 con questa motivazione \ndella giuria: “Uno dei materiali più antichi \ndell’uomo ritrova nella storia della Fiam \nuna nuova dimensione progettuale, \ndove il design, connesso a innovazioni \ndei processi produttivi, ha consentito \nsoluzioni uniche e totalmente originali. \nIl vetro è il principio da cui, attraverso \nl’ingegnosità delle trasformazioni \nindustriali, il design di Fiam si è sviluppato \ne ha rinnovato l’immagine del prodotto \nall’interno della casa.”\nGrazie al loro lungo sodalizio, impresa e \ndesigner rappresentano alla perfezione \ncome il design possa mettere insieme \narte e industria, sogni e sfide, \nraggiungendo un risultato che tutti \nammirano e continueranno ad ammirare \noggi e domani anche nella Collezione \nStorica in esposizione permanente al \nnuovo ADI Design Museum - Compasso \nd’Oro di Milano.\nhas never gone out of production, \nthe responsibility lies in the fact that \nthis masterpiece, displayed in world-\nrenowned museums, also becomes a \ndomestic object of affection and legacy \nto be handed down for generations as a \ntrue works of art.\nCini Boeri, who had already been \nawarded with a Compasso d’Oro in \n1979 with the Strips seating system for \nArflex, was a member of the Jury of the \nPrize in 1984 and received a Compasso \nd’Oro alla Carriera in 2011, is nowadays \ncelebrated together with FIAM Italia, \nwhich also won the prestigious \nCompasso d’Oro alla Carriera in 2001 \nwith the following motivation by the \njury: “One of the oldest materials of the \nhuman being finds in the history of Fiam \na new design dimension, where design, \nconnected to innovations in production \nprocesses, has allowed unique and \ntotally original solutions. Glass is the \nprinciple from which, through the \ningenuity of industrial transformations, \nFiam’s design has developed and \nrenewed the image of the product \nwithin the home.”\nThanks to their long association, \ncompany and designer brilliantly \nrepresent how design can bring together \nart and industry, dreams and challenges, \nachieving a result that everyone \nadmires and that is set to continue \nto charm today and tomorrow also in \nthe Historical Collection on permanent \ndisplay at the new ADI Design Museum - \nCompasso d’Oro in Milan.\nGhost esposta all’ADI \nDesign Museum, Milano\nGhost at ADI Design \nMuseum, Milan\nPh. ©2022 Roberto De Riccardis\n",6,{"image":38,"text":39,"number":40},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.7.png","Ghost, un sogno\n si ripete e si rinnova.\nche si realizza\na occhi aperti,\nGhost, a daydream that \nrepeats and \n    renews itself. \nkeeps coming true\nMatteo Pirola\nPortiamo la memoria al gran finale \ndella celebre parabola dello storico \nDesign Italiano: un trentennio ininterrotto \ndi meraviglie, iniziato ufficialmente \nalla metà degli anni ‘50 e che, in estrema \nsintesi, attraversa il “buon design”, \npoi il “radical design” e infine il “post \nmodern”. Quest’ultimo stadio è il più \ninternazionale, il più effervescente, \nil più riconoscibile. Siamo negli anni ’80, \nle tipologie ormai decostruite sono \nin rinnovamento, le tecnologie ormai \nsvelate si stanno assimilando \ne le decorazioni tornano a caricarsi, \nper eccesso, dei necessari significati \nlinguistici e sociali. Milano è la città \n“da bere”, la finanza inizia ad occupare \nil posto dell’economia, l’edonismo \ne l’apparenza determinano nuovi \ncostumi sociali e messaggi estetici. \nIl decennio precedente, aperto con \nil trionfo delle plastiche, trova nella \ngrande crisi energetica l’occasione  \ndi pensare ad altri nuovi materiali \nLet’s bring the memory to the grand \nfinale of the famous trend of historic \nItalian Design: three uninterrupted \ndecades of wonders officially started  \nin the mid-50s, that, in a nutshell,  \ngo through the ‘good design’,  \nthen the ‘radical design’, and finally  \nthe ‘post-modern’. This last stage  \nis the most international, most \neffervescent, most recognizable one. \nWe are in the 80s, the typologies by now \ndeconstructed are under renovation,  \nthe already unveiled technologies  \nare being assimilated, and decorations  \ngo back to being charged, by excess, \nwith the necessary linguistic  \nand social meanings. Milan is the lively  \ncity of enjoyment; finance begins  \nto take the place of economy; hedonism \nand appearance determine new social \ncostumes and aesthetic messages. \nThe previous decade, inaugurated \nwith the triumph of plastic, finds in the \ngreat energy crisis an opportunity to think \n12.13\nGHOST    |     A daydream\n",7,{"image":42,"text":43,"number":44},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.8.png","GHOST    |     A daydream\nda sperimentare con le nuove tecnologie: \nresine, carbonio, metalli, cartone, tessuti \ne ... vetro. E nel 1973, proprio come tempio \ndel cristallo progettato, nasce FIAM Italia, \ndalla mente passionale e dalle mani sapienti \ndi Vittorio Livi, imprenditore e creativo, \ndesigner egli stesso, che fonde le sue \nesperienze professionali precedenti con lo \nscopo di ottenere maggiori “soddisfazioni \nmorali” oltre che economiche.\nIn questo stimolante ed effervescente, \ndopo un decennio di sfide personali \ne scommesse professionali, nasce Ghost, \ncon FIAM che incontra Cini Boeri, \nla quale, come l’eccezione che conferma \nla regola, per contrasto ma in sintonia, \ncontinua la sua posata e raffinata ricerca \nprogettuale di una certa “sostanza”, \ntra tecnica ed estetica. \nProprio mentre tutto intorno vuole apparire, \nCini Boeri propone un design \nche scompare, che esiste e non esiste. \nDopo avere disegnato tante sedute \nriconosciute, dichiara l’intenzione \ndi “farne una che non si vedesse”. \nNel 1985, durante lo sviluppo di alcuni \nmodelli disegnati per la sua collaborazione \ncon FIAM (già realizzati il paravento Voyeur \ne un tavolino da pranzo), il suo senior \nassistant, architetto giapponese Tomu \nKatayanagi, le mostra “uno dei suoi magici \nmodellini di carta” e subito si capisce \nil potenziale di quella iniziale idea plastica: \nla forma sinuosa, data dalla lastra tagliata \ne intagliata, curvata e piegata, \nproprio come un kirigami giapponese. \nInsieme verificano le dimensioni, sistemano \nil disegno dei profili e la perfezionano, \nproponendola a FIAM. \nL’avventura nasce da una scommessa \ntra una progettista audace (sempre \nattenta alla ricerca) e imprenditore \ncoraggioso (sempre pronto allo sviluppo), \nuna sera a cena parlando di nuove \npossibilità dell’industria e nuove visioni \ndel design. Dopo le prime battute \nof other new materials to experiment with \nthrough new technologies: resins, carbon, \nmetals, cardboard, textiles and ... glass. \nAnd back in 1973, the passionate mind \nand wise hands of Vittorio Livi, \nan entrepreneur and creative designer\nwho merged his previous professional \nexperiences with a view to a greater \n“moral satisfaction” lead to the foundation \nof FIAM Italia, just as a temple of designed \ncrystal. In this stimulating and effervescent \natmosphere, after a decade of personal \nchallenges and professional bets, Ghost \narise from the meeting between FIAM  \nand Cini Boeri who, like the exception that \nproves the rule, by contrast and in tune \nat the same time, continues her posed \nand refined design research of a certain \n“substance,” between technique \nand aesthetics. Just as everything \naround wants to appear, Cini Boeri proposes \na design that disappears, that exists \nand does not exist. After designing many \nwell known seats, she declares her aim to \n“make one that would not be seen.” \nIn 1985, during the development of some \nmodels designed for her collaboration with \nFIAM (after the realization of the Voyeur \nscreen and a small dining table model), \nher senior assistant, the Japanese \narchitect Tomu Katayanagi, shows her \n“one of his magical paper models,” \nand the potential of that initial plastic idea \nbecomes immediately clear: the sinuous \nshape, given by the cut and carved, curved \nand folded sheet, just like a Japanese \nkirigami. Together they verify its dimensions, \nfix the design of its profiles and perfect it, \nproposing the project to FIAM. \nThus the adventure is the result of a bet \nmade by a daring designer (always attentive \nto the research) and a courageous \nentrepreneur (always attentive to the \ndevelopment), one evening at dinner talking \nabout new possibilities for the industry \nand new perspectives of design. \n14.15\n",8,{"image":46,"text":47,"number":48},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.9.png","e alcuni mesi di lavoro, Cini Boeri propone \nun progetto definitivo pur consapevole \ndei suoi limiti e forse della sua irrealizzabilità \ne “sfida” Vittorio Livi alla verifica \ne allo sviluppo della fattibilità.\n“Pensai di progettare provocatoriamente \nuna poltrona inesistente, per sedersi nel… \nvuoto, ma non pensavo seriamente di fare \nuna poltrona in vetro […] \nTuttavia per Ghost la mia diffidenza \nfu superata dal desiderio-sfida di vedere \nse era possibile eseguirla, e se la FIAM \nsarebbe stata così brava da riuscire \na produrla; e la proposi: fu una sfida mia \ne loro sulle possibilità di uso di questo \nmateriale, il vetro, che io amo molto.”\nPer due anni avviene una lunga \nsperimentazione e verifica del processo \nproduttivo. Cini Boeri e Vittorio Livi, \ninsieme ai tecnici, agli artigiani \ne ai maestri del vetro, si trovano\ncoinvolti in una impresa tecnica. \nAfter the first jokes and a few months \nof work Cini Boeri proposes her final project, \nalthough aware of the limitations of the \nproject itself and perhaps of its unfeasibility \nand “challenges” Vittorio Livi to the verification \nand development of feasibility.\n‘I had thought of provocatively designing \na non-existent armchair to sit in... emptiness, \nbut I never had seriously thought of making \nan armchair in glass [...] Yet for Ghost \nmy diffidence was overcome by the \ndesire-challenge to see if we could actually \nrealize it, and if FIAM would be so good \nas to be able to produce it; and I proposed it:  \nit was my challenge and theirs to prove  \nthe potential of this material, glass,  \nwhich I love very much.’\nCon una continua discussione,  \nsviluppano la ricerca e l’approfondimento \nnecessario per realizzare il prototipo \ndefinitivo, pronto per la produzione  \nin serie di questo capolavoro.\nA long experimentation and verification  \nof the production process goes on for  \ntwo years, and Cini Boeri, Tomu Katayanagi,  \nand Vittorio Livi, together with the technicians,  \ncraftsmen, and master glass-makers,  \nGHOST    |     A daydream\n14.17\n",9,{"image":50,"text":51,"number":52},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.10.png","“Ghost viene provata da tutti, \nimprenditore, progettisti, tecnici e operai: \ntutto è riuscito bene, anche le inclinazioni \ndate dal disegno ed è così nata una \npoltrona-non poltrona, inaspettatamente \ncomoda. […] La FIAM è stata bravissima \ne con ciò ha dimostrato che potremo \nanche fare automobili, oltre ad armadi, \nletti e tutto ciò che fino ad oggi \nnon è mai stato di vetro”, dice Cini Boeri \nal momento della realizzazione \ndi questo chiaro sogno ad occhi aperti.\nLa soluzione finale della Ghost \nè una “scultura abitabile”, costituita \nda un’unica lastra di cristallo \ndello spessore di 12 mm, tagliata \ncon tecnologia Paser (metodo di taglio \nad idrogetto sviluppato da FIAM nel 1982 \nper la produzione del tavolino Hydra \ndi Massimo Morozzi) e opportunamente \ncurvata con stampi dinamici. \nNel gennaio 1987 inizia la produzione \nin serie che viene presentata al Salone \ndel Mobile di Milano e che continua \nininterrottamente ancora oggi, arrivando \na vincere nel 2022 il Compasso d’Oro \nalla carriera del prodotto, ulteriore \ne forse definitivo riconoscimento \ndi questo capolavoro.\nIl prodotto è un “pezzo di richiamo”, \nun successo di immagine, presente \nin molte collezioni permanenti dei più \nimportanti musei di design nel mondo \ne vincitore di numerosi altri premi \ne menzioni: massima espressione \ndelle migliori intenzioni dell’azienda, \nche rappresenta al meglio tutte le \ncaratteristiche di ricerca, sviluppo, \niconicità, come perfetta sintesi di \ninnovazione tra design e tecnologia, \ntra estetica e tecnica. La complessità \nproduttiva non ha consentito una sua \nimitazione e così la Ghost è oggi ancora \ncontemporanea nel linguaggio, tanto \nmoderno da risultare ormai classico, \nquindi intramontabile.\nfind themselves involved in a technical \nendeavour. With a continued discussion,  \nthey develop the research and thoroughness \nnecessary to realize the final prototype,  \nready for the mass production of this \nmasterpiece. ‘Everyone tried Ghost, \nentrepreneurs, designers, technicians,  \nand workers: everything turned out well,  \neven the inclinations given by the design,  \nand thus was born an armchair non-armchair, \nunexpectedly comfortable. [...] FIAM was  \nvery good, and with this it has shown  \nthat we could even make cars, wall units, \nbeds, and everything that has never been \nglass until now’, says Cini Boeri at the time  \nof the realization of this clear daydream.\nThe final solution of Ghost is a ‘habitable \nsculpture’, made by a single crystal plate  \nof 12 mm of thickness, cut with Paser \ntechnology (method developed by FIAM  \nin 1982 for the production of the Hydra  \ntable by Massimo Morozzi) and opportunely \ncurved with dynamic moulds.\nIn January 1987 the mass production begins \nand is later exhibited at the Salone del Mobile \nin Milan and continues uninterruptedly until \ntoday, going on to win the Compasso d’Oro \nCareer for product: an additional and perhaps \ndefinitive recognition for this authentic \nmasterpiece. The product is a “signature \npiece”, an image success, featured in many \npermanent collections of the most important \ndesign museums in the world and winner \nof numerous other awards and mentions:\nmaximum expression of the best intentions  \nof the company, it best represents  \nall the characteristics of research, \ndevelopment, and iconicity, as perfect \nsynthesis of innovation between design  \nand technology, aesthetics and technique. \nThe production complexity has not allowed \nimitations, and this made Ghost still  \nrelevant today, so modern as to be now \nconsidered a classic, thus everlasting.\n18.19\n",10,{"image":54,"text":55,"number":56},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.11.png","20.21\nGHOST    |     Cini Boeri\nCini Boeri,\nCini Boeri, laureata al Politecnico \ndi Milano nel 1951, dopo un breve \ngiovanile tirocinio di apprendistato\nnello studio di Gio Ponti, inizia una \nlunga collaborazione con Marco \nZanuso. Intraprende la propria attività \nprofessionale indipendente nel 1963, \noccupandosi di architettura civile \ne disegno industriale.\nHa progettato in Italia e all’estero \ncase unifamiliari, appartamenti, \nallestimenti museali, uffici, negozi, \ndedicando grande attenzione \nallo studio della funzionalità dello spazio \ne ai rapporti psicologici tra l’uomo \ne l’ambiente. Nell’ambito del disegno \nindustriale si è occupata in modo \nparticolare del progetto di elementi \nper l’arredo e componenti per l’edilizia. \nDiverse sue realizzazioni sono presenti \nin musei ed esposizioni internazionali.\nHa tenuto conferenze e lezioni presso \ndiverse università e istituzioni in Italia \ned all’estero, a Berkeley, Barcellona, \nal Nucleo del Deseno Industrial \ndi Sao Paulo, al Collegio degli Architetti \ndi Rio de Janeiro, alla Cranbrook \nSchool di Detroit, alla Southern \nCalifornia Institute of Architecture \ndi Vico Marcote (CH), al Pacific Design \nCenter e alla UCLA di Los Angeles.\nNegli anni ‘81 e ‘83 ha svolto, \npresso la facoltà di Architettura \ndel Politecnico di Milano, \ncorsi di “progettazione architettonica” \ne di “disegno industriale e arredamento”.\nCini Boeri who graduated at Milan \nPolytechnic in 1951, after a brief internship \nwith Gio Ponti’s studio started a long \nperiod of collaboration with Marco \nZanuso. She took up her independent \nprofessional activity in 1963, dealing with \ncivil architecture and industrial design.\nHer architectural projects in Italy and \nabroad, published in many architecture \nmagazines and books, include \napartments, houses, shops, showrooms, \noffice buildings, museums. She has \ndevoted particular attention\n to the function of the house, focusing \non the psychological relationship \nbetween man and his habitat. \nIn the field of industrial design \nher project work has been aimed \nat the search for everything that can \nimprove and simplify our way of living. \nMany of her projects can be seen \nat international exhibitions \nand museums all over the world.\nShe has lectured at the University \nof Berkeley, Barcelona and Milan, \nat the Nucleo del Deseno Industrial \nof Sao Paulo, at the College \nof Architects in Rio de Janeiro, \nat the Cranbrook School of Detroit, \nat the Southern California Institute \nof Architecture of Vico Marcote (CH), \nat the Pacific Design Center \nand at the UCLA of Los Angeles.\nBetween 1981 and 1983 she was \nvisiting professor at the Faculty \nof Architecture of Milan Polytechnic, \nmaestra del design\nmaster of design\n",11,{"image":58,"text":59,"number":60},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.12.png","22.23\nGHOST    |     Cini Boeri\nCini Boeri è stata Membro  \ndel Consiglio di Amministrazione  \ndella XVI Triennale di Milano.\nNel 1986 ha partecipato alla mostra \n“Progetto domestico” allestita \ndalla XVII Triennale di Milano.\nHa partecipato a numerose giurie \ndi concorsi internazionali.\nHa ricevuto premi, quali:\nPremio Compasso d’Oro (1970), \nProduct Design Award Resources Council Inc. \n(1978), Premio Roscoe New York (1978), \nPremio Compasso d’Oro Milano (1979), \nPremio Saiedue (1983), Medaglia d’oro \nBio 10 Lubiana (1984), Product Design Award \nResources Council Inc. (1984), \nPremio Roscoe New York (1984), \nPremio Design Stoccarda (1985), \nselezione Forum Design (1987), \nPremio Design Auswahl `90 Stoccarda (1990), \nMedaglia d’oro Premio “Apostolo \ndel design ” Milano (2003),  \nPremio “Dama d’argento” - Poldi Pezzoli Milano \n(2006), Premio “Milanodonna” Comune \ndi Milano (2007), premio “Piramidi \ndell’Accademia Italiana” Firenze (2008), \n“the IIC Lifetime Achievement Award” \nLos Angeles (2008), “Good design award” \nChicago (2008), Roma Quirinale -  \nPresidente della Repubblica: conferimento \ndella onorificenza “ Grande ufficiale \nal merito delle Repubblica italiana” (2011),\nXXII Compasso d’Oro ADI alla Carriera (2011), \nXXVII Compasso d’Oro ADI alla Carriera \ndel prodotto “Ghost” (2022).\nholding courses on “Architectural \nPlanning” and “Industrial Design \nInterior Design”.\nCini Boeri was a member of the Board \nof Administration of the XVI Triennale \ndi Milano. In 1986 she took part \nin the exhibition “Progetto domestico” \nheld during the XVII Milan Triennale.\nShe has participated in numerous \njuries for international competitions.\nShe received awards at: \nthe Compasso d’Oro (1970), Product \nDesign Award Resources Council Inc.(1978), \nRoscoe Prize (1978), Compasso d’Oro Prize \n(1979), Saiedue Prize (1983), Gold Medal Bio \n10 Ljubljana (1984), Product Design Award \nResources Council Inc. (1984), Roscoe \nPrize (1984), Stuttgart Design Prize (1985), \nselection Forum Design (1987), Stuttgart \nDesign Auswahl `90 Prize (1990), Gold Medal \n“Apostolo del Design” Prize Milan (2003), \n“Dama d’Argento” Prize - Poldi Pezzoli Milan \n(2006), “Milanodonna” Prize (2007), “Piramidi \ndell’Accademia Italiana” prize Florence (2008) \n“the IIC Lifetime Achievement Award” \nLos Angeles (2008), “Good design \naward” – Chicago (2008), Quirinale,  \nRome - President of Italian Republic: \nconferring of the title “Grande Ufficiale  \nal merito della Repubblica italiana” (2011),\nXXII Compasso d’Oro ADI - Career Award \n(2011), XXVII Compasso d’Oro ADI – Product \n“Ghost” Career Award (2022).\nL’Europeo - Speciale Triennale \nDesign Museum\nDicembre \u002F December \n2007\n",12,{"image":62,"text":63,"number":64},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.13.png","GHOST    |     Cini Boeri\n24.25\nBibliograﬁa selezionata\nSelected biography\nTesti di Cini Boeri: \n• Le dimensioni umane dell’abitazione \n (Milano, Franco Angeli, 1980); \n• i saggi “La dimensione del domestico” \n in M.Bertoldini (a cura di);  \n• “La casa tra tecniche e sogno  \n (Milano, Franco Angeli, 1988);  \n• “Progettista e committente” \n in “Struttura e percorsi dell’atto \n progettuale” (Milano, CittàStudi, 1991).\nTesti su Cini Boeri:\n• “Il Design in Italia” -  \n Giuliana Gramigna e Paola Biondi  \n (Torino, Umberto Allemandi, 1999);  \n• “Designerrinnen” - Britta Jürgs  \n (Berlino, AvivA  Verlag, 2002);  \n• “XX SecoloDesign” - Decio G. R. Carugati  \n (Milano, Electa, 2003);  \n• “Maestri. Design Italiano” -  \n Silvia Annicchiarico  \n (Milano, Triennale di Milano, 2003);\n• “Who’s Who in Design” - vol.2  \n (Essen, Red Rot Edition, 2003); \n• “Cini Boeri, architetto e designer” \n a cura di Cecilia Avogadro \n (Milano, Silvana Editoriale, 2004);\n• “Italian Designers at Home” -  \n Alessandra Burigana  \n (Londra, Verba Volant Ltd., 2006); \n• “Il golfo di Cini” - Marco Casamonti \n su Area n.93 luglio\u002Fagosto 2007  \n (Milano, Motta Architettura);\n• “Cini Boeri - Il rigore della Flessibilità” -  \n Matteo Vercelloni su Interni n.1\u002F2  \n genn\u002Ffebb.2009 (Milano, Mondadori);\n• “Pane e Progetto - Il Mestiere  \n di Designer” -  Stefano Follesa  \n (Milano, Franco Angeli 2009).\nPublications by Cini Boeri:\n• “Le dimensioni umane dell’abitazione” \n \n(Franco Angeli, Milan 1980);\n• the essays “La dimensione del domestico”  \n \n \n(in M.Bertoldini); \n• “La casa tra tecniche e sogno”  \n \n(Franco Angeli, Milan 1988); \n• “Progettista e committente”, \n \n“Struttura e percorsi dell’atto \n \nprogettuale” (CittàStudi, Milan 1991). \nPublications about Cini Boeri:  \n• “Il Design in Italia” -  \n Giuliana Gramigna and Paola Biondi  \n (Turin, Umberto Allemandi, 1999);   \n• “Designerrinnen” - Britta Jürgs  \n (Berlin, AvivA Verlag, 2002); \n• “XX SecoloDesign” - Decio G. R. Carugati  \n (Milan, Electa, 2003); \n• “Maestri. Design Italiano” -  \n Silvia Annicchiarico  \n (Milan, Triennale di Milano, 2003);\n• “Who’s Who in Design” - vol.2  \n (Essen, Red Rot Edition, 2003);\n• “Cini Boeri, architetto e designer”  \n edited by Cecilia Avogadro  \n (Milan, Silvana Editoriale, 2004);\n• “Italian Designers at Home” -  \n Alessandra Burigana  \n (London, Verba Volant Ltd., 2006);\n• “Il golfo di Cini” - Marco Casamonti  \n on Area magazine n.93 July\u002FAugust 2007  \n (Milan, Motta Architettura);\n• “Cini Boeri - Il rigore della Flessibilità” -  \n Matteo Vercelloni on Interni magazine n.1\u002F2  \n January\u002FFebruary 2009 (Milan, Mondadori);\n• “Pane e Progetto - Il Mestiere  \n di Designer” -  Stefano Follesa  \n (Milan, Franco Angeli 2009).\nCini Boeri e Vittorio Livi\nMilano \u002F Milan,\nGennaio \u002F January, 2016\n",13,{"image":66,"text":67,"number":68},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.14.png","Ombra, Shadow\nTraccia, Trace\nParvenza, Appearance \nSpirito, Spirit\nAnima. Soul\nDomenico De Masi\nGhost significa ombra, traccia, \nparvenza, spirito, anima. \nSolo il vetro è in grado di trasformare \nquesto concetto astratto in oggetto \nfisico. Operare questa trasformazione \nfu la sfida vinta da Cini Boeri e dal suo \ncollaboratore Tomu Katajanagi quando \ndecisero di dare al vetro la forma di una \npoltrona, cioè di un contenitore che non \ncontenesse liquidi ma corpi umani.\nForgiata dalla sapienza tecnica \ned estetica di Vittorio Livi, nacque Ghost, \nla poltrona in vetro che, \npresentata per la prima volta al Salone \ndel Mobile di Milano nel 1987, venne subito \npremiata in un concorso della rivista \n“Interni” che invitava i visitatori \na scegliere il prodotto più innovativo. \nA motivare quel giudizio immediatamente \nentusiasta dovette certo essere il design \narmonioso ed elegante, ma ancora di più \nla sorpresa che Ghost suscita per \nil suo essere ombra, traccia, parvenza, \nGhost means shadow, trace,  \nappearance, spirit, soul. Only glass  \nis able to transform this abstract \nconcept into physical object.  \nOperating this transformation was  \nthe challenge won by Cini Boeri and her \ncollaborator Tomu Katajanagi when  \nthey decided to give glass the shape  \nof an armchair, i.e. a container that would \nnot contain liquids, but human bodies.\nForged by the technical and aesthetic \nskill of Vittorio Livi, Ghost was born,  \nthe glass armchair that, presented  \nfor the first time at the Milan Furniture \nFair of 1987, was immediately awarded  \nin a contest of the magazine ‘Interni’, \nwhich invited the visitors  \nto choose the most innovative product.\nThe reason for that immediately \nenthusiastic judgment had to certainly \nbe the harmonious and elegant design, \nbut even more the feeling of surprise that \nGhost arouses for being a shadow,  \nA sinistra \u002F Left\nVittorio Livi\n26.27\nGHOST    |     Shadow and Soul\n",14,{"image":70,"text":71,"number":72},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.15.png","26.29\nspirito, anima. Per il suo proporsi come \noggetto che tende all’inesistenza \ne che tuttavia si impone per \nil paradosso che reca in se stessa. \nIl paradosso sta nell’essere fatta \ndi vetro, cioè del materiale che più \ndi ogni altro evoca fragilità \ne leggerezza, ma di essere costretta \na svolgere una funzione solida \ne pesante come quella di accogliere \nun corpo umano. Come ogni oggetto \ndi design che attinge alla perfezione, \nGhost supera le contrapposizioni \ntra bello e utile, ma anche tra agio \ne disagio: il disagio di affidare il proprio \ncorpo a una poltrona visibilmente fragile \ne l’agio di esserne accolti \ncome in un respiro.\nOrmai laureata a pieni voti nel Salone \ndel Mobile, Ghost proseguì la sua marcia \ntrionfale: subito venne premiata in \nun’apposita manifestazione \nalla Triennale di Milano e nello stesso \nanno vinse il premio “Forum design” \nassegnato da una giuria molto \nprestigiosa, composta da: \nGae Aulenti, Rodolfo Bonetto,  \nVittorio Gregotti, Augusto Morello, \nMassimo Vignelli, Marco Zanuso.\nMa cosa è che impone Ghost come \nunicum? Adorno ci ha fatto comprendere \nche, dal romanticismo in poi, \nl’arte non cerca più la bellezza \nma la novità, il cambiamento, \nla distorsione e lo shock. Ghost offre \ntutto questo e vi aggiunge la bellezza.\nL’essenza del bello sta \nnell’organizzazione. Qualcosa è bello \nse ogni sua parte ha un senso, \nse c’è un rapporto organico tra \nle sue parti e se il tutto è capace \ndi funzionare. Ghost risponde a questi \na trace, an appearance, a spirit, a soul.  \nFor presenting itself as an object  \nthat tends to the nonexistence  \nand yet that imposes itself  \nfor the paradox that bears within.  \nThe paradox lies in being made of glass, \nthe material that more than any other \nevokes fragility and lightness, yet being \nforced to play a solid and heavy function \nsuch that of accommodating  \na human body. Like any object  \nof design that draws on perfection,  \nGhost overcomes the contrapositions \nbetween beautiful and useful,  \nbut also between ease and unease:  \nthe unease of entrusting your own body \nto a visibly fragile armchair, and the ease  \nof being welcomed by it as in a breath.\nBy then graduated with honours  \nat the Milan Furniture Fair, Ghost \ncontinued its triumphal march:  \nit was immediately awarded  \nin an exhibition at the Triennale  \nof Milan, and in the same year it won  \nthe ‘Forum Design’ award,  \nassigned by a very prestigious jury, \ncomposed of Gae Aulenti, Rodolfo \nBonetto, Vittorio Gregotti, Augusto \nMorello, Massimo Vignelli, Marco Zanuso.\nBut what is it that makes Ghost unique? \nAdorno made us understand that,  \nfrom Romanticism onwards, art no \nlonger seeks beauty but novelty, change, \ndistortion, and shock. Ghost offers  \nall of this and adds beauty to it.\nThe essence of beauty lies  \nin organization. Something is beautiful  \nif each part of it makes sense, if there is \nan organic relationship among its parts, \nand if the whole is capable of functioning. \nGhost meets these requirements  \nand adds perfection: a perfection that \nGHOST    |     Shadow and Soul\n",15,{"image":74,"text":75,"number":76},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.16.png","requisiti e vi aggiunge la perfezione: \nuna perfezione che possiede la levigata \nripetibilità dell’oggetto industriale  \ne la cura affettuosa dell’oggetto \nartigianale risolvendo così la tensione  \ntra William Morris e la Bauhaus. \nHerman Melville fa dire  \na un suo personaggio di Moby Dick: \n“Non mi piace dar mano che a lavori puliti, \nvergini, matematici, come si deve;\nqualcosa che cominci regolarmente \ndal principio, nel mezzo sia alla metà, \ne alla fine sia concluso”. \nSolo la cura scrupolosa e geniale \ndi Vittorio Livi, unita alla fantasia \ncreativa di Cini Boeri e Tomu Katayanagi, \npoteva produrre un miracolo di luce \ne di ombra come Ghost.\nGli ingredienti di questo miracolo \nsono la tecnologia, che trasforma \nin duttile e tenace un materiale \nalternativo come il vetro; \nla pulizia dell’oggetto, che lo accredita \npresso i più esigenti difensori dei valori \necologici; la trasparenza che lo rende \ninvisibile e dunque abbinabile \na ogni contesto d’arredo; l’eternità \ndella sua levigatezza, della sua durata, \ndella sua bellezza. Bruno Munari  \nsintetizzò tutto questo dicendo \nche Ghost “sembra la pietrificazione \ndi un nastro d’acqua, quasi l’astratto \nsolidificarsi di un’idea, dove tecnologia \npuò fare rima con poesia”.\nE’ questo il miracolo di fantasia \ne concretezza per cui Ghost è stata \ninserita da professionisti eccellenti in \ncontesti prestigiosi come \nl’Expo Giappone, l’ADI Design Museum - \nCompasso d’Oro e la Triennale \ndi Milano, e molti altri musei \ninternazionali d’arte e design. \nhas the smooth repeatability  \nof an industrial object and the loving \ncare of an handcrafted object,  \nthus resolving the tension between \nWilliam Morris and the Bauhaus.\nHerman Melville makes one of his \ncharacters in Moby Dick say:  \n‘I like to take in hand none but clean, \nvirgin, fair-and-square mathematical jobs, \nsomething that regularly begins  \nat the beginning, and is at the middle \nwhen midway, and comes to an end  \nat the conclusion’. Only the painstaking \nand ingenious care by Vittorio Livi, \ncombined with the creative imagination \nof Cini Boeri and Tomu Katajanagi,  \ncould produce a miracle  \nof light and shadow like Ghost.\nThe ingredients of this miracle  \nare technology, which makes an \nalternative material such as glass ductile \nand tough; the cleanliness of the object, \nwhich accredits it among the most \ndemanding defenders of ecological \nvalues; the transparency, which makes  \nit invisible and thus appropriate  \nfor any kind of furniture;  \nthe eternity of its smoothness,  \nits duration, its beauty. Bruno Munari \nsummarized all this by saying that  \n‘it seems to be the petrification  \nof a ribbon of water, almost  \nthe abstract solidification of an idea,  \nwhere technology can rhyme with poetry.’\nThis is the miracle of fantasy  \nand concreteness that made Ghost  \nbe selected by excellent professionals  \nfor prestigious venues such  \nas the Japan Expo, the Triennale  \nof Milan, and many other international  \nart and design museums.\nRazionalismo, postmodernismo,  \nbolidismo, eccletismo, minimalismo, \ned altri “ismi” hanno segnato la storia \nrecente del design, ma la poltrona \n“Ghost” ha attraversato indenne queste \nonde del tempo rimanendo attuale,  \nal di sopra delle mode. \nPerché – come ha detto John Keats \n– l’opera d’arte è una gioia creata\nper sempre”. \nRationalism, postmodernism, bolidism, \neclecticism, minimalism, and other ‘isms’ \nhave marked the recent history of design, \nbut the armchair ‘Ghost’ has ridden  \nthese waves of time unscathed, \nremaining relevant, beyond the fashions.  \nBecause – as John Keats said  \n– a thing of beauty is a joy forever.’\n30.31\nGHOST    |     Shadow and Soul\n",16,{"image":78,"text":79,"number":80},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.17.png","32.33\nGHOST    |    Awards and Museums \nAwards\nand Museums\nGhost,\nPremi e Musei \nPREMI \u002F AWARDS\n1987\n Premio Referendum Lettori 1987 – 1° premio innovazione (rivista Interni -Milano) \n Referendum Lettori Award 1987 – 1th prize for innovation (Interni magazine - Milan)\n Premio Forum Design Award (Cosmit – Milano) \n Forum Design Award (Cosmit – Milan)\n2022\n Premio Compasso d’Oro alla Carriera (ADI -Milano)\n Compasso d’Oro Career Award (ADI - Milan)\nMUSEI \u002F MUSEUMS\n ADI Design Museum - Compasso d’Oro, Milano - ITALY\n Corning Museum of Glass, Corning - NY, USA\n Denver Art Museum, Denver - CO, USA\n Die Neue Samlung Staatliches Museum fur agewandte Kunst, Munich - GERMANY\n Fonds National D’Art Contemporain, Paris - FRANCE\n Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma - ITALY\n Musée des Arts Decoratifs, Montreal - CANADA \n Musée des Arts Decoratifs, Paris - FRANCE\n Museum of Modern Art (MoMA), New York - NY, USA\n Palm Springs Art Museum, Palm Springs - CA, USA\n Triennale di Milano, Milano - ITALY\n Vitra Design Museum, Weil am Rhein - GERMANY\n",17,{"image":82,"text":83,"number":84},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.18.png","GHOST    |    Ghost and Art\n34.35\nGhost e l’Arte\nGhost and Art\nAlfredo Pirri\nCosì in terra così in cielo\nMostra a cura di\nLudovico Pratesi.\nPesaro, 2007\nCentro Arti Visive \nPescheria.\nAs on earth so in the sky\nAn exhibition  \nby Ludovico Pratesi.\nPesaro, 2007\nCentro Arti Visive \nPescheria.\nPh. Gianni Leonardi\nGiuliano Vangi\nUomo seduto \nsu una sedia di cristallo\n2016, bronzo-nichel\ne cristallo\ncm 115 x 95 x 136,5 h.\nMan sitting  \non a glass chair\n2016, bronze-nickel  \nand glass.\ncm 115 x 95 x 136,5 h.\nPh. Silvio Pennesi\n",18,{"image":86,"text":87,"number":88},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.19.png","Ghost \n& Friends\n34.37\nA sinistra \u002F Left:\nDario Fo seduto su Ghost \ndurante un intervento \npubblico\nDario Fo sitting on Ghost \nduring a pubblic speech\n",19,{"image":90,"text":91,"number":92},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.20.png","36.39\nGhost \n& Friends\nTra i vari personaggi sono riconoscibili:\nAmong the characters can be recognized:\nGIovanni Anceschi, Nanni Balestrini, Amiri Baraka (Leroy James), Franco Bolelli, \nRossana Campo, Benedetta Cascella, Biagio Cepollaro, Michelle T. Clinton, Massimo Dolcini, \nErnesto Gismondi, Emilio Isgrò, Jean-Jaques Lebel, Gino di Maggio, Valeria Magli, \nGiancarlo Majorino, Ezio Manzini, Walter Marchetti, Eliseo Mattiacci, Valerio Morpurgo, \nDavide Mosconi, Jerome Rothemerg, Mario Spinella, Angela Vettese, Marco Viganò, Lello Voce \nGhost al X Festival \nInternazionale \nMilanopoesia\nGhost at X Milanopoesia \nInternational Festival\nSpazio Ansaldo, \nMilano 1992\n",20,{"image":94,"text":95,"number":96},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.21.png","GHOST    |     Illustrated Press Selection\n40.41\nRassegna Stampa\n    Illustrata\nIllustrated\n  Press Selection\nOttagono\nMarzo \u002F March \n1993\nMFF Magazine\nMaggio \u002F May \n2007\nElle Decor\nMaggio \u002F May \n2007\nVogue Sposa\nMarzo \u002F March \n2008\n",21,{"image":98,"text":99,"number":100},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.22.png","FIAM    |     Illustrated Press Selection\n42.43\n40.43\nGHOST    |     Illustrated Press Selection\nAbitare\nAgosto \u002F August \n2007\nMaison Monsieur\nSettembre \u002F September \n2007\nBravaCasa\nNovembre \u002F November\n2007\nInterni\nSettembre \u002F September \n2007\n",22,{"image":102,"text":103,"number":104},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.23.png","44.45\nFIAM    |     Illustrated Press Selection\nGeo Magazine\nGennaio  \nJanuary\n2007\nElle Decor\nAprile \u002F April\n2008\n42.45\nGHOST    |     Illustrated Press Selection\nGrazia\nAprile \u002F April\n2009\nAbitare\nMaggio \u002F May\n2011\nCasaviva\nSettembre \nSeptember\n2007\n",23,{"image":106,"text":107,"number":108},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.24.png","46.47\nGHOST    |     Illustrated Press Selection\nResidence\nGennaio \u002F January\n2009\nBravaCasa\nGennaio \u002F January\n2011\nGentlemen\nMaggio \u002F May\n2008\nBravaCasa\nSettembre \u002F September\n2008\n",24,{"image":110,"text":111,"number":112},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.25.png","48.49\nFIAM    |     Illustrated Press Selection\n46.49\nGHOST    |     Illustrated Press Selection\nAD\nNovembre \u002F November\n2012\nTempi\nGennaio \nJanuary\n2013\nModern\nDecoration\nHome\nLuglio \u002FJuly\n2013\nAD\nFebbrario\nFebruary\n2014\nIl Venerdì\ndi Repubblica\nMarzo\nMarch\n2014\nInterni\nFebbraio\nFebruary\n2013\n",25,{"image":114,"text":115,"number":116},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.26.png","48.51\nDCasa\nAprile \u002F April\n2014\nInterni \n60 Years Interni special edition\n2014\nAbitare\nMarzo \u002F March\n2015\nElle Decor Italia\nAprile \u002F April\n2014\nPanorama\nSettembre \u002F September\n2014\nGHOST    |     Illustrated Press Selection\n",26,{"image":118,"text":119,"number":120},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.27.png","52.53\nGHOST    |     Illustrated Press Selection\nMarie Claire Maison\nAprile \u002F April\n2015\nInterni\nDicembre \u002F December\n2016\nAD\nAprile \u002F April\n2016\nDomus\nAprile \u002F April\n2016\n",27,{"image":122,"text":123,"number":124},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.28.png","Domus\nAprile \u002F April\n2017\nInterni\nSettembre \u002F September\n2017\nWallpaper\nAprile \u002F April\n2019\nADChoice\n2017\n54.55\nGHOST    |     Illustrated Press Selection\n",28,{"image":126,"text":127,"number":128},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.29.png","56.57\nGHOST    |     Illustrated Press Selection\n型格剧场 zoom\n折射、反射，是汇聚光影的游戏，它晶莹而璀璨，轻盈又坚固。\n玻璃!好似占据了空间，却又似流动于背景之中，从未融入。\n玻璃是非晶体，没有固定熔点。它在经过高温煅烧后从固态逐渐变得柔软\n的过程中非常易于塑造。因此，设计师可以通过回收和重制，再结合创新工\n艺，为玻璃制品注入新的活力。\n�� ����，�����Illusion��Glas Italia，����Jean-Marie \nMassaud。�������������������AAMURANO，�\n���Diego Oka。������Prism Glass Chair���Glas Italia，�\n�������。\n�� ����，Merci Bob�������Elena Cutolo，���Glas \nItalia。��Arc��Molteni & C，����Foster + Partners。���“�\n���”����������，���������“����”�\n�，���������。���������，��Malò dal Verme�\nAAMURANO���Souls Basket��。�������Patchwork��\nLasvit，����Nendo。������Bent Glass�������Glas \nItalia�����。�����Illusion����Glas Italia。�����\n�Ghost��Cini Boeri�Fiam Italia���。��Twinkle��Chiara \nAndreatti，���Glas Italia。\nWO H N E N     A R C HI T E K T U R     M E D I A     M O D E R N  A R T     M O B IL\n€ 4,60\nD a s  D e s i g n m a g a z i n  z u m  W o h l f ü h l e n\nB 5,50 €\nSF 7,20 €\nDK 44 DKK\nCH 10 SFr.\nI 6,30 €\nBG 12 BGN\nNL 5,50 €\nF 6,30 €\nE 6,30 €\nLUX 5,50 €\nGR 7,20 €\nS 62 SEK\nP (cont) 6,30 €\nPL 30,50 PLN\nwww.home-mag.com\nA 51135\nMai\n2019\nNr. 02\u002F19\n0 5\n4 195113 504609\n195113 504609\n195113 504609\nB 5,50 €\nSF 7,20 €\nDK 44 DKK\nCH 10 SFr.\nI 6,30 €\nBG 12 BGN\nNL 5,50 €\nF 6,30 €\nE 6,30 €\nLUX 5,50 €\nGR 7,20 €\nS 62 SEK\nP (cont) 6,30 €\nPL 30,50 PLN\nwww.home-mag.com\nA 51135\nNr. 05\u002F19\nCITYGUIDE Seoul\nFRAUEN IN FORM\nSTIL-IKONEN: Zehn weibliche Design-Größen\nARCHITEKTUR: Bauwerke in Frauenhand \nTECHNIK WEIBLICH: Erfunden von Frauen \nD E S I G N T O O\nWOHNEN MIT MODE\nFächer, Schubladen \noder hängend?\nKleiderschränke \nfür das Schöne\nIHR UNIVERSUM\nDas Signature-Hotel \nvon Patricia Urquiola\n082\nWOHNEN DESIGN-DAMEN\nWann haben Sie beschlossen, Archi-\ntektin zu werden? Ich kann mich \nnicht erinnern, warum ich mich für \nArchitektur eingeschrieben habe, \naber nach dem Gymnasium hatte ich \nkeinen Zweifel mehr. Andere Desig-\nner und vor allem meine Professoren, \nfast alle Männer, haben mir davon \nabgeraten. Sie sagten mir, es sei ein \nharter Job für Männer. Ich habe ihnen \nzugehört, aber sie haben mich nicht \nüberzeugt.\nWie sind Sie mit diesem Widerstand \numgegangen? Vielleicht entschied \nich mich gerade deswegen für den \nBeruf des Architekten, weil er zu die-\nser Zeit fast ausschließlich männlich \ngeprägt war. Trotz der verschiedenen \nRatschläge, es mir noch einmal zu \nüberlegen, machte ich nach meinem \nAbschluss mit Beharrlichkeit weiter. \nSie nannten mich Signorina, dann \nSignora, seltener Architektin. Heute \nnennen sie mich oft Architektin und \nich werde ohne Vorurteile betrachtet.\nWas macht gutes Design für Sie \naus? Die Aufgabe des Designers sollte \nes sein, eine bessere „Lebensweise“ \nvorzuschlagen, um dem Nutzer durch \ndie entworfenen Objekte zu helfen. \nSchlechtes Design ist das Unpraktische \nzugunsten des äußeren Erscheinungs-\nbildes, eine erzwungene Originalität.\nBeschreiben Sie die Rolle der Mate-\nrialien. Der Umgang mit den Mate-\nrialien beginnt mit einer Analyse \nihrer Eigenschaften und Probleme. \nBei der Gestaltung ist neben dem \näußeren Erscheinungsbild die einfa-\nche Handhabung wichtig. Manchmal \nist es interessant, bei einem archi-\ntektonischen Projekt Materialien \nvorzuschlagen, die normalerweise \nfür das Industriedesign verwendet \nwerden. In jedem Fall versuche ich, \neinem Projekt als Ganzes große \nAufmerksamkeit zu schenken, ohne \nseinen Inhalt zugunsten von Details \nzu beeinträchtigen.\nIst es wichtig, eine Handschrift zu \nhaben? Ich denke, das Wichtigste \nsind die mit dem Projekt vorgeschla-\ngenen Lösungen. \nWas war Ihr größter Rückschlag? \nWahrscheinlich die ungelösten Pro-\njekte. Aber ich hoffe, ich habe aus den \nFehlern und Schwierigkeiten gelernt.\nCINI BOERI\n1924 in Mailand geboren, studierte \nCini Boeri am dortigen Polytech-\nnikum Architektur. Nach ihrem \nAbschluss arbeitete sie im Studio \nvon Gio Ponti und ab 1952 mit dem \nArchitekten Marco Zanuso, für den \nsie Gebäude, Interieurs und Pro-\ndukte entwarf. 1963 machte sie \nsich mit ihrem eigenen Architek-\ntur- und Designstudio selbststän-\ndig. Zu ihren Entwürfen zählen das \nSofa „Strips“ (1972) und die Ses-\nsel „Botolo“ und „Botolino“ (1973) \nfür Arﬂ ex sowie der Glassessel \n„Ghost“ (1987) für Fiam.\nC I N I  B O E R I\nDie Kraftvolle \nCini Boeri hat dem italienischen \nDesign seit den 60er-Jahren ent-\nscheidende Impulse verliehen: \nnicht mit reißerischen Arbeiten, \nsondern mit leisen Geometrien, \ndie bis heute Relevanz besitzen. \nIm ሹ-Interview erzählt sie, \nwie sie die Widerstände in einer \nMännerdomäne überwunden hat\nDINGE MIT CHARAKTER\nVon oben nach unten: drehbares \nBücherregal Libreria girevole da tavolo von \nBOTTEGA GHIANDA (ab € 1.790), Sessel \nBotolo mit Schaffell von ARFLEX (€ 2.486), \nGlassessel Ghost von FIAM ITALIA (€ 4.129), \nPolsterprogramm Strips von ARFLEX\n(ab € 3.655)\nAD China\nAprile\nApril\n2019\nHOME\nDeutsch\nMaggio\nMay\n2019\nGael Maison\nSettembre\nSeptember\n2019\n“Se lasci che l’acqua torbida si calmi, \ndiventerà limpida. Se lasci che la tua mente turbata si calmi, \nanche il tuo corso diventerà chiaro.”\nBuddha \nIN COLLABORATION WITH\nsilenzio, si sogna     allo stato puro     la via del vapore     arte liquida       \nogni cosa è illuminata     a mano libera     l’etica dell’eleganza       \n�. �\nQC TERME MAGAZINE. SETTEMBRE - DICEMBRE 2019\n�.�\nQC TERME MAGAZINE. SETTEMBRE - DICEMBRE 2019\nIO Donna\nAprile \u002F April\n2019\nAQCUA\nDicembre\nDecember\n2019\nT\nrasparente, o specchiante. Ora invisibi-\nle, ora perfino moltiplicatore, e modifi-\ncatore, di immagini. A cominciare sem-\npre dalla nostra. Quella del vetro è una \nstoria antica, affascinante. E molto mediter-\nranea, ancor più veneziana – da oltre duemi-\nla anni – come raccontano le eccezionali \ntestimonianze raccolte al Museo del vetro di \nAltino: una vicenda fatta di sperimentazione, \nslanci in avanti nel nome di una tradizione \nche non è mai scontata. Proprio in laguna, a \nindicare inedite prospettive – terapeutico \nantidoto alle bancarelle cariche di bruttezze \nvetrarie per turisti compra&fuggi –, ci pensa \ndal 2009 Glasstress (glasstress.org), la rasse-\ngna internazionale più importante dedicata \nal vetro d’autore. Merito dell’ideatore Adria-\nno Berengo che invita artisti e designer da \ntutto il mondo per farli dialogare con i mastri \nsoffiatori muranesi. È il vetro come non s’è \nmai visto, tirato (“stressato”) ai limiti e oltre. A \ndare un tocco speciale concorre quest’an-\nno il progetto del regista e coreografo ame-\nricano Bob Wilson. Il confronto\u002Frapporto con \nl’arte è un motivo ricorrente nella vicenda \ndel vetro anche “commerciale”. In tal senso, \nlo specchio Milo, prodotto da Zanotta, è una \nironica e sensuale riflessione firmata Carlo \nMollino (1937) su come (ri)vedere l’arte anti-\nca. Perché il marmo della celebre Venere \ndel Louvre sparisce, rimane l’inconfondibile \nsilhouette che diventa uno specchio: l’armonia \ncome pura linea. La stessa fluidità (sottoli-\nneata dalla retroilluminazione a led), si ritro-\nva nello specchio Liquid di Progetto Group: \nieri l’ispirazione era l’ideale greco del bello, \noggi è la natura selvaggia e incontaminata, \nla forma di uno specchio d’acqua di cristallo \ndi montagna. Rimarca la voglia di purezza \nl’uso del vetro ecologico Miralite® Revolution \ndi Saint-Gobain: riciclabile e privo di sostan-\nze tossiche. A volere sperimentare fino alle \nestreme conseguenze le possibilità del vetro \nnon solo come complemento, ma nello stesso \narredamento, ci è riuscita Cini Boeri con la \nscultorea seduta Ghost di Fiam (1987). Non \nche il cristallo non fosse già stato usato, come \ntestimoniano gli arredi adamantini creati e \nassemblati da fine Settecento in poi per im-\nperatori e altezze reali d’ogni dove, ma solo la \ntecnologia attuale poteva riuscire a tagliare \ne sagomare un unico foglio di vetro in una \npoltrona che, oltretutto, non vuole apparire, \nma essere invisibile. La trasparenza dunque, \nun’aspirazione alla leggerezza che dice mol-\nto di come i designer affrontano le sfide pre-\nsenti. Il duo Draga & Aurel ha non a caso \nintitolato Transparency Matters (la trasparen-\nza è importante) la loro ultima collezione \nVISIBILE\u002FINVISIBILE\nIl vetro, un classico che sorprende sempre. Artisti e designer contemporanei \ngiocano con la sua versatilità e scoprono così opportunità insolite \nper definire forme e spazi che sembrano modellati dai bagliori\nDa sinistra e in senso \norario. Lo specchio-\nscultura Milo, omaggio \na Carlo Mollino, edito \nda Zanotta. La poltrona \nGhost, nata come sfida \n(«Scommetto che non si \npuò fare») tra la designer \nCini Boeri e Vittorio \nLivi, titolare di Fiam. \nLo specchio Liquid di \nProgetto Group. Nella \npagina accanto. \nThe Frozen Vanitas di \nHans op de Beeck, da \nGlasstress 2015. L’evento \n2019 è aperto fino al 24\u002F11, \nFondazione Berengo \nArt Space, Murano, \nfondazioneberengo.org\u002F\nproject\u002Fglasstress-2019 (foto \n©Francesco Allegretto).\nTR AVEL & DESIGN\nTR AVEL & DESIGN\n24 \n25 \nBusiness \nPeople\nGiugno\nJune\n2018\n",29,{"image":130,"text":131,"number":132},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.30.png","Corriere della Sera\nSettembre \nSeptember\n2020\nMART\u002FNİSAN 2021               60 TL\nMAYIS\u002FHAZİRAN 2021      37. SAYI\n36. sayı\n36\nQuantième Perpétuel\nM A R T \u002F N İ S A N\nQ P M A G T R . C O M\n2 0 2 1\nYüksek saatçiliğin \nkreatif kitabı artık \nBulgari’de\nGérald \nGenta \nile daimi \nstamina\nÖzelden genele bir strateji ile \nçağdaşlık sekansı \u002F Laurent \nFerrier ve geleneksel-\ninovatif düalite \u002F Aksiyon \nflmlerinden öğretiler \u002F \nPiero Lissoni ve B&B \nItalia \u002F Sneaker fanatizmi \nSaatçilikte sürdürülebilir \ngelişmeler \n\u002F\nELDA CHAIR\nDESIGNER: Joe Colombo for Longhi\nNot the Mob boss who makes an appearance \nin Scorsese’s The Irishman (spoiler: He gets \nshot)—the other Joe Colombo, Milanese \nsculptor\u002Fpainter\u002Fdesigner extraordinaire. \nAlthough this Colombo’s Elda does have \na few film credits, notably appearing in \nThe Spy Who Loved Me and The Hunger \nGames (alongside a de Sede Snake sofa). \nDesigned in 1963, the chair has a fiberglass \nbase and a space-age cocoon shape, giving \nit a futuristic look, while the leather “intes-\ntines” of padding add a soft, humanistic \nelement. It’s a radical design—a delicate bal-\nance between rigidity and comfort, austerity \nand warmth. Vintage models abound and are \nparticularly attractive when the leather has \nbeen worn to a nice patina. Colombo made \nother major works—his Boby cart, for one—but \ndied tragically at age 41, in 1971.\nTERRAZZA SOFA \nDESIGNER: Ubald Klug for de Sede\nThe Terrazza was produced in 1973 by de Sede \nas a response to its popular Snake sofa, almost \nin opposition to it, focusing on height and \nwidth over length. Depending on whom you \nask, designer Ubald Klug was inspired either \nby the ridges left on the Swiss Alps by grazing \ncows or by piles of sand. Does it matter? The \nTerrazza’s possibilities are limited, but grand \nand inspired: It can resemble a hill or a valley, \nor it can be just a couple of chairs. It’s an opti-\ncal illusion of depth, material, and perspective \nthat’s closer to a diorama or landscape paint-\ning than a place to nap. But while the design \nis outré, it’s not difficult: It’s leather! It’s soft! \nAnd fun! New models come in 16 shades of \nleather. Originals are cheaper, recently run-\nning in the mid four figures, but those prices \nare increasing fast, so hop on the wave now.\nGHOST CHAIR \nDESIGNER: Cini Boeri for Fiam Italia\nWith gentle curves and a wide-set, relaxed \nstance, the see-through-glass Ghost—a \ncousin of the Elda chair above—is both \na counterpoint and a complement to the \noverstuffed Italian trend. The material may \nbe completely different, but there is an \necho in the lines, and they look damn good \nnext to one another. Blown from a single \n12-millimeter-thick piece of glass, the Ghost \nis a technical marvel, initially thought to be \nunfeasible to produce. Though it may appear \ntough to sit on, it’s decently cozy and looks \nsoft because of its organic form. Boeri was \nthree decades into her mammoth career \nbefore she designed the Ghost, having made \na series of historically important lamps for \nArtemide, produced all manner of furniture \nfor Arflex and Knoll, and even created nylon \nbags for Prada. She’s still active in her 90s, \nand the Ghost remains in production today.\nELDA CHAIR\nDESIGNER: \nNot the Mob boss who makes an appearance \nin Scorsese’s \nshot)—the \nsculptor\u002Fpainter\u002Fdesigner extraordinaire. \nAlthough this Colombo’s Elda does have \na few film credits, notably appearing in \nThe Spy Who Loved Me\nGames\nDesigned in 1963, the chair has a fiberglass \nbase and a space-age cocoon shape, giving \nit a futuristic look, while the leather “intes\ntines” of padding add a soft, humanistic \nelement. It’s a radical design—a delicate bal\nance between rigidity and comfort, austerity \nand warmth. Vintage models abound and are \nparticularly attractive when the leather has \nbeen worn to a nice patina. Colombo made \nother major works—his Boby cart, for one—but \ndied tragically at age 41, in 1971.\nGHOST CHAIR \nDESIGNER: \nWith gentle curves and a wide-set, relaxed \nstance, the see-through-glass Ghost—a \ncousin of the Elda chair above—is both \na counterpoint and a complement to the \noverstuffed Italian trend. The material may \nbe completely different, but there is an \necho in the lines, and they look damn good \nnext to one another. Blown from a single \n12-millimeter-thick piece of glass, the Ghost \nis a technical marvel, initially thought to be \nunfeasible to produce. Though it may appear \ntough to sit on, it’s decently cozy and looks \nsoft because of its organic form. Boeri was \nthree decades into her mammoth career \nbefore she designed the Ghost, having made \na series of historically important lamps for \n(top)\n(bottom)\n(opposite page)\n96\nSpring\u002FSummer 2020\nT H E S E  P A G E S :  S E E  A D D I T I O N A L  C R E D I T S ,  P A G E  1 5 8 .\nDesign\nGQ Style\nMarzo \u002F March\n2020\nTendances\nMagazine\nOttobre \u002F October\n2020\nQP\nAprile \u002F April\n2021\n88\nolduğu gibi Fiam’ın arkasında da tutku,  gelenek ve \ngüzelliğe duyulan sonsuz bir sevgi var. Vittorio’nun \nkariyeri boyunca zanaatkarlarla dirsek temasıyla \ngeçen hikayesi de öyle başlıyor. Sekiz yaşında \nbabasıyla birlikte bahçıvan olarak çalıştıktan sonra \non üç yaşındayken, bir camcı dükkanına çırak \nolarak girer ve camın tüm inceliklerini, malzemenin \nsürprizli doğasını özümsemeye başlar. On yedi \nyaşına geldiğinde kendi işini kurmuştur bile ama bir \nyandan sanat okuluna devam eder. \nEn başında cam bükme olanaklarını araştırarak \nişe başlamış Livi. 1973’te Marche bölgesinde, Fiam \nItalia’nın macerası sıfırdan başladığında, aklında \nyalnızca tek bir fikir vardır: Bükülmüş camdan \nmobilyalar yapıp onları ilham verici sanat objelerine \ndönüştürmek. Cam malzeme, sağlam ve kırılgan, \ndoğal ve yapay gibi zıtlıkları; hepsinin aynı anda \nvar olduğu bir çelişkiler yığınıydı ama Livi belki \nde camı bu niteliklerinden dolayı seviyordu. Hem \ngörünmez olup hem de mekandaki varlığını \nen güçlü biçimde hissettirmenin gizemi bunda \nyatıyordu.\nCamın bitmiş ürüne dönüştürüldüğü karmaşık \nsürecin başarısında, gümüş kaplama, bükme, \nsüsleme, füzyon, gravür, taşlama ve oyma gibi her \naşamada eli değen ustaların deneyimi var. Onu \nşekillendirmek için kullanılan son teknolojiye \nrağmen, bitmiş ürünlerin her biri benzersiz. \nVittorio Livi’nin Fiam markasıyla çıkardığı ilk \nkoleksiyonunda bükülmüş tek bir cam levhadan \noluşan kendi tasarımı Onda puf da vardır. \nTasarımda büyük deneyler dönemi olan 70’lerde \nyekpare camdan ilk mobilya da böylece doğmuş \nolur. \nBazı parçalara özel teknolojiler yaratması da \nyeniliğe olan tutkunun göstergesi. Cam devrimi, \nMassimo Morozzi tasarımı Hydra sehpa (1982) ile \ndevam eder. O zamanın makineleriyle bu formu \nelde etmek son derece zordur elbette. Bunun için \nFiam, su ve aşındırıcı tozu saniyede bin metre hızla \nitebilen özel bir makine (Paser) icat eder. Yıllar sonra \nPhilippe Starck’ın Illusion (1992) masasını üretmek \niçin de camı bin derecede işleyebilen bir tesis \nyaratması gerekecekti. \nFiam Italia, cam teknolojisinde teknik \nustalığını kimseye devretmeyecek gibi görünüyor. \nMilano’da, Marcel Wanders’in sunduğu Echo dolap \nkoleksiyonunda (2020) soğuk ve sert bir malzeme \nolan cam, -daha önce hiç denenmemiş kalın \nlevhalar kullanılarak- bu kez topraksı ve çok renkli \nhale bürünüyordu. “Zamanda donmuş ama yaşam \ndolu” bu sanat objelerinde, tekrarlanan geometrik \ndesenler, zanaatkarlığı kutlayan yeni modelleme \nteknikleri sayesinde teatral bir gösteri sunar gibiydi. \nGörsel: Cini  Boeri tasarımı ve Fiam Italia üretimi Ghost Chair.\nTransparan edit\nEğip bükerek cam gibi \nkırılgan, kimyası ve fziğiyle \ngerçekten karmaşık bir \nmalzemenin sınırları daha \nne kadar zorlanabilir?\nBir insanın hayal gücü, “olmaz”ı gerçekleştirme \ninadı ve yenilik tutkusu varsa imkansız diye bir \nşey yok. Fiam Italia’nın zamansız sandalyesi Ghost \n(hayalet) varla yok arası gibi görünse bile cismani \nvarlığıyla bunun en güzel kanıtı. “Evrimin yenilik \nhızına bağlı olduğu bu akışkan dünyada, neredeyse \nölümsüzlüğe ulaşacak bir ürün kulağa ütopya gibi \ngeliyor” diyor Fiam Italia’nın kurucusu Vittorio \nLivi. “Cini (Boeri) bana projesini ‘Yapılamaz, \nbiliyorum’ diye sunmuştu. İşinin uzmanı olan \nbu muhteşem kadın, tam da o anda oyuncak \nbebek almak isteyen hevesli küçük bir kız gibi \ngörünüyordu. Asistanı Tomu hiç konuşmadan \nköşede gözlerini dikmiş bizi izliyordu. Sandalyenin \nilk eskizlerini gördüğümde, bu belki de gerçeğe \ndönüştürebileceğim bir rüyadır diye düşündüm.” \nKarşısına çıkacak teknik zorluklarla yüzleşme \nfikrinin verdiği heyecan, tam bir meydan okumaya \ndöner bundan sonra. “ Zorlu bir araştırma \nsüreci bekliyordu bizi ama teknolojik ve estetik \ninovasyonda kademe atlamamızı sağlayan itici \nbir güç de oldu. Hem modern çağa hem de \ninsanoğlunun geleceğine ait, cam gibi büyülü bir \nmalzemeyle olabilirdi bu ancak. Camdan yapılmış \nilk sandalyenin tasarım ve prototip süreci yıllarımızı \nalmıştı ama bugün olanca transparanlığıyla hala \nduygularımızı harekete geçiren düşsel bir imge. \nStil ve inovasyonun en mükemmel sentezi, ömrüm \nboyunca yaptıklarımın en iyisi.” \nBoeri’nin tasarlayıp onun 1987’de ürettiği Ghost \nsandalyeyi bu sözlerle farklı yere koyan Livi, camda \ndevrimle özdeşleşmiş Fiam Italia’nın yaratıcısı. \nBugün de Enzo Mari’den Ron Arad’a, Philippe \nStarck’tan Marcel Wanders’e birçok tasarımcıyla \nçalışıp gelip geçici trendlerden uzak sanat objeleri \nüretmeye devam ediyor.  \nKöklü İtalyan markalarının pek çoğunda \nYazı Benan Kapucu\n58.59\nGHOST    |     Illustrated Press Selection\n",30,{"image":134,"text":135,"number":136},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.31.png","60.61\nGHOST    |     Illustrated Press Selection\nVANITY FAIR\nOttobre \u002F October\n2022\nTHE CUBE\nSettembre \u002F September\n2021\nDas Magazin für Architektur &Design\nIKONE AUF DER KLIPPE: \nDAS FERIENHAUS VON CINI \nBOERI AUF SARDINIEN\nBOX IN BAUMWIPFELN: EIN \nREFUGIUM IM REGENWALD \nFEIERT DIE NATUR\nHÖCHST GELUNGEN: \nEIN EX-BUNGALOW IN \nHAMBURG HAT JETZT \nEINE ETAGE MEHR\nNACHHALTIG, ÜBERRASCHEND, EFFEKTIV: \nDIE SIEGER UNSERES WETTBEWERBS \nDIE BESTEN  \nUMBAUTEN\n2.2022   \nApril\u002FMai    \nDeutschland 11,50 € \u002F Österreich 12 € \nSchweiz 19 CHF \u002F Benelux 13,30 €\nItalien 14,50 € \u002F Spanien 14,50 €\n4\n190317\n611504\n4\n190317\n611504\n4\n190317\n611504\n4\n190317\n611504\n4\n190317\n611504\n02\n2 0 2 2\nAWARD\nZu jedem Haus:\nPlanmaterial, \nGrundrisse und \nDetails\nVille e Giardini\nMaggio \u002F May\n2021\nHauser\nMaggio \u002F May\n2022\nElle Decoration\nMaggio \u002F May\n2022\n\nD\nie strasse von bonifacio \nzwischen Korsika und Sardinien \nist bis heute ein stürmischer, ur-\nsprünglicher Ort. Rundgeschlif-\nfene Granitfelsen prägen die \nKüste, der Inselarchipel ist Mee-\nresschutzgebiet, Nistplatz vieler \nSeevögel und exklusive Urlaubsadresse internationaler \nMillionäre. Wie beeindruckend erst muss die Land-\nschaft Mitte der 1960er-Jahre gewesen sein, als die \nMailänder Architektin Cini Boeri in den Nordwesten \nvon La Maddalena kam, um das erste Bauprojekt ihres \nfrisch gegründeten Architekturbüros zu realisieren? \nDer Massentourismus hatte noch nicht seine Finger \nnach dieser Preziose ausgestreckt, nicht einmal die Ein-\nheimischen kamen oft in diese abgelegene Ecke der In-\nsel. „Eine vollkommen einsame und unberührte Küste“, \nschrieb Cini Boeri, „mit Felsen, die vom Buschwerk bis \nhinunter ans Meer reichen, das hier in unglaublich iri-\nsierenden Farben leuchtet, zwischen Grün, Blau und \nSilber.“ Es muss Liebe auf den ersten Blick gewesen \nsein. Denn während Cini Boeri für ihre Bauherren die \nikonische Casa Rotonda an die wilde Küstenlinie setzte \n– geformt wie ein Schneckenhaus rund um einen wind-\ngeschützten Innenhof –, entdeckte sie ein paar Kilome-\nter weiter, am Ende einer einsamen Landzunge, ein \nGrundstück für sich selbst. \nIn Punta Abbatoggia (heute wäre es undenkbar, \nan diesem Ort eine Baugenehmigung zu bekommen), \nplante die junge Architektin ein „pied dans l’eau“ für \nihre Familie. Direkt auf den Felsen gebaut, würde die \nrobuste, zeltartige Form die Bewohner vor den kräfti-\ngen Windstärken schützen. Zugleich sollte sich das \nHaus formell von der Casa Rotonda abheben – wieder-\nholen wollte die junge Gestalterin sich nicht. Und \nschon gar nicht sich dem Mainstream unterordnen. \nMochte der Aga Khan an Sardiniens Costa Smeralda \nseinen Architekten einen organischen Stil aus Versatz-\nstücken bäuerlicher Bautraditionen und des Space-\nAge-Design vorschreiben – Cini Boeri setzte wenige \n„DAS HAUS SOLLTE EIN ORT \nDER GEMEINSCHAFT SEIN, ABER \nAUCH DES RÜCKZUGS“ CINI BOERI\nFREIR ÄUME Vier Schlaf-\nzimmer umgeben den zen-\ntralen Wohnbereich. Sie \nsind simpel ausgestattet, \nhaben jedoch alle ein \neigenes Bad und einen \neigenen Zugang nach \ndraußen. Alle Bewohner \nsollten ihrer individuellen \nWege gehen können \n136      \nHÄUSER 2.2022\nKLASSIKER\nCASA BUNKER\nSchon als Maria Cristina Mariani Dameno 1951 ihr Architektur-\nstudium am Mailänder Politechnikum abschloss, war sie eine \nAusnahmeerscheinung: Nur drei Frauen studierten in ihrem \nJahrgang. Nach einem Praktikum bei Gio Ponti (wo sie lernte, „zu \nträumen“), zwölf Jahren im Büro von Marco Zanuso (wo sie lernte, \n„präzise und ﬂexibel zu arbeiten“) und der Heirat mit Renato \nBoeri (die ihr einen neuen Nachnamen bescherte), gründete sie \n1963 ihr eigenes Studio in Mailand: Cini Boeri Architetti. Bis ins \nhohe Alter wirkte sie als Planerin, Interior- und Industriedesigne-\nrin und gilt als eine der prägendsten Figuren der italienischen \nNachkriegsmoderne. Ihre Wohnhäuser waren stets am menschli-\nchen Maß und an der Verbesserung der Lebensqualität orientiert \n– diese Vision formulierte sie im Buch „Le dimensioni umane \ndell’abitazione“ (1980). Als Designerin war sie dem Funktiona-\nlismus verpﬂichtet, ohne auf Eleganz, Freude und Erﬁndergeist \nzu verzichten. So entwickelte Boeri 1967 einen der ersten Rollkof-\nfer („Partner“ für Franzi) und gestaltete für Arﬂex 1971 ein End-\nlos-Sofa aus Polyurethanschaum, das man als Meterware kaufen \nkonnte („Serpentone“). Über ihren berühmtesten Möbelentwurf, \nden aus Glas gefertigten Sessel „Ghost“ für Fiam, sagte sie: „Ich \nhabe diesen Sessel mit dem geisterhaften Charakter zu einem \nZeitpunkt entworfen, als ich keine Lust mehr hatte, Sitzmöbel zu \ngestalten, mich aber alle danach fragten. Also dachte ich mir: Ich \nmache einen, den man nicht sehen kann!“ \nDIE FREUDVOLLE \nFUNKTIONALISTIN\nCINI BOERI (1924–2020)\n1| Für Knoll International gestaltete Cini Boeri Showrooms in \nFrankreich, Italien, Deutschland und ab 1970 auch Möbel. Sessel, \nFußhocker und Sofa der „Cini Boeri Lounge Collection“ von 2008 \nwerden bis heute produziert 2| 1987 entwickelte Cini Boeri mit Fiam\nden ikonischen „Ghost Chair“, der aus einer einzigen, zwölf Millimeter \nstarken Glasplatte gefertigt wird 3�+�4| Der Auftrag für Casa Rotonda \nbrachte die Mailänderin Mitte der 60er-Jahre nach La Maddalena. \nWährend ihrer Zeit in Punta Cannone entdeckte Cini Boeri das Grund-\nstück in Punta Abbatoggia, auf dem sie ihre Casa Bunker errichtete\nFotos: Helenio Barbetta\u002FLiving Inside, Alberto Narduzzi über FIAM, Paolo Rosselli, ©Gabriele Basilico\u002FArchivio Gabriele Basilico, Hersteller; Produktion und Text: Chiara Dal Canto\n1\n3\n4\n2\n137 \n2.2022 HÄUSER  \u002F  Herstelleradressen auf Seite 150\nMAY 2022 £5.99\nNEW\nSEASON\nNEW\nHOPE\nELLE DECORATION\nN O356\nMAY 2022\nNEW SEASON, NEW HOPE\nSPRINGTIME INTERIORS AND THE HOTTEST GARDEN DESIGNS\nELLEDECORATION.CO.UK\n52  ELLEDECORATION.CO.UK  MAY 2022\nAfter the death of the\nItalian designer Cini Boeri \n(1924–2020) at the age\nof 96, curator Hans Ulrich \nObrist shared a photo on \nInstagram of a Post-it note \nshe had left. ‘I would like \narchitecture to design joy!’ \nit read. ‘We need it so much. \nShall we try? I’m ready to do it.’ This ebullient \nspirit, underpinned by a staunch belief that \ndesign should improve people’s lives, shaped \nBoeri’s career. She was born in Milan and \ngraduated with a degree in architecture from \nthe famous Politecnico di Milano in 1951, one \nof only three female students to do so that year. \nUndeterred by the prevailing belief that it\nwas an unsuitable career for women, she went\nto work in the studios of Gio Ponti and Marco \nZanuso, before setting up on her own in 1963.\nIn the early years, Boeri designed several \nholiday homes in Sardinia, including Casa \nRotonda (1967), a curved structure reminiscent \nof a snail shell that hugs the rugged coastline. \nLike Casa Rotonda, her Casa nel Bosco in \nLombardy (1969) was intended to harmonise \nwith its surroundings; in this case, the house \nconsisted of staggered cuboid forms that seemed \nalmost to disappear into the thickets of birch \ntrees clustered around it.\nBoeri was one of the most successful female \ndesigners to emerge in post-war Italy. Strongly \ninﬂuenced by practical industrial design, she \nbelieved that beauty was born of function \nand could be expressed best by foreground-\ning a single key material. She also stuck \nto a limited palette of finishes in her \nfurniture designs, which were usually \nmodular in order to maximise their \nDESIG N  H ERO\nCINI BOERI\nThe Italian architect and designer who \nmade everyday life a little more joyful \nversatility. Many of her finest pieces were \ncreated for Italian manufacturer Arflex, \nincluding the hugely inﬂuential ‘Serpentine’ \nsofa (1971). A kind of elevated ‘Slinky’ for \nthe lounge, this sinuous form was made of \nflexible, connected loops of polyurethane \nfoam that could be cut to ﬁt any space. The \nidea evolved into the ‘Strips’ sofa system \n(1968), comprised of foam bricks that are \nstacked to make various conﬁgurations. \nUnderstanding that homes change over time, \nBoeri always loved to give people choices.\nHer plump ‘Botolo’ chair for Arflex (1973) has \nsturdy legs that can be speciﬁed in two heights, \nso you can make it a low lounger or a dining \nseat. It’s also equipped with hidden wheels\nfor ease of movement. Similarly, the elliptical, \nglass-topped ‘Lunario’ table for Knoll (1970) is\navailable either as a dining or coffee table,\nwhile a boxy armchair from 2008 is designed \nto accommodate multiple sitting positions.\nWith her innate respect for human \nneeds, Boeri could imbue any material \nwith a sympathetic, comforting quality \n– even glass. Her ‘Ghost’ armchair for \nFiam (1987) is made from a single pane, \nmanipulated into curvy lines that caress the \nbody. Believing that it could help us all to live \nbetter, she knew that ‘designing is a joy, but\nalso a commitment’.\nBOERI BELIEVED THAT\nBEAUTY WAS BORN\nOF FUNCTION\nAbove ‘Strips’ modular sofa system,\nfrom approx £6,875, Arflex (arflex.it)\n‘Botolo’ chair, \nfrom approx £925, \nArflex (arflex.it)\nLeft The interior\nof Casa Rotonda \nin Sardinia\nN OW\nAbove ‘Lunario’ \ntable, £4,464, Knoll \n(knoll-int.com)\nBoeri with her \n‘Ghost’ armchair, \nsculpted from\na single sheet\nof glass\nWORDS: AMY BRADFORD  PICTURES: PAOLO ROSSELLI, ARFLEX\u002FCINI BOERI, FEDERICO\u002FGRETA GARAVAGLIA, COURTESY OF KNOLL\n",31,{"image":138,"text":139,"number":140},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.32.png","62.63\nAdidas\nADV campaign\n2021\nGhost e altri brand\nGhost and other brand\nPantone® Colore dell’Anno 2016\nPantone® Color of the Year 2016\nMostra Tribute To Domus Mille\nTribute To Domus Mille exhibition\nTriennale di Milano - Aprile\u002FApril 2016\nPer celebrare l’uscita del suo n. 1000 \n(Marzo 2016), il magazine Domus ha \ncoinvolto diciassette aziende del design \nitaliano e internazionale nel progetto \nTRIBUTE TO DOMUS. Le aziende coinvolte \nhanno potuto utilizzare i colori Pantone® \nof the Year 2016, per la produzione \ndi una serie speciale dei propri oggetti \ndi arredo più iconici. Le icone del design \ncosì rivisitate sono state protagoniste \ndelle dieci vetrine del flagship store \nUnited Colors of Benetton di Piazza \ndel Duomo durante la Milano Design Week \n(12-17 Aprile), con un allestimento curato \nda Fabrica. In seguito la stessa mostra \nè stata allestita presso Triennale di Milano.\nTo celebrate the release of its issue \nNo. 1000 (March 2016), Domus magazine \ninvolved seventeen Italian and international \ndesign companies in a project named \nTRIBUTE TO DOMUS. The companies \ninvolved within the above project could \nuse the Pantone® Colors of the Year 2016, \nfor the production of a special series \nof their most iconic pieces of furniture. \nThe revisited design icons thus became \nthe protagonists of the ten storefronts \nof the United Colors of Benetton flagship \nstore in Piazza del Duomo during \nthe Milan Design Week (April 12th – 17th), \nwith an installation curated by Fabrica. \nThe same exhibition was later set up \nat the Triennale di Milano.\nGHOST    |     Other brand\n",32,{"image":142,"text":143,"number":144},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.33.png","GHOST    |     Mini Collection\n64.65\nL’idea di realizzare “miniature” \ndei prodotti storici FIAM Italia \nè nata nel 2000 con l’intento \ndi proporre una collezione di opere \nin scala ridotta che testimoniasse \nl’unicità del cristallo curvato oltre \na dimostrare allo stesso tempo \ncome tali opere, assunta una nuova \nveste e una nuova dimensione, \npossano continuare ad offrire \nun’alta carica espressiva capace \ndi aggiungere bellezza, poesia \ned un tocco di vita in più \nalle nostre case.\nThe idea of producing \n“miniatures” of FIAM Italia’s most \nfamous products dates back \nto 2000 with a view to offering \na collection of works on a small  \nscale that could highlight the \nunique features of curved \nglass while proving how, even \nin a new form and size, these \nworks can still offer a striking \nexpressive charge able to add \nbeauty, poetry and a touch \nof extra life to our homes.\n17,5 x 15,5 x 11 cm\nMini Collection\nMini Ghost\n",33,{"image":146,"text":147,"number":148},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.34.png","66.67\nGHOST    |     30th Anniversary\nTre tonalità dall’azzurro al blu, come invito \nnell’invito, come a usare solo un riflesso \ndel colore del vetro in tre varianti. \nOgni interpretazione decorativa \nè accompagnata da un pensiero scritto, \nun sentimento personale, di augurio \nper l’anniversario della Ghost.\nQuesta esperienza è documentata \nnel lavoro svolto da più di 30 autori \nche hanno deciso di accettare l’invito \nper i festeggiamenti dei 30 anni della Ghost, \ne che hanno voluto celebrare con FIAM \ne con Cini Boeri questo importate traguardo.\nLa collezione delle opere realizzate \nè stata esposta al pubblico nello stand \nFIAM Italia durante il Salone del Mobile \ndi Milano, dal 4 al 9 aprile 2017, \ne dopo questo evento FIAM ha messo \nall’asta con una operazione di beneficienza \nun esemplare di ogni autore che ha \npartecipato. Il ricavato della vendita \nè stato devoluto alla Fondazione Francesca \nRava, che si occupa della ricostruzione \nnei paesi devastati dal terremoto \nche ha coinvolto i territori delle Marche, \ndel Lazio e dell’Umbria.\nThree shades from azure to blue, as an \ninvitation in the invitation, as using  \na reflection of the colour of glass  \nin three variants. Each decorative \ninterpretation is accompanied  \nby a written thought, a personal feeling, \nwishes for the anniversary of Ghost.\nThis experience is documented in the work \nof 30 authors ho decided to accept the \ninvitation to the 30th anniversary of Ghost, \nwilling to celebrate together with FIAM and \nCini Boeri this important achievement. \nThe collection was exhibited in FIAM Italia’s \nbooth during the Salone del Mobile in Milan \nfrom the 4th to the 7th of April, 2017, \nbefore the auctioning of a copy \nof scale model of each author for charity.\nAll the proceeds were devolved \nto Francesca Rava Foundation, involved \nin the reconstruction of buildings \nin the villages devastated by the \nearthquake that hit the territories \nof the Marche, Lazio and Umbria regions.     \nNel 2017, in occasione del 30°anniversario, \nFIAM Italia ha voluto festeggiare \nla poltrona Ghost, il prodotto-icona \ndisegnato da Cini Boeri in collaborazione \ncon Tomu Katayanagi.\nL’azienda ha voluto celebrare questo \nimportante traguardo coinvolgendo \ngli architetti ed i designer che fanno parte \ndei cataloghi della grande famiglia FIAM.\nIl progetto ha avuto l’obiettivo di creare \nuna collezione di Mini Ghost, miniatura \ndell’omonima poltrona, reinterpretate \ndagli architetti\u002Fdesigner attraverso un \nlavoro di decorazione. \nL’esercizio decorativo è scelto per il suo \nvalore di libertà espressiva e significato \nestetico, con lo scopo di ricercare nuovi \nlinguaggi contemporanei in riferimento \nad un simbolo della storia del design.\nOgni autore è stato chiamato ad armarsi \ndi pennello per dare libero flusso alla \npropria fantasia, decorando direttamente \nla superficie in vetro della Mini Ghost, con \ncolori appositamente scelti da Cini Boeri. \nIn 2017, on the occasion of the \n30th anniversary, FIAM Italia wanted \nto celebrate Ghost, the iconic piece \ndesigned by Cini Boeri  in collaboration \nwith Tomu Katayanagi. \nThe company wanted to celebrate \nthis important milestone by involving \narchitects and designers whose collections \nwere part of the catalogues of the great \nFIAM family. The project aimed to create \na collection of Mini Ghost, miniature \nof the homonymous armchair, \nreinterpreted by the architects\u002Fdesigners \nthrough a decorative work. \nThe decorative exercise  \nis chosen for its value of freedom  \nof expression and aesthetic significance, \nwith the aim to seek new contemporary \nlanguages in reference to a symbol  \nof the history of design.\nEach author was asked to arm themselves \nwith a brush to give free flow  \nto their imagination, directly decorating  \nthe glass surface of the Mini Ghost,  \nwith colours specially chosen by Cini Boeri. \nGhost 30th\nAnniversary\nIl progetto \nThe project\n",34,{"image":150,"text":151,"number":152},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.35.png","68.69\n7.\n8.\n9.\n13.\n14.\n12.\n11.\n10.\n15.\n16.\n17.\n4.\n5.\n6.\n1.\n2.\n3.\n1. Archirivolto design \n  Il falco\n2. Bartoli design  \n  Happy clouds\n3. Luca Casini \n  E=C2\n4. Valerio Cometti \n  Racing Ghost\n5. Angelo Cortesi  \n  Volano gli Angeli\n6. Marzia e Leo Dainelli \n  Layer\n7. Nicola De Ponti \n  Imprinting \n8. Fabio Di Bartolomei \n  Wave\n9. Rodolfo Dordoni\n  Volare\n10. Doriana e Massimiliano \n      Fuksas \n  \nBlue Lagoon | Blue \n  \nMountains \n11.  Chafik Gasmi\n      De la matiere au vide... \n12.  Massimo Iosa Ghini \n      Fluidi\n13.  Roberto Giacomucci \n      Toccata e fuga\n14.  Dante O.Benini \n  \ne Luca Gonzo \n     Jubilee\n15.  Makio Hasuike\n  \nTraccia\n16.  Patrick Jouin\n  \nDrop\n17.  Studio Klass\n      Ghost Camo \nGhost d’Autore \nGhost Original\nGHOST    |     30th Anniversary\n",35,{"image":154,"text":155,"number":156},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.36.png","70.71\n30.\n31.\n32.\n33.\n34.\n35.\n36.\n37.\n18.\n19.\n20.\n21.\n22.\n23.\n24.\n25.\n26.\n27.\n28.\n29.\n18. Setsu & Shinobu Ito \n  \nStripes\n \n19.  Danny Lane \n      Fantasmagorical \n \nGhost\n20. Vittorio Livi \n      La sensualità \n      e la Ghost \n21.  Francesco Mansueto \n      e Luca Lo Bianco\n  \nVision | beyond \n      the surface\n22. Xavier Lust \n      About seating \n23. Ilaria Marelli \n      Gesto\n24. Matteo Nunziati \n      Onde\n25. Satyendra Pakhalé \n      Ghost Memory what \n \na joy \n26. Roberto Paoli \n      Orme\n27.  LucidiPevere \n      Bora\n28. Christophe Pillet \n      Blue Ghost\n \n29. Prospero Rasulo \n      Rain \n30. Paolo Rizzatto \n \nMassima trasparenza\n \n31.  Marta Laudani \n \ne Marco Romanelli \n \nFunzione non \n \ndecorazione\n \n32. Leandro Gerussi \n \ne Carlo Sartoris \n \nDripp-in’Ghost\n \n33.  Roberto Semprini \n \nThe colored thick Ghost\n34. Enrico Tonucci  \n \nUn papillon, un papillon\n  \ndi seta blu\n \n35.  Elio Vigna \n \nCurve contrapposte\n \n36.  Marcel Wanders \n \nOne-minute Ghost\n \n37.  This Weber \n \nIntuizione \nGhost d’Autore \nGhost Original\nGHOST    |     30th Anniversary\n",36,{"image":158,"text":159,"number":160},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.37.png","72.73\n70.73\n",37,{"image":162,"text":163,"number":164},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.38.png","72.75\nLa giornata si aprirà con il saluto della \nPresidente della Fondazione Francesca Rava, \nMariavittoria Rava, e di Fondazione Mediolanum, \nSara Doris, che accoglieranno il sindaco \nDe Carolis e l’assessore all’edilizia Scolastica \ndella Regione Umbria Antonio Bartolini.\nLa Fondazione Francesca Rava – N.P.H. \nItalia Onlus ha ricostruito in Umbria dopo \nil terremoto del 2016, già cinque scuole \ntra cui la scuola media Beato Simone \nFidati di Cascia per 60 alunni, coibentata \ned antisismica. “Siamo felici di tornare a \nCascia con questi meravigliosi ragazzi che \nhanno appena iniziato l’anno scolastico in \nquesta nuova struttura consegnata alla \ncittadinanza lo scorso giugno, a meno di \n9 mesi della distruttive scosse dell’anno \nscorso. Oltre ai mattoni, vogliamo dare \noccasioni di conoscenza e di apertura \nal mondo ai ragazzi nelle comunità in \ncui abbiamo realizzato le scuole, dove il \nterremoto ha portato a ridimensionare \nsogni e speranze per il futuro” ha \ndichiarato Mariavittoria Rava presidente \ndella Fondazione Francesca Rava che \nha realizzato la scuola con il sostegno \ndi Fondazione Mediolanum Onlus, FIAM \nItalia e Biesse Group, che con gli studenti \ninaugureranno la classe a loro intitolata.\nLa giornata si aprirà con il saluto della \nPresidente della Fondazione Francesca \nRava, Mariavittoria Rava, e di Fondazione \nMediolanum, Sara Doris, che accoglieranno \nil sindaco De Carolis e l’assessore all’edilizia \nScolastica della Regione Umbria Antonio \nBartolini.\nLa Fondazione Francesca Rava – N.P.H. \nItalia Onlus ha ricostruito in Umbria dopo \nil terremoto del 2016, già cinque scuole \ntra cui la scuola media Beato Simone \nFidati di Cascia per 60 alunni, coibentata \ned antisismica. “Siamo felici di tornare a \nCascia con questi meravigliosi ragazzi che \nhanno appena iniziato l’anno scolastico in \nquesta nuova struttura consegnata alla \ncittadinanza lo scorso giugno, a meno di \n9 mesi della distruttive scosse dell’anno \nscorso. Oltre ai mattoni, vogliamo dare \noccasioni di conoscenza e di apertura \nal mondo ai ragazzi nelle comunità in \ncui abbiamo realizzato le scuole, dove il \nterremoto ha portato a ridimensionare \nsogni e speranze per il futuro” ha \ndichiarato Mariavittoria Rava presidente \ndella Fondazione Francesca Rava che \nha realizzato la scuola con il sostegno \ndi Fondazione Mediolanum Onlus, FIAM \nItalia e Biesse Group, che con gli studenti \ninaugureranno la classe a loro intitolata.\nMartedì 26 settembre per festeggiare il \nnuovo anno scolastico appena iniziato, \nFondazione Francesca Rava e Fondazione \nMediolanum Onlus offriranno ai ragazzi \ndella scuola media di Cascia la possibilità \ndi giocare e misurarsi con l’arte preziosa \ne antica del vetro, con laboratori condotti \nda una coppia di artisti che collaborano \normai da diverso tempo con la prestigiosa \nazienda FIAM e che li accompagneranno nella \nrealizzazione di manufatti artistici in vetro. \nGli artisti Silvio Cattani ed Anna Lorenzetti \nintrodurranno 60 ragazzi ad un lavoro di \nsquadra che permetterà loro di realizzare \npiccole opere uniche di vetro e colore. Il tema \nche verrà affrontato, passando attraverso \nuna breve fase progettuale, è “Ho sognato \nun paesaggio”: i ragazzi saranno condotti \ncosì alla invenzione di un paesaggio ideale, \nluogo di tutti i loro desideri primari.\nMartedì 26 settembre per festeggiare il \nnuovo anno scolastico appena iniziato, \nFondazione Francesca Rava e Fondazione \nMediolanum Onlus offriranno ai ragazzi \ndella scuola media di Cascia la possibilità \ndi giocare e misurarsi con l’arte preziosa \ne antica del vetro, con laboratori condotti \nda una coppia di artisti che collaborano \normai da diverso tempo con la prestigiosa \nazienda FIAM e che li accompagneranno \nnella realizzazione di manufatti artistici \nin vetro. Gli artisti Silvio Cattani ed Anna \nLorenzetti introdurranno 60 ragazzi ad un \nlavoro di squadra che permetterà loro di \nrealizzare piccole opere uniche di vetro \ne colore. Il tema che verrà affrontato, \npassando attraverso una breve fase \nprogettuale, è “Ho sognato un paesaggio”: \ni ragazzi saranno condotti così alla \ninvenzione di un paesaggio ideale, \nluogo di tutti i loro desideri primari.\nFIAM, Fondazione Francesca Rava,\nFondazione Mediolanum Onlus\nFiam, Francesca Rava Foundation, \nMediolanum Onlus Foundation\nGHOST    |     30th Anniversary\n",38,{"image":166,"text":167,"number":168},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.39.png","76.77\nGHOST    |     Partners\nEcco allora come i capolavori di design \npossano divenire tali solo se c’è una \ntecnologia capace di trasformare una folle \nidea in una geniale realizzazione. E nel caso \ndella poltrona Ghost, è proprio grazie ai \ncentri di lavoro e alla potenza del getto \nd’acqua che una semplice lastra di vetro \nassume i contorni di un oggetto di design \nche ha fatto la storia, riconfermandone \nancora oggi intensità ed espressione. \nFiam Italia e Biesse non sono solo legate \ndalla storica amicizia che unisce le \nrispettive famiglie: a suggellare il sodalizio \nprofessionale di lunga data è il binomio \ntra design e tecnologia, tra progetto \ned esecuzione, che si concretizza solo \nquando si parla il linguaggio universale \ndell’eccellenza. Trasformare il vetro \nin arte richiede visione e sostanza capaci \ndi viaggiare in parallelo, combinando \nil genio creativo, la ricchezza espressiva \ndel materiale, la lavorazione di precisione. \nGhost è una poltrona totalmente innovativa, \nunica nel suo genere, impercettibile \ne trasparente e, grazie alla sua forma \nmonolitica e alla sua invisibilità, \nè completamente diversa da tutti gli altri \ntipi di seduta presenti sul mercato dell’home \ndesign. Vetro da arte che diventa icona, \ncome un capolavoro senza tempo che \nemerge sontuoso da una singola lastra \ndi vetro spessa soltanto 12 millimetri, tagliata, \ncurvata e poi lucidata, fino ad assumere quei \nconnotati eterni che la collocano nell’olimpo \ndel “design invisibile”, ma assolutamente \ntangibile, superando i confini del futuro.\nHere then is how design masterpieces can \nbecome such only if there is a technology \nable to turn a crazy idea into a brilliant \nrealization. And in the case of the Ghost \narmchair, it is precisely because \nof machining centers and the power \nof the water jet that a simple sheet of glass \ntakes on the contours of a design object \nthat has made history, reconfirming its \nintensity and expression even today. \nFiam Italia and Biesse are not only linked \nby the historical friendship that unites \ntheir respective families: sealing the long-\nstanding professional partnership is the \ncombination of design and technology, \nof project and execution, which is only \nrealized when the universal language \nof excellence is spoken. Turning glass into \nart requires vision and substance to travel \nin parallel, combining creative genius, \nexpressive richness of the material, \nand refined workmanship. Ghost is a totally \ninnovative, one-of-a-kind, imperceptible \nand transparent armchair and, thanks \nto its monolithic form and invisibility, \nis completely different from all other types \nof seating on the home design market. \nGlass from art that becomes iconic, like \na timeless masterpiece that sumptuously \nemerges from a single sheet of glass only \n12 millimeters thick, cut, curved and then \npolished, until it takes on those eternal \nconnotations that place it in the Olympus \nof “invisible design,” but absolutely tangible, \ntranscending the boundaries of the future.\nLa tecnologia al servizio della creatività, \ncome strumento che permette ai designer \ndi dar vita ai propri progetti, anche quelli \nche sembrano irrealizzabili, ogni volta per \nvincere una sfida nuova. Vittorio Livi ha da \nsempre assecondato le idee dei progettisti, \nla loro attitudine artistica e l’estro che \nstimola e attiva ricerche avanzate. Ha \nscommesso sul successo dando fiducia \nalle idee, contribuendo - con coraggio e \npartner di primo piano - allo sviluppo di nuove \ntecnologie capaci di dar vita ad oggetti \nunici, ma riproducibili su scala industriale. \nTechnology at the service of creativity, \nas a tool that enables designers to bring \ntheir projects to life, even those that seem \nunrealistic, to meet a new challenge every \ntime. Vittorio Livi has always pandered to the \nideas of designers, their artistic aptitude \nand their flair that stimulates and activates \nadvanced research. He has bet on success \nby trusting ideas, contributing - with \ncourage and prominent partners - to the \ndevelopment of new technologies capable \nof giving life to unique objects, but still \nreproducible on an industrial scale.\nPartners\n",39,{"image":170,"text":171,"number":172},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002Ff5\u002F85c00f32d9598a01eabc6037e08432-28c5a07945.40.png","art direction\nacanto comunicazione\n(carlo piazzesi)\ngraphic design and layout\nacanto comunicazione\nediting\nmatteo pirola\nphoto credits:\nmarco viganò\nalberto narduzzi\nstudio amatibacciardi\nstudio leon\ncristiano casolari - Mini Ghost d’autore\nmarketing project\ndaniele livi \ncoordination and logistics\nlorenzo marzoli\nselections\nolimpia visual plan\nprint and packaging\ngruppo leardini\noctober 2022\n#fiamitalia \nFiam Italia\nVia Ancona 1\u002Fb\n61010 Tavullia (PU)\nItaly\nT: +39 0721 20051\nF: +39 0721 202432\ninfo@fiamitalia.it\nfollow us 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