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Catalogue Veneta Cucine: Milano, page 36 of 51

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Milano
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Fiore
all’occhiello
dell’amministrazione
asburgica che qui realizzò i primi giardini
pubblici della città, l’area di porta Venezia
diventò nei primi decenni del Novecento
il quartiere dell’alta borghesia milanese.
Gran parte di quei giardini che adornava-
no i palazzi nobiliari settecenteschi di cor-
so Venezia, tra cui Villa Reale Belgiojoso,
oggi sede della Galleria d’Arte Moderna,
vennero occupati da nuove costruzioni e
sacrificati per l’apertura di nuove strade.
Sul giardino di Palazzo Sola-Brusca, sor-
sero tra il 1926 e il 1930 eleganti edifici
residenziali progettati da Aldo Andreani
con un linguaggio tardo-eclettico che,
nel Palazzo Fidia, trovò la sua massima
espressione. Ai nostri giorni l’imponente
mole dei caselli daziari di Porta Venezia
sorveglia orgogliosamente il fluire del
traffico, incanalando la frenesia di migliaia
di veicoli in Piazza Oberdan, dove un tem-
po verdeggiavano gli orti. La zona, fino a
poco tempo fa dominio di un sottobosco
poco rassicurante, da qualche anno è
diventata uno dei centri della movida
milanese, pur mantenendo un’atmosfera
meno caotica di altre zone.
Porta Venezia
MILANO
This was the crowning achievement of the
Habsburg administration, which created
the city’s very first public parks; the Porta
Venezia area during the course of the
1900s became the preferred quarter for
Milan’s upper classes. Many of the gardens
which adorned the 18th-century grand
palaces – including Villa Reale Belgiojoso,
which today houses the Gallery of Modern
Art – were given over to construction
and sacrificed in the name of new roads.
Between 1926 and 1930, a number of
elegant residential buildings designed by
Aldo Andreani were built in the garden
of Palazzo Sola-Brusca; these were in the
late-eclectic style which is best seen in the
extraordinary Palazzo Fidia. To this day,
the imposing caselli daziari (toll houses) of
Porta Venezia proudly watch over the flow
of road traffic, channelling thousands of
vehicles towards Piazza Oberdan, which in
bygone days was given over to vegetable
plots. The entire zone, which until relatively
recently had been depressed and depres-
sing, has in recent years become one of
the centres of Milan’s night life, though
perhaps it is less chaotic than many other
parts.