[{"data":1,"prerenderedAt":-1},["ShallowReactive",2],{"catalog-agapecasa-the-mangiarotti-collection-2023":3,"$f54gFciXR1FznWJVNft3TqcXl0B8GYbPbga8lnvghe78":253},{"id":4,"title":5,"slug":6,"image":7,"source":8,"brand_name":9,"brand":10,"brand_slug":11,"file_size":12,"pages":13,"pages_count":248,"matched_pages":249,"match_count":250,"two_pages":251,"show_text":252},15742,"The Mangiarotti Collection 2023","agapecasa-the-mangiarotti-collection-2023","\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.1.png","http:\u002F\u002F127.0.0.1:8000\u002Fprivate\u002Ffiles\u002F90\u002Ff1fef7d959ed1934c142d959a7b42d-2863a884be.pdf","Agapecasa",2249,"agapecasa","37.9 MB",[14,17,21,25,29,33,37,41,45,49,53,57,61,65,69,73,77,81,85,89,93,97,101,105,109,113,117,121,125,129,133,137,141,145,149,153,157,161,165,169,173,177,181,185,189,193,197,201,205,209,213,217,221,225,229,233,237,241,245],{"image":7,"text":15,"number":16},"The Mangiarotti Collection\nby Agapecasa\nTecnica e qualità Technique and quality p.4, Angelo \nMangiarotti: a portrait p.6, At home with Agapecasa p.10, \nAsolo p.12, CAP53 p.18, Cavalletto p.22, Clizia p.32, Club 44 \np.36, Compensato p.46, Eccentrico p.52, Eros p.56, Incas \np.70, Loico p.78, M p.82, More p.88, SK207 p.94, Tre 3 p.98, \nSchede tecniche Technical informations p.102, Materiali e \nﬁniture Finishes and materials p.110.\n",1,{"image":18,"text":19,"number":20},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.2.png","Tecnica e qualità Technique and quality p.4, Angelo \nMangiarotti: a portrait p.6, At home with Agapecasa p.10, \nAsolo p.12, CAP53 p.18, Cavalletto p.22, Clizia p.32, \nClub 44 p.36, Compensato p.46, Eccentrico p.52, \nEros p.56, Incas p.70, Loico p.78, M p.82, More p.88, \nSK207 p.94, Tre 3 p.98, Schede tecniche Technical \ninformations p.102, Materiali e ﬁniture Finishes and \nmaterials p.110.\nThe Mangiarotti Collection\nby Agapecasa\n",2,{"image":22,"text":23,"number":24},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.3.png","2\n3\n7\n6\n5\n4\nThe Mangiarotti Collection by Agapecasa\n1\n2\n3\nFoto 1 Agapecasa sceglie le icone del design Foto 2 progettate dal maestro \nAngelo Mangiarotti, Foto 3 rinnovando la loro bellezza nel tempo, Foto 4 con stile. \nFoto 5 Grazie alla sapienza dei migliori artigiani italiani e Foto 6 materiali di assoluta qualità, Foto 7 \nconservandone intatta l’autenticità. \n \nPhoto 1 Agapecasa has selected the classic designs Photo 2 created by Master \nAngelo Mangiarotti, Photo 3 giving new life to their timeless beauty Photo 4 with style.  \nPhoto 5 Thanks to the expertise of Italy’s finest artisans and Photo 6 high-quality materials, Photo 7 \nthese iconic designs’ authenticity is preserved.\n",3,{"image":26,"text":27,"number":28},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.4.png","4\n5\nAngelo Mangiarotti e Agape:  \nla “Mangiarotti Collection” \nNel 2009, dopo anni di fertile e stimolante \ncollaborazione con il Maestro su alcuni  \niconici progetti per Agape, l’amicizia, l’affetto  \ne la stima per Angelo Mangiarotti portano i \nfratelli Benedini all’acquisizione dei diritti di \nproduzione della maggior parte dei lavori  \ndel suo archivio e la nascita del marchio \nAgapecasa, destinata ad accogliere le  \nriedizioni originali della “Mangiarotti  \nCollection”. La collezione, ad oggi,  \nè costituita da 14 progetti realizzati  \nseguendo attentamente i disegni elaborati \ndall’architetto Mangiarotti, e basandosi sul \nrilievo e lo studio dei modelli originariamente \nprodotti. I progetti realizzati dal maestro dai \nprimi anni Cinquanta in poi sono stati \napprofonditamente analizzati dal punto di  \nvista tecnico e costruttivo in collaborazione  \ncon lo studio Benedini Associati, poi \nulteriormente verificati e riletti rispetto alle \nmutate consuetudini d’uso dei nostri giorni,  \nper adeguarsi agli attuali standard qualitativi,  \ndi resistenza e di sicurezza richiesti oggi. \n“Mangiarotti Collection” ripropone alcuni  \ncelebri progetti del Maestro Mangiarotti,  \nora realizzati tenendo conto delle necessità  \ndi una produzione più contemporanea,  \ne introducendo così solo minime e  \nnecessarie varianti costruttive, ma \nsalvaguardando accuratamente gli aspetti \nteorici, compositivi e formali di uno dei  \ngrandi interpreti del Novecento. \nA ulteriore garanzia di qualità, e nel solco  \ndel costante sforzo di aggiornamento \ntecnologico che da sempre  \ncontraddistingue la produzione di Agape, \n“Mangiarotti Collection” è dotata di un  \nsistema di certificazione innovativo  \nattraverso il quale è possibile risalire a tutti  \ni loro dati e caratteristiche, dal numero di  \nserie al nome del rivenditore e dello stesso \ncliente, dai materiali alle tecnologie  \nutilizzate per realizzarli per certificarne \nl’assoluta originalità.\nAngelo Mangiarotti and Agape: \nthe “Mangiarotti Collection”\nIn 2009, after years of fruitful and engaging \ncollaboration with the Master on a number  \nof iconic projects for Agape, the friendship,  \nthe affection and the admiration for Angelo \nMangiarotti, naturally lead the Benedini  \nbrothers to the acquisition of the production \nrights of the majority of the works in his  \narchives. The Agapecasa brand is born, \ndestined to give space to the original  \nre-editions of the “Mangiarotti Collection”.\nAs of today, the collection consists of 14  \nprojects executed carefully following the \ndrawings of Mangiarotti, and based on the  \nreliefs and study of the original models.\nThe projects carried out by the maestro  \nfrom the early fifties onwards have been \nthoroughly analyzed from the technical and \nconstructive point of view in cooperation with \nBenedini Associati, then further checked  \nand re-interpreted to meet the changing  \nneeds of our time and adapted to today’s  \ncurrent standards of quality, strength and  \nsafety requirements. The “Mangiarotti  \nCollection” faithfully reproduces some of \nMangiarotti’s most famous projects, now  \nmade taking into account the demand for a  \nmore contemporary production, introducing  \nonly minimal variations in construction,  \nbut carefully preserving the theoretical, \ncompositional and formal aspects of one  \nof the great artists of the twentieth century.\nAs a further guarantee of quality and in line  \nwith the ongoing effort to upgrade t \nechnology that distinguishes Agape’s  \nproduction, the “Mangiarotti Collection” is  \nalso equipped with an innovative system of \ncertification that makes it possible to trace all \nrelevant data and characteristics, from serial \nnumber to dealer’s name and even customer,  \nand from the materials to the technologies  \nused in production to certify the undiscussed \noriginality of the product.\nAgapecasa\nImmagini delle lavorazioni artigianali dei materiali: la levigatura manuale,  \nla smussatura degli incastri del legno e degli elementi in pietra. Un passato \ncontemporaneo che attinge dall’arte e dalla maestria italiana, rileggendola nel \npresente.\nPictures of how materials are handcrafted – hand polishing, smoothing wooden \njoints and stone elements. A very contemporary past that draws  \non Italian art and craftsmanship and brings them into the present.\n",4,{"image":30,"text":31,"number":32},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.5.png","6\n7\n1921 — Angelo Mangiarotti nasce  \na Milano il 26 febbraio. \n1948 — Laurea in Architettura al \nPolitecnico di Milano. \n1953\u002F54 — Soggiorna negli Stati \nUniti, dove incontra i grandi \ndell’architettura moderna Wright, \nGropius, Mies van der Rohe e \nWachsmann.  \nÈ visiting professor all’Institute of \nDesign dell’IIT di Chicago. \n1955 — Torna a Milano e apre uno \nstudio insieme a Bruno Morassutti,  \ncon cui collabora fino al 1960. \n1957 — Viene realizzata la chiesa \nMater Misericordiae a Baranzate.  \n1960 — Viene conclusa la celebre \ncasa di via Quadronno a Milano. \n1962 — Realizza il Deposito \nIndustriale Splügen Braü a Mestre. \n1963 — Viene costruito il Padiglione \nper Esposizioni alla Fiera del Mare  \ndi Genova. \n1964 — Inizia a collaborare con \nalcune delle più importanti aziende  \ndi design Artemide, Cassina, Danese, \nKnoll, Poltronova, Vistosi.\n1971 — Vengono presentati i tavoli  \ndi marmo “Eros” con giunto a gravità. \n1974 — Visiting professor all’École \nPolytechnique Fédérale di Losanna. \n1978 — Vengono ultimati gli uffici \nSnaidero a Majano del Friuli.  \nProgetta la serie di tavoli in pietra \nserena “Incas”. \n1979 — Con il tavolo “Eccentrico” \narriva al punto più avanzato della sua \nricerca sui giunti a gravità. \n1982 — Inizia la progettazione e la \ncostruzione delle stazioni ferroviarie \n“Rogoredo” e “Certosa”, e delle \nstazioni “Repubblica” e “Venezia”  \ndel Passante Ferroviario, tra le più \nsignificative opere pubbliche della \ncittà di Milano degli ultimi \ncinquant’anni. \n1983 — Esposizione e conferenza  \n“Il concetto di spontaneità \nnell’Architettura Industrializzata”  \nal Centre Pompidou di Parigi. \n1986 — Diventa art director di  \nColle Cristalleria e inizia una \ncollaborazione che porterà ad \nalcune centinaia di progetti, tra cui il \ncelebre bicchiere “Ice Stopper”. \n1987 — Realizza “Cono-Cielo”, \nstruttura\u002Fscultura interamente \nrealizzata in marmo. \n1989 — Viene aperto lo studio \n“Mangiarotti & Associates” a Tokyo. \n1994 — Riceve il premio “Compasso \nd’Oro” alla Carriera e il “Marble \nArchitectural Awards”. \n1998 — Laurea Honoris Causa in \nIngegneria conferita dalla \nTechnische Universität di Monaco. \n2000 — Il 25 aprile si inaugura il \nmonumento “Massacro a Sant’Anna” \ndedicato alle vittime della strage \nnazifascista di Stazzema. \n2002 — Si inaugura la mostra \nantologica “Angelo Mangiarotti. \nArchitettura Design Scultura” alla \nTriennale di Milano. Laurea Honoris \nCausa in Disegno Industriale \nconferita dal Politecnico di Milano. \n2003 — Con la serie di lavabi in \nmarmo “Lito” inizia la collaborazione \ncon Agape. \n2004 — Mostra antologica “Angelo \nMangiarotti” alla Gallery-MA di Tokyo. \n2009 — Mostra antologica “Angelo \nMangiarotti. Scolpire \u002F Costruire”, \nCasa del Mantegna, Mantova. \n2010 — Nasce la “Mangiarotti \nCollection” per il nuovo marchio \nAgapecasa.\n2012 — Angelo Mangiarotti muore  \na Milano il 30 giugno.\n1921 — Angelo Mangiarotti is born  \nin Milan on 26 February. \n1948 — Graduates in Architecture  \nfrom the Milan Polytechnic. \n1953\u002F54 — Lives in the United States, \nwhere he meets the great \nrepresentatives of modern \narchitecture: Wright, Gropius, Mies van \nder Rohe and Wachsmann. He is \nVisiting Professor at the ITT Institute of \nDesign of Chicago. \n1955 — Returns to Milan and opens  \na studio with Bruno Morassutti with \nwhom he collaborates until 1960. \n1957 — Mater Misericordiae Church \nbuilt in Baranzate. \n1960 — The famous house in Via \nQuadronno, Milan is completed. \n1962 — Splügen Braü industrial \nwarehouse built in Mestre. \n1963 — Exhibition Pavilion built at \nFiera del Mare, Genova. \n1964 — Starts collaboration with some  \nof the most important design \nmanufacturers: Artemide, Cassina, \nDanese, Knoll, Poltronova, Vistosi. \n1971 — The ‘Eros’ range of marble \ntables with gravity joints is launched. \n1974 — Visiting Professorship at École \nPolytechnique Fédérale, Lausanne. \n1978 — Snaidero and Majani office \nbuildings in Friuli completed. Designs \nthe ‘Incas’ range of pietra serena tables. \n1979 — The ‘Eccentrico’ table takes \nresearch into gravity joints to its \nfurthest point. \n1982 — Begins designing and building \n‘Rogoredo’ and ‘Certosa’ railway \nstations, ‘Repubblica’ and ‘Venezia’ \nstations and the Passante Ferroviario \nrail link, one of the most significant \npublic infrastructure works completed \nin Milan over the past fifty years. \n1983 — ‘The idea of spontaneity in \nIndustrial Architecture’ exhibition and \nconference at Centre Pompidou, Paris. \n1986 — Becomes art director of Colle \ncrystalware factory, a collaboration \nwhich will result in several hundred \nprojects, among them the famous  \n‘Ice Stopper’ glass. \n1987 — ‘Cono-Cielo’ is produced,  \na structure\u002Fsculpture made entirely \nfrom marble. \n1989 — Establishes ‘Mangiarotti  \n& Associates’ studio in Tokyo. \n1994 — Awarded the ‘Compasso d’Oro’  \nfor a lifetime achievement and the \n‘Marble Architectural Award’. \n1998 — Receives a Honorary Degree \nin Engineering from Technische \nUniversität, Munich. \n2000 — The ‘Sant’Anna Massacre’ \nmonument dedicated to the victims  \nof the Nazi- Fascist massacre at \nStazzema opens on 25 April. \n2002 — ‘Angelo Mangiarotti. \nArchitecture Design Sculpture’ \nretrospective opens at the Milan \nTriennale. Receives Honorary Degree  \nin Industrial Design from the Milan \nPolytechnic. \n2003 — Starts collaborating with \nAgape with the ‘Lito’ range of \nwashbasins. \n2004 — ‘Angelo Mangiarotti’ \nretrospective at Gallery-MA, Tokyo. \n2009 — ‘Angelo Mangiarotti. \nSculpting\u002FBuilding’ retrospective  \nat Casa del Mantegna, Mantova. \n2010 — Launch of the ‘Mangiarotti \nCollection’ for the new Agapecasa \ntrademark.\n2012 — Angelo Mangiarotti dies  \nin Milan on 30 June.\nAngelo Mangiarotti: a portrait\nAngelo Mangiarotti ovvero uno dei grandi \nprotagonisti della progettazione italiana  \ndel Novecento, autore impegnato, colto  \ne brillante, capace di fare propri gli ideali  \ndel Movimento Moderno e superarli  \ncon un’opera sperimentale e quanto mai \noriginale. Come Mies van der Rohe ma  \ncon la testa nell’ingegneria, come Jean  \nProuvé ma in modo più libero e creativo,  \ncome Pier Luigi Nervi ma con un fare più \npoliedrico e sperimentale, come Constantin \nBrancusi ma aggiornato alle tecniche \ncostruttive del proprio tempo: ecco Angelo \nMangiarotti, che ha saputo applicare il suo \ningegno realmente unico alle diverse scale  \ndel progetto, dall’architettura al design,  \ne che pur da protagonista di un funzionalismo \nrigoroso non si è mai dimenticato di  \ninseguire anche l’eleganza e la bellezza \nattraverso i propri pensieri progettuali, \nspingendo la propria azione oltre gli ambiti  \npiù tradizionali, e arrivando fino alla scultura \nattraverso una sapiente riflessione sui  \nvalori plastici e formali; sempre impiegando \nmateriali e processi produttivi figli del  \nproprio tempo, sempre sostenuto da  \nprincìpi quasi etici di un modo di agire  \ne ancor prima di una maniera di pensare  \nche contraddistinguono il suo essere, \ncostantemente alimentato da una profonda \nconsapevolezza dell’importanza dei valori \nanche morali, Angelo Mangiarotti ha  \nraggiunto la sua “felicità” attraverso \n la “correttezza” del suo fare, riuscendo  \na coniugare in modo brillante il dualismo \nsempiterno tra etica ed estetica.\nAngelo Mangiarotti, is one of the great  \nnames of Twentieth century Italian design,  \na committed, cultivated and brilliant  \ndesigner, capable of embracing the ideals  \nof the Modern Movement and going beyond \nthem with his experimental and extremely \noriginal designs. Like Mies van der Rohe,  \nbut with an engineering background; like  \nJean Prouvé, but with a freer and more  \ncreative spirit; like Constantin Brancusi,  \nbut in line with the construction technology  \nof his time: this is Angelo Mangiarotti.  \nHe has succeeded in applying his unique  \ntalent to projects of different scales, ranging \nfrom architecture to design and, although  \nan advocate of rigorous functionalism, has  \nnever neglected the pursuit of elegance  \nand beauty in his work. He pushed beyond \nconventional boundaries and moved  \ninto sculpture with his skilful reflections  \non plasticity and form, always using \ncontemporary materials and production \nprocesses. His approach, and the principles  \nthat underlie it, have always been the result  \nof a profound awareness of the importance  \nof values that have an ethical dimension,  \nhe has created his own ‘happiness’ through  \nthe ‘correctness’ of his practice, cleverly \nmanaging to reconcile the inescapable  \ndualism of ethics and aesthetics.\n",5,{"image":34,"text":35,"number":36},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.6.png","8\n9\n1 — Studio per scultura \u002F sculpture study \n2 — Scultura in marmo della serie Variazioni \u002F marble \nsculpture from Variazioni serie, 1996\n3 — Padiglione per le esposizioni, Genova \u002F \nexhibition pavilion, Genoa 1963\n4 — Schizzo per stabilimento Siag a Caserta \u002F \nsketch for Siag plant, Caserta 1962\n5 — Pannelli girevoli verniciati commissionati  \nda Angelo Mangiarotti a William Klein, Milano \u002F  \npainted pivoting panels commissioned by Angelo \nMangiarotti to William Klein, Milan 1952\n6 — Vasi in bronzo \u002F bronze vases 1959\u002F62\n7 — Abitazioni per stabilimento Siag a Caserta \u002F\nSiag plant with lodgings, Caserta 1962\n8 — Fioriera Antera \u002F Antera flower box 1971\n9 — Schizzo per lavabi in marmo Agape \u002F  \nsketch for marble washbasins Agape, 2003\n10 — Orologio Secticon \u002F Secticon clock\n11 — Schizzo per edificio in via Quadronno  \na Milano \u002F sketch for building in via Quadronno,  \nMilan 1960\n12 — Angelo Mangiarotti mentre guarda \nil lampadario Giogali prodotto da Vistosi  \ne disegno tecnico \u002F Angelo Mangiarotti  \nwhile looking at his lamp Giogali by Vistosi  \nand technical drawing\n13 — La scrivania di Angelo Mangiarotti  \nnel suo studio a Milano \u002F Angelo Mangiarotti  \nworking desk in his studio in Milan\n14 — Deposito industriale a Mestre \u002F  \nindustrial warehouse, Mestre 1962\n4\n2\n1\n5\n7\n6\n3\n9\n10\n8\n13\n14\n11\n12\n",6,{"image":38,"text":39,"number":40},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.7.png","10\n11\nLa collezione Agapecasa, interamente \ncostituita da oggetti disegnati nel corso  \ndi sessant’anni di lavoro dal grande maestro \nAngelo Mangiarotti, si presenta come \nun’articolata proposta per l’arredamento \ncontemporaneo. \nI principi formali e compositivi di questa \nfamiglia di presenze domestiche, e le \ninvenzioni costruttive che le hanno rese \npossibili, hanno determinato un \nriconoscimento critico e un apprezzamento  \ndel pubblico che nel corso di tanti anni non \nsono mai diminuiti. \nLontani dalle mode come solo i progetti  \nsenza tempo sanno essere, quelli che  \nAngelo Mangiarotti ha disegnato, e che \nAgapecasa produce in esclusiva, sono  \ntavoli e sedie, librerie, contenitori e vasi  \nche attraverso il loro disegno permettono  \ndi immaginare ambienti da vivere, con  \ngrande originalità, armonia e libertà,  \nin spazi programmaticamente moderni,  \nma grazie al loro carattere anche di  \nintegrarsi perfettamente in interni storici  \ne di gusto classico.\nThe Agapecasa collection, entirely made up of \nobjects designed over the course of sixty  \nyears of work by the great master Angelo \nMangiarotti, presents itself as an articulated \nproposal for contemporary furnishing.\nThe formal and compositional principles  \nof this family of domestic presences, and the \nconstructive inventions that made them \npossible, have determined a critical  \nrecognition and appreciation of the public  \nthat has never diminished over the course  \nof many years. \nFar from fashions, as only timeless projects  \ncan be, those that Angelo Mangiarotti has \ndesigned, and that Agapecasa produces \nexclusively, are tables and chairs,  \nbookcases, containers and vases that,  \nthrough their design, allow you to imagine \nenvironments to experience, with great \noriginality, harmony and freedom, in spaces \ndesigned to be very modern, but thanks  \nto their character also integrate perfectly  \ninto historical interiors and those with  \nclassic taste.\nAt home with Agapecasa\nAt home with Agapecasa\n",7,{"image":42,"text":43,"number":44},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.8.png","12\nTavoli Tables  \n13\nUna collezione che rappresenta un primato \nreale all’interno della ricerca di Angelo \nMangiarotti sui sistemi costruttivi progettati \nper l’arredamento. \nAsolo, come i precedenti Eros e Incas, è un \ntavolo interamente realizzato in un unico \nmateriale, ma dove le gambe non sono più \nvolumi possenti come veri e propri “pilastri”, \nma semplici lastre dello stesso spessore del \npiano, disposte leggermente divaricate così da \naumentare la stabilità della struttura. Ancora \nuna volta è la “gravità” (tanto cara a Mangiarotti), \ne quindi il peso degli elementi, a determinare   \nla resistenza strutturale dell’insieme: la  \nforma trapezoidale delle gambe, sulle quali si \ninnesta il piano, determina il suo bloccaggio \nverticale alla posizione definita, attraverso un \nincastro  a secco delle gambe in apposite \n“asole” del piano. \nInizialmente previsto in granito per sfruttare le \neccezionali resistenze meccaniche del \nmateriale, viene realizzato oggi in marmi  \ne finiture differenti. \nA collection that represents a real primacy \nwithin Angelo Mangiarotti’s research on \nconstruction systems designed for furniture. \nAsolo, like the previous Eros and Incas, is a   \ntable entirely made of a single material, but \nwhere the legs are no longer powerful volumes \nserving as real “pillars”, but are instead simple \nslabs of the same thickness of the top, arranged \nslightly apart so as to increase the stability   \nof the structure. \nOnce again it is “gravity” (so dear to Mangiarotti), \nand therefore the weight of the elements, to \ndetermine the structural strength of the whole: \nthe trapezoidal shape of the legs, upon which \nthe top is grafted, determines its vertical locking \nto the defined position, through a dry joint \ninterlocking of the legs in the special \n“buttonholes” of the top. \nInitially designed in granite to take advantage \nof the exceptional mechanical resistance \nof the material, it is now made of marble \nand various finishes.\nAsolo design 1981\nAsolo — marmo nero Marquina \u002F black Marquina marble\n",8,{"image":46,"text":47,"number":48},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.9.png","14\nTavoli Tables  \n15\nAsolo — marmo nero Marquina \u002F black Marquina marble\nAsolo — marmo nero Marquina \u002F black Marquina marble\n",9,{"image":50,"text":51,"number":52},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.10.png","16\nTavoli Tables  \n17\nAsolo — marmo bianco di Carrara \u002F white Carrara marble \n",10,{"image":54,"text":55,"number":56},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.11.png","18\nOggetti Objects \n19\nCAP53 design 1961\nUna collezione di vasi, contenitori e \ncentrotavola in bronzo, realizzati attraverso \nfusioni a cera persa, e successivamente   \ntorniti e lucidati. \nUn progetto originale, presentato  \nal suo debutto sessant’anni fa dal grande   \nGillo Dorfles che scriveva di «curiosi oggetti \nmetallici, gettati in un purissimo e \nresistentissimo bronzo, più solido e più \nperenne dell’acciaio», immaginati come \n«reazione all’‘estetica dell’effimero’» in   \nforma di «massicci soprammobili, vasi  \ne coppe, di forme elementari e al tempo   \nstesso raffinate, derivate tutte da figure \nsostanzialmente circolari, cilindriche, \nsimmetriche…». \nOggetti funzionali ma di evidente bellezza \nscultorea, quasi unici per via del tipo di   \nstampo con cui sono ottenuti, e da cui   \nderiva la superficie irregolare e scabra   \nche li caratterizza esternamente,  \nin contrasto con le parti tornite e lucidate  \ndel contenitore centrale e delle parti esterne   \ne perimetrali, secche e luminose come   \nulteriori sigilli di qualità e perfezione. \nA collection of vases, containers and \ncentrepieces in bronze, made through lost   \nvax castings and subsequently turned  \nand polished. \nAn original project, presented at its debut sixty \nyears ago by the great Gillo Dorfles who wrote \nof «curious metal objects, thrown into a very \npure and extremely resistant bronze, more solid \nand more perennial than steel», imagined as a \n«reaction to the ‘aesthetics of the ephemeral’» in \nthe form of «massive ornaments, vases and \ngoblets, of elementary and, at the same tim, \nrefined shapes, all derived from substantially \ncircular, cylindrical, symmetrical figures...». \nFunctional objects but of evident sculptural \nbeauty, almost unique because of the type  \nof mould with which they are obtained, and   \nfrom which derives the irregular and rough \nsurface that characterises them externally,   \nin contrast with the turned and polished   \nparts of the central container and the   \nexternal and perimeter parts, dry and bright   \nas further seals of quality and perfection. \nCAP53 —bronzo \u002F bronze\n",11,{"image":58,"text":59,"number":60},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.12.png","20\nOggetti Objects \n21\nCAP53 —bronzo \u002F bronze\n",12,{"image":62,"text":63,"number":64},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.13.png","22\nSistema Systems \n23\nCavalletto design 1953\u002F55, con \u002F with Bruno Morassutti\nUn sistema per l’arredamento interamente \nrealizzato in legno, immaginato e brevettato \normai settant’anni fa, e che non ha smesso di \nstupire per la versatilità e la funzionalità   \nche regala. Il modulo caratteristico è un \nelemento a cavalletto dalla particolare   \nforma a V rovesciata, proprio per questo \nsovrapponibile mediante un semplice   \ngiunto a gravità, e che attraverso una \nparticolare sezione perimetrale può \naccogliere, bloccandoli e trattenendoli a sé \nattraverso un incastro a “coda di rondine”,   \npiani per librerie e moduli contenitori. Molto \namato ai tempi del suo debutto, pubblicato \ndalle principali riviste internazionali   \ndell’epoca, presente in molti arredamenti \nd’autore di quegli anni, il sistema Cavalletto   \nsi mostra ancora oggi contemporaneo, \nevidentemente evergreen nell’anima.\nA furnishing system entirely made of wood, \nimagined and patented more than seventy   \nyears ago, and which has not ceased to   \namaze for the versatility and functionality  \nit gives. The characteristic module is a   \ntrestle element with a particular inverted V \nshape, precisely for this reason it can be \nsuperimposed by means of a simple gravity \njoint, and that through a particular perimeter \nsection can accommodate, blocking and \nholding them to itself through a “dovetail” \ninterlocking, shelves for bookcases and \ncontainer modules. \nMuch loved at the time of its debut,   \npublished by the main international   \nmagazines of the time, present in many   \ndesigner furnishings of those years,  \nthe Cavalletto system is still contemporary, \nevidently evergreen in its soul.\nCavalletto — rovere bruno \u002F brown oak \n",13,{"image":66,"text":67,"number":68},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.14.png","24\nSistema Systems \n25\nCavalletto — mogano \u002F mahogany \n",14,{"image":70,"text":71,"number":72},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.15.png","26\nSistema Systems \n27\nCavalletto — daybed, rovere mogano \u002F mahogany\nCavalletto — rovere bruno \u002F brown oak \n",15,{"image":74,"text":75,"number":76},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.16.png","28\nSistema Systems \n29\nCavalletto — rovere naturale \u002F natural oak \n",16,{"image":78,"text":79,"number":80},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.17.png","30\nSistema Systems \n31\nCavalletto — rovere naturale \u002F natural oak \n",17,{"image":82,"text":83,"number":84},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.18.png","32\nSedie Chairs \n33\nClizia design 1990\nUna seduta caratterizzata da un piano a   \nsbalzo sorretto da un elemento centrale   \nunico e continuo. Una scultura per \naccomodarsi, di evidenti valori plastici,   \nsinuosa e filante, in contrasto con la   \ndurezza e la staticità del marmo con cui  \nè realizzata. Un segno accuratamente \ncalibrato, che rimanda per complessità  \nad alcuni studi di Escher, fa coincidere il   \nprofilo superiore con quello inferiore,   \ncosicché i corpi monolitici delle Clizia   \nrisultino da un medesimo blocco  \ndi marmo attraverso un unico taglio,   \neseguito con macchine a controllo   \nnumerico, che contemporaneamente   \ndefinisce due sedute, ottimizzando il   \nmateriale e riducendo al minimo gli scarti.   \nAlla versione originale è stata affiancata   \nuna versione in cemento, materiale che \naltrettanto esalta il segno fluido di questa \normai “classica” seduta.\nA seat characterised by a cantilevered plane \nsupported by a unique and continuous   \ncentral element. A sculpture upon which one \ncan sit, of evident plastic values, sinuous  \nand streamlined, in contrast with the   \nhardness and static nature of the marble   \nwith which it is made. A carefully calibrated   \nsign, which refers in complexity to some of \nEscher’s studies, makes the upper profile \ncoincide with the lower one, so that the \nmonolithic bodies of the Clizia seats come   \nfrom the same block of marble through a   \nsingle cut, performed with numerical control \nmachines, which simultaneously defines  \ntwo seats, optimizing the material and \nminimising waste.\nThe original version is now flanked by  \na concrete version, a material that equally \nenhances the fluid sign of this now  \n“classic” seat.\nClizia — cemento \u002F concrete\n",18,{"image":86,"text":87,"number":88},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.19.png","34\nSedie Chairs \n35\nClizia — cemento \u002F concrete\nClizia — marmo bianco di Carrara \u002F white Carrara marble\n",19,{"image":90,"text":91,"number":92},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.20.png","36\nSedie Chairs \n37\nClub 44 — rovere naturale e rivestimento in tessuto colore 515 \u002F natural oak and upholstery in fabric color 515\nClub 44 design 1957, con \u002F with Bruno Morassutti\nUn linguaggio architettonico distingue il tavolo \ne la poltroncina Club 44, progettati nel 1957 da \nAngelo Mangiarotti insieme a Bruno Morassutti \nper l’omonimo club di La Chaux-de-Fonds in \nSvizzera. Il tavolo annuncia temi ricorrenti \nnell’opera del Maestro: dal trattamento \n“corretto” dei materiali alla sofisticata sequenza \ndi masse progressivamente alleggerite verso \nl’alto. La composizione tettonica di tre elementi \nporta all’espressione franca e poetica delle loro \nqualità: la forza dei sostegni tronco conici in \ncalcestruzzo, l’aspetto grafico dei piani e quello \ntecnico della struttura in acciaio. Piccola e \nrigorosa architettura domestica, la poltroncina \n– disponibile anche nel modello senza \nbraccioli – si mostra austera nel disegno, \naddolcito dal legno vivo e risolto in un comfort \ninaspettato. Alla base del progetto, la V \nrovesciata che rimanda al sistema Cavalletto \ntraccia il profilo della gamba e diventa sostegno \nal bracciolo in sommità. Onestà costruttiva per \narredi senza tempo.\nAn architectural language distinguishes the table \nand the Club 44 armchair, designed in 1957 by \nAngelo Mangiarotti together with Bruno \nMorassutti for the homonymous club in La \nChaux-de-Fonds, Switzerland. The table heralds \nrecurring themes in the Master’s work: from the \n“correct” treatment of materials to the \nsophisticated sequence of masses progressively \nlightened towards the top. The tectonic \ncomposition of three elements leads to the frank \nand poetic expression of their qualities: the \nstrength of the truncated conical supports in \nconcrete, the graphic appearance of the tops, \nand the technical elegance of the steel structure. \nSmall and rigorous domestic architecture, the \nchair appears austere in design, softened by the \nuse of wood and resolved in unexpected \ncomfort. At the core of the project, the inverted  \nV structure, reminiscent of the Cavalletto system, \ntraces the profile of the leg becoming the \nsupport for the armrest at the top. Constructive \nhonesty for timeless furnishings.\n",20,{"image":94,"text":95,"number":96},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.21.png","38\nTavoli Tables  \n39\nClub 44 — Forbo blu - smokey blue \u002F Forbo blue - smokey blue\n",21,{"image":98,"text":99,"number":100},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.22.png","40\nTavoli Tables  \n41\nClub 44 — Forbo blu - smokey blue \u002F Forbo blue - smokey blue\nClub 44 — vetro fumé \u002F fumé glass \n",22,{"image":102,"text":103,"number":104},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.23.png","42\nTavoli Tables  \n43\nClub 44 — rovere naturale \u002F natural oak \n",23,{"image":106,"text":107,"number":108},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.24.png","44\nTavoli Tables  \n45\nClub 44 — rovere naturale \u002F natural oak \nClub 44 — rovere naturale \u002F natural oak \n",24,{"image":110,"text":111,"number":112},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.25.png","46\nTavoli Tables  \n47\nTavoli realizzati in compensato e \ncontraddistinti da una struttura   \ncomplessiva molto asciutta, caratterizzata \ndagli elementi angolari curvati delle gambe   \nche trovano slancio e leggerezza anche  \nnel disegno rastremato del loro profilo.\nUn principio costruttivo inizialmente   \nprevisto per essere smontabile e aperto \nall’utilizzo di altri materiali, e che poteva \ngenerare una famiglia di oggetti   \ncomprendente anche sgabelli, panche  \ne divani-letto. Una soluzione che ancora  \noggi appare limpida nella ricerca di una \nsemplicità non ovvia, nella qualità dei   \ndettagli semplici ed eleganti al contempo,   \nnel rigore e nella chiarezza compositiva,  \ne nella felice armonia delle proporzioni  \nche la definiscono: il tutto in un progetto che \nallora aveva impressionato e ottenuto  \nil plauso del grande maestro Alvar Aalto.\nTables made of plywood and defined by a   \nvery sleek overall structure, characterised   \nby the curved angular elements of the legs   \nthat find momentum and lightness even in the \ntapered design of their profile.\nA construction principle initially planned to   \nbe dismantled and open to be used also with \nother materials, and which could generate  \na family of objects including stools, benches   \nand sofa beds. A solution that still appears   \nclear today in the search for a simplicity  \nthat is not obvious, in the quality of details   \nthat are at once simple and elegant, in the   \nrigour and clarity of composition, and in  \nthe delightful harmony of the proportions   \nthat define it: all in a project that at the time  \n had impressed and obtained the praise of   \nthe great master Alvar Aalto.\nCompensato design 1953\u002F55\nCompensato — rovere naturale \u002F natural oak \n",25,{"image":114,"text":115,"number":116},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.26.png","48\nTavoli Tables  \n49\nCompensato — rovere naturale \u002F natural oak \n",26,{"image":118,"text":119,"number":120},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.27.png","50\nTavoli Tables  \n51\nCompensato — rovere naturale e marmo bianco di Carrara \u002F natural oak and white Carrara marble\nCompensato — rovere naturale e marmo bianco di Carrara \u002F natural oak and white Carrara marble\n",27,{"image":122,"text":123,"number":124},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.28.png","52\nTavoli Tables  \n53\nUn tavolo interamente in marmo che   \ncontinua la ricerca sulle connessioni  \na gravità: in questo caso la particolare \nsoluzione di un piano ellittico, inserito in   \nmodo asimmetrico in una gamba cilindrica \ninclinata, blocca per “eccentricità” (e non  \npiù per “conicità” come negli altri modelli)  \nil suo movimento verticale, schiacciando   \ncon il proprio peso “a sbalzo” il giunto   \naltrimenti scorrevole, e rendendolo per   \nattrito un “incastro chiuso” a tutti gli effetti. \nVero e proprio record costruttivo, il tavolo \nEccentrico porta Angelo Mangiarotti verso   \ni primati di alcuni grandi costruttori di mobili   \ndel Novecento, come il Franco Albini della \nlibreria Veliero e il Carlo Mollino del tavolo \nCremona: progetti che per i limiti a cui   \nerano spinti hanno mostrato traguardi   \nteorici mai raggiunti prima.\nA table entirely in marble that continues  \nthe research connected to gravity: in this   \ncase, the particular solution of an elliptical \nplane, inserted asymmetrically in an inclined \ncylindrical leg, blocks by “eccentricity”  \n(and no longer by “conicity” as in the other \nmodels) its vertical movement, crushing with  \n its own “cantilevered” weight the otherwise \nsliding joint, using friction to make it  \na “closed joint” in all respects. A real \nconstruction record, the Eccentrico table   \nbrings Angelo Mangiarotti towards the   \nprimacy of some great furniture   \nmanufacturers of the twentieth century,   \nsuch as Franco Albini of the Veliero   \nbookcase and Carlo Mollino of the Cremona \ntable: projects that, for the limits to which   \nthey were pushed, have shown theoretical   \ngoals never reached before.\nEccentrico design 1979\nEccentrico — marmo bianco di Carrara \u002F white Carrara marble \n",28,{"image":126,"text":127,"number":128},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.29.png","54\nTavoli Tables  \n55\nEccentrico — marmo bianco di Carrara \u002F white Carrara marble \nEccentrico — marmo nero Marquina \u002F black Marquina marble \n",29,{"image":130,"text":131,"number":132},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.30.png","56\nTavoli Tables  \n57\nEros design 1971\nUna serie di tavoli di marmo come primo   \npunto di arrivo di una ricerca sui sistemi \ncostruttivi con giunti a secco, e privi di \nmeccanismi e ferramenta: per i tavoli Eros  \nla soluzione prevede un incastro a gravità   \ntra piano e sostegno verticale, ottenuto   \ngrazie alla sezione tronco-conica della   \ngamba che accoglie facilmente l’elemento \norizzontale bloccandolo nella posizione \nstabilita, mentre il peso del materiale   \naumenta la resistenza e la stabilità   \ndell’intera struttura. \nUn sistema immaginato con decine di forme   \ne dimensioni differenti, ognuna con un   \npunto peculiare di unione tra gli elementi,  \ne dove l’elegante disegno delle asole   \naperte sui perimetri dei piani è determinato \ndall’eliminazione della parti non   \nindispensabili alla stabilità e alla resistenza: \ndettaglio originale e chiave di lettura di   \nquesta vera invenzione costruttiva.\nA series of marble tables as the first point  \nof arrival of a research on construction   \nsystems with dry joints, and without \nmechanisms and hardware: for Eros tables,   \nthe solution provides for a gravity   \ninterlocking between top and vertical   \nsupport, obtained thanks to the truncated-\nconical section of the leg that easily \naccommodates the horizontal element by \nblocking it in the established position, while   \nthe weight of the material increases the   \nstrength and stability of the entire structure. \nA system imagined with dozens of different \nshapes and sizes, each with a peculiar point   \nof union between the elements, and where   \nthe elegant design of the open slots on the \nperimeters of the tops is determined by the \nelimination of parts that are not essential to \nstability and resistance: original detail and key   \nto reading this true construction invention.\nEros — marmo bianco di Carrara \u002F white Carrara marble \n",30,{"image":134,"text":135,"number":136},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.31.png","58\nTavoli Tables  \n59\nEros — Travertino \u002F Travertine \nEros — Travertino \u002F Travertine \n",31,{"image":138,"text":139,"number":140},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.32.png","60\nTavoli Tables  \n61\nEros — marmo bianco di Carrara \u002F white Carrara marble \nEros — marmo verde Alpi \u002F green Alpi marble \n",32,{"image":142,"text":143,"number":144},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.33.png","62\nTavoli Tables  \n63\nEros — marmo bianco di Carrara \u002F white Carrara marble \n",33,{"image":146,"text":147,"number":148},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.34.png","64\nTavoli Tables  \n65\nEros — marmo nero Marquina \u002F black Marquina marble \nEros — marmo nero Marquina \u002F black Marquina marble \n",34,{"image":150,"text":151,"number":152},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.35.png","66\nTavoli Tables  \n67\nEros — marmo verde Alpi \u002F green Alpi marble \nEros — marmo bianco di Carrara \u002F white Carrara marble \n",35,{"image":154,"text":155,"number":156},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.36.png","68\nTavoli Tables  \n69\nEros — marmo Emperador dark \u002F Emperador dark marble \nEros — Travertino \u002F Travertine \n",36,{"image":158,"text":159,"number":160},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.37.png","70\nTavoli Tables  \n71\nIncas design 1978\nEvoluzione del precedente sistema Eros,  \nla serie Incas declina la medesima   \nintuizione costruttiva in altre forme e   \nmateriali, ed è costituita da piani squadrati  \ne da gambe tronco-piramidali,   \ncaratterizzate da due facce opposte   \ninclinate e dalle altre due verticali: per \n“conicità”, solo le facce inclinate   \nsostengono il piano e sopportano le \nsollecitazioni dovute al suo peso, mentre  \nquelle verticali non collaborano alla   \nresistenza di questo vero e proprio sistema \ncostruttivo, quanto mai simile   \nconcettualmente a quello dei prefabbricati \nindustriali che Angelo Mangiarotti ha   \nprogettato sin dai primi anni Sessanta. \nInizialmente previsti in pietra serena, i tavoli \nIncas sono stati successivamente  \nsviluppati anche in altri materiali e finiture,  \ne trovano oggi un’inedita e sofisticata   \nsoluzione anche in legno massello,  \na dimostrazione di come ogni grande idea \npossa essere sviluppata ulteriormente   \nsenza perdere valore e significato.\nEvolution of the previous Eros system, \nthe Incas series expresses the same \nconstructive intuition in other forms and \nmaterials, and consists of squared planes   \nand truncated-pyramidal legs, characterised   \nby two tilted opposing faces and by the other \ntwo vertical ones: for “conicity”, only the  \n inclined faces support the plane and   \nwithstand the stresses due to its weight,   \nwhile the vertical ones do not collaborate  \nin the resistance of this true construction \nsystem, very similar conceptually to that of   \nthe industrial prefabricated buildings that   \nAngelo Mangiarotti has designed since  \nthe early sixties. \nInitially designed in Pietra Serena, the Incas \ntables were later developed in other   \nmaterials and finishes, and today feature an \nunprecedented and sophisticated solution   \nalso in solid wood, demonstrating how every \ngreat idea can be further developed without \nlosing value and meaning.\nIncas — pietra Serena \u002F Serena stone \n",37,{"image":162,"text":163,"number":164},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.38.png","72\nTavoli Tables  \n73\nIncas — pietra Serena \u002F Serena stone \n",38,{"image":166,"text":167,"number":168},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.39.png","74\nTavoli Tables  \n75\nIncas — pietra Serena \u002F Serena stone\nIncas — pietra Serena \u002F Serena stone \n",39,{"image":170,"text":171,"number":172},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.40.png","76\nTavoli Tables  \n77\nIncas — rovere naturale \u002F natural oak \n",40,{"image":174,"text":175,"number":176},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.41.png","78\nLibrerie Bookshelves \n79\nLoico design 1987\nUn sistema costruttivo immaginato per \nrealizzare ancora una volta oggetti   \ninteramente in marmo, e che prosegue   \nl’infinita ricerca di Angelo Mangiarotti \nsull’utilizzo dei materiali lapidei nel mondo \ndell’arredamento. \nLoico è un programma di librerie   \ndall’immagine complessiva fortemente \narchitettonica, solida ed essenziale, e dove   \ni sostegni verticali che caratterizzano   \nl’intera collezione, disegnati in forma di   \ncilindri cavi in marmo bianco di Carrara,   \nsono elementi autoportanti e   \nsovrapponibili, che a intervalli modulari \npresentano tagli orizzontali per accogliere, \ntramite un semplice inserimento, i ripiani \naltrettanto realizzati in marmo, disponibili \nanche in colori differenti e in contrasto.\nA construction system imagined to once   \nagain create objects entirely in marble,  \nand which continues the infinite research  \nof Angelo Mangiarotti on the use of stone \nmaterials in the world of furnishing. \nLoico is a programme of bookcases with  \na strongly architectural overall image,  \nsolid and essential and where the vertical \nsupports that characterise the entire   \ncollection, designed in the form of hollow \ncylinders in white Carrara marble, are \nself-supporting and overlapping elements, \nwhich at modular intervals have horizontal   \ncuts to accommodate, through a simple \ninsertion, the shelves also made of marble, \navailable in different colours and in contrast.\nLoico — marmo bianco di Carrara e marmo nero Marquina \u002F white Carrara marble and black Marquina marble\n",41,{"image":178,"text":179,"number":180},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.42.png","80\nLoico — marmo bianco di Carrara e marmo nero Marquina \u002F white Carrara marble and black Marquina marble\nLibrerie Bookshelves \n81\nLoico — marmo bianco di Carrara e marmo nero Marquina \u002F white Carrara marble and black Marquina marble\n",42,{"image":182,"text":183,"number":184},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.43.png","82\nTavoli Tables  \n83\nM design 1969\nUn tavolo interamente realizzato in marmo,   \ncon un sostegno centrale tornito   \ncaratterizzato da una sezione a iperboloide, \nche più ampia alla base si snellisce verso   \nl’alto slanciando l’intero corpo per   \naccogliere e sostenere il piano circolare, \nsemplicemente appoggiato e fermato da  \nun incastro ricavato nel suo stesso   \nspessore: forma e soluzione eleganti che \ndisegnano un tavolo quanto mai stabile, \nemblematico esempio nell’opera di Angelo \nMangiarotti dell’impiego di materiali lapidei   \nper la costruzione di oggetti d’arredo   \ndestinati all’ambiente domestico, qui   \nproposti anche con particolari finiture  \nche sembrano voler accarezzare, e quindi \nesaltare, i profili morbidi e arrotondati  \ndi questa “scultura” per l’architettura  \ndegli interni dalle proporzioni esemplari.\nA table entirely made of marble, with a   \nturned central support characterised by  \na hyperboloid section, which is wider at the   \nbase and becomes slender upwards, giving \nimpetus to the entire body to accommodate   \nand support the circular top, simply held in   \nplace and stopped by a joint obtained in  \nthe thickness of itself: elegant shape and \nsolution that design a very stable table, \nemblematic example in the work of Angelo \nMangiarotti of the use of stone materials  \nfor the construction of furnishing objects \nintended for the domestic environment,  \nhere also proposed with particular finishes   \nthat seem to want to caress, and therefore \nenhance, the soft and rounded profiles of   \nthis “sculpture” for the interior architecture   \nof exemplary proportions.\nM — Travertino \u002F Travertine \n",43,{"image":186,"text":187,"number":188},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.44.png","84\nTavoli Tables  \n85\nM — Travertino \u002F Travertine \nM — marmo nero Marquina \u002F black Marquina marble \n",44,{"image":190,"text":191,"number":192},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.45.png","86\nTavoli Tables  \n87\nM — Travertino \u002F Travertine \n",45,{"image":194,"text":195,"number":196},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.46.png","88\nTavoli Tables  \n89\nMore design 1989\nEpisodio temporalmente conclusivo,  \ne quindi concettualmente e strutturalmente   \npiù evoluto, di una storia del tavolo “  \nmoderno” riscritta dal maestro Angelo \nMangiarotti, attraverso i tavoli Eros, Incas, \nAsolo e appunto More, nell’arco di vent’anni   \ndi sperimentazioni. Qui un semplice piano   \ndi granito nel quale si incastrano le gambe \ninclinate in tubo di acciaio. All’estremità \nsuperiore, nel punto di incastro con il piano,   \nla sezione della gamba diventa tronco-  \nconica, e si offre all’innesto con l’elemento \norizzontale riproponendo sostanzialmente   \nla soluzione sperimentata con il tavolo   \nEros, quella del “giunto a gravità”. \nLa versione iniziale prevedeva l’uso di piani \nesclusivamente lapidei, mentre   \nl’adeguamento costruttivo dovuto alle \nnormative vigenti ha portato a un originale \nfissaggio meccanico in acciaio che   \npermette l’utilizzo di piani anche di legno.\nTemporally conclusive episode, and   \ntherefore conceptually and structurally more \nevolved, of a history of the “modern” table \nrewritten by the master Angelo Mangiarotti, \nthrough the tables Eros, Incas, Asolo and in   \nthis case, More, over the arc of twenty years   \nof experimentation. Here a simple granite   \ntop into which the inclined legs made of steel \ntube lock perfectly in place. At the upper   \nend, at the point of interlocking with the top,   \nthe section of the leg becomes truncated-\nconical, and is offered to the graft with the \nhorizontal element substantially proposing   \nthe solution tested with the Eros table,  \nthat of the “gravity joint”. \nThe initial solution involved the use of   \nexclusively stone tops, while the constructive \nadaptation due to current regulations led to   \nan original mechanical steel fixing that allows   \nthe use of wooden tops.\nMore — marmo verde Alpi \u002F green Alpi marble\n",46,{"image":198,"text":199,"number":200},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.47.png","90\nTavoli Tables  \n91\nMore — marmo bianco di Carrara \u002F white Carrara marble \n",47,{"image":202,"text":203,"number":204},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.48.png","92\nTavoli Tables  \n93\nMore — rovere bruno \u002F brown oak \nMore — rovere bruno \u002F brown oak \n",48,{"image":206,"text":207,"number":208},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.49.png","94\nTavoli Tables  \n95\nSK207 design 1959\nAngelo Mangiarotti è sempre stato attratto \ndalle strutture rastremate, quelle che \nappoggiandosi su solide basi si   \nassottigliano verso l’alto, alleggerendosi \nprogressivamente e regalando slancio   \nformale all’insieme costruttivo. E sin dai   \nprimi anni Cinquanta ha immaginato tavoli  \nin diverse altezze e materiali caratterizzati   \nda sostegni con sezioni decrescenti, più   \nampie al pavimento e più esili verso il punto   \ndi sostegno del piano, arrivando nel 1959  \na suggerire una soluzione inedita per forma  \ne soprattutto per scelta del materiale: una   \nbase di bronzo, realizzata con la tecnica   \ndella “fusione a cera persa”, dove l’estrema \nstabilità (che deriva dalla sua sezione e dal   \nsuo peso) permette di sostenere piani   \nanche di grandi dimensioni e di materiali \ndifferenti. Un tavolo, come un evidente   \ngioiello scultoreo, che costituisce a tutti \ngli effetti la risposta “alla Mangiarotti” degli \naltrettanto assoluti, celebri e coevi Tulip  \ndi Eero Saarinen.\nAngelo Mangiarotti has always been   \nattracted by tapered structures, those  \nthat lean on solid foundations and become   \nthin toward the top, gradually lightening \nthemselves and giving formal impetus to  \nthe constructive whole. And since the early \nfifties he has imagined tables in different   \nheights and materials characterised by \nsupports with decreasing sections, wider on   \nthe floor and more slender towards the   \nsupport point of the top, arriving in 1959  \nto suggest an unprecedented solution for   \nshape and above all for choice of material:  \na bronze base, made with the technique of   \n“lost wax casting”, where its extreme stability \n(which derives from its section and its   \nweight) allows it to support even large tops   \nin different materials. A table, like an evident \nsculptural jewel, which constitutes in all \nrespects the answer “à la Mangiarotti” of the \nequally absolute, famous and contemporary \nTulip by Eero Saarinen.\nSK207 — marmo verde Alpi \u002F green Alpi marble \n",49,{"image":210,"text":211,"number":212},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.50.png","96\nTavoli Tables  \n97\nSK207 — marmo verde Alpi \u002F green Alpi marble \nSK207 — marmo verde Alpi \u002F green Alpi marble \n",50,{"image":214,"text":215,"number":216},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.51.png","98\nTre 3 design 1978\nUn’ampia seduta realizzata con materiali   \nnobili come il legno e il cuoio, definita da   \ndettagli costruttivi asciutti e raffinati.  \nUna seggiola con tre gambe a sezione \nrettangolare, due anteriori laterali e una \nposteriore centrale, unite da una solida \nstruttura trasversale a T, che risulta \nperfettamente stabile quanto una sedia più \ntradizionale a quattro gambe. Alla sommità \ndella gamba posteriore, più alta delle altre   \ndue, si inserisce un foglio di cuoio che \nscendendo disegna “naturalmente”  \nlo schienale e il sedile. \nRilettura di una tipologia di sedia già altre   \nvolte interpretata dai protagonisti del design   \ndei paesi nordici, la Tre 3 avvicina Angelo \nMangiarotti anche all’opera di un grande \nmaestro del Novecento, Carlo Scarpa,  \nla cui lezione ha influenzato tutti gli autori   \nche vedevano nell’attenzione ai dettagli  \nun universo da esplorare e onorare con  \nil massimo impegno.\nA large seat made with noble materials such   \nas wood and leather, defined by clean and \nrefined construction details. A chair with   \nthree legs with a rectangular section, two at   \nthe front sides and a central one in the back, \njoined by a solid transverse T-shaped   \nstructure, which is as perfectly stable as a   \nmore traditional four-legged chair. At the top   \nof the back leg, higher than the other two,   \nthere is a sheet of leather that, descending, \n“naturally” draws the backrest and the seat. \nA rendition of a type of chair already i  \nnterpreted by the protagonists of the design   \nof the Nordic countries, the Tre 3 also brings \nAngelo Mangiarotti closer to the work of a   \ngreat master of the twentieth century, Carlo \nScarpa, whose lesson influenced all the   \nauthors who saw in the attention to detail a \nuniverse to be explored and honoured with   \nthe utmost commitment.\nSedie Chairs \n99\nTre 3 — rovere naturale e cuoio verde, rovere scuro e cuoio raw \u002F natural oak and green leather, dark oak and raw leather \n",51,{"image":218,"text":219,"number":220},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.52.png","100\nSedie Chairs \n101\nTre 3 —rovere naturale e cuoio raw \u002F natural oak and raw leather \nTre 3 —rovere naturale e cuoio naturale \u002F natural oak and natural leather \n",52,{"image":222,"text":223,"number":224},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.53.png","102\n \n103\nTavoli in diverse dimensioni realizzati in marmo bianco di Carrara, marmo nero \nMarquina, marmo grigio Carnico, marmo verde Alpi e marmo Emperador dark, \ncon due supporti trapezioidali inclinati. Sono possibili anche tavoli con finiture e \nmisure speciali. Sviluppato e re-ingegnerizzato da Benedini Associati.\nTables in various sizes in white Carrara marble, black Marquina marble, \ngrey Carnico marble, green Alpi marble and Emperador dark marble,  \nwith two sloping trapezoidal legs. Tables with special sizes and finishes  \nare also available. Developed and re-engineered by Benedini Associati.\nASOLO – Tavolo Table \n1981\nSchede tecniche Technical informations\nH 72\n140×140\n80×180\n80x220\n80x280\nTavoli realizzati in multistrato di betulla con struttura e piano nelle finiture rovere \nnaturale, rovere bruno o rovere scuro oppure con struttura nelle finiture rovere \ne piano in marmo bianco di Carrara, grigio carnico e nero Marquina, disponibili \nin diverse forme ed altezze. Sono possibili anche tavoli con finiture e misure \nspeciali. Sviluppato e re-ingegnerizzato da Benedini Associati.\nTables available in various shapes and sizes with birch plywood structure  \nin natural, brown or dark oak finish and top either in the same material or  \nin white Carrara, carnic grey or black Marquina marble. Tables with special sizes \nand finishes are also available. Developed and re-engineered by Benedini \nAssociati.\nCOMPENSATO – Tavolo Table \n1953\u002F55\n80×80\n90×180\n90×220\n140×140\nH 72\nH 32\nTavoli ellittici caratterizzati dal piano incastrato nel supporto “eccentrico” \ninclinato. Realizzati in marmo bianco di Carrara, marmo grigio Carnico, marmo \nnero Marquina, marmo verde Alpi o marmo Emperador dark. Sviluppato e re-\ningegnerizzato da Benedini Associati.\nElliptical tables featuring a surface slotted into the “eccentric” sloping base.  \nIn white Carrara marble, grey Carnic marble, black Marqunia marble, green Alpi \nmarble or Emperador dark marble. Developed and re-engineered by Benedini \nAssociati.\nECCENTRICO – Tavolo Table \n1979\nH 40 \n70×120\n180×100\nH 72\nTavolo tondo realizzato in marmo bianco di Carrara, marmo grigio Carnico,  \nmarmo nero Marquina, marmo verde Alpi, marmo Emperador dark  \no Travertino con supporto centrale tornito. Sono possibili anche tavoli  \ncon finiture speciali.\nCircular table made from white Carrara marble, grey Carnic marble, black \nMarqunia marble, green Alpi marble, Emperador dark marble or Travertine with a \nturned central base. Tables with special sizes and finishes are also available.\nM – Tavolo Table \n1969\nH 72 \nØ 135\nTavoli con piani in diverse forme sorretti da supporti tronco conici in cemento \ncollegati da struttura a croce in acciaio verniciato nero. I piani, in quattro forme \n(tondo, quadrato, ellittico e rettangolare) sono realizzati in vetro fumé o in \nmultistrati di betulla con bordo a vista e top lastronato in rovere di Slovenia in tre \nfiniture o rivestito in sette varianti di linoleum Forbo. \nTable with tops available in different shapes sustained by concrete truncated cone \nsupports united by a black painted cross teel frame. The tops are available in four \nshapes (round, square, elliptical and rectangular) realised in smoked glass or in \nbirch plywood with exposed edges with three shades of Slovenian oak or covered \nin seven variants of Forbo natural linoleum. \nCLUB 44 – Tavolo Table \n1957\nLegno \u002F Wood\nVetro \u002F Glass\nH 72\nØ 120\nØ 135\n120×120\n150×150\n120×220\n100×220\n100×260\n100x280\n100×300\nØ 120\nØ 135\n120×120\n100×260\n100x280\nH 72\nH 72\n100x300\nThe Mangiarotti Collection by Agapecasa\n",53,{"image":226,"text":227,"number":228},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.54.png","104\n \n105\n104\nTavoli in diverse configurazioni ed altezze realizzati in marmo bianco  \ndi Carrara, marmo grigio Carnico, marmo nero Marquina, marmo verde Alpi, \nmarmo Emperador dark o Travertino. Con uno o più supporti tronco conici \nincastrati nel piano a seconda della forma: quadrata, rettangolare, ovale, tonda o \ntriangolare. Sono possibili anche tavoli con finiture e misure speciali. \nSviluppato e re-ingegnerizzato da Benedini Associati.\nTables of various configurations and heights in white Carrara, black Marquina \nmarble, grey Carnico marble, green Alpi marble, Emperador dark marble  \nor Travertine. With one or more conical supports slotted into the top according to \nthe shape: square, rectangle, oval, round or triangular. Tables with special sizes and \nfinishes are also available. Developed and re-engineered by Benedini Associati.\nEROS – Tavolo Table \n1971\n140×240\nØ 145\nH 40 \n100×240\nH 72\n145×145\n170×170\n120×240\n120×200\n150×300\nH 72\n130×260\nØ 160\nH 55\nØ 145\nØ 135\nØ 90\nØ 60\n120×70\n126×119\nH 40 \nH 72\nH 40\nH 55\nH 72\n66×45\n142×135\n40×140\n45×180\n54×45\nSchede tecniche Technical informations\n120×120\nThe Mangiarotti Collection by Agapecasa\nConsolle e tavoli in diverse finiture, configurazioni ed altezze realizzati  \nin Pietra Serena, marmo bianco di Carrara, marmo nero Marquina,  \nTravertino o in rovere naturale, bruno o scuro. I supporti, con forma squadrata, si \nincastrano nel piano. I tavoli in pietra Serena possono essere utilizzati anche \nall’esterno. I tavoli in rovere sono disponibili anche con lunghezza a richiesta. \nSviluppato e re-ingegnerizzato da Benedini Associati.\nConsoles and tables available in different finishes, shapes and heights: Serena \nstone, white Carrara marble, black Marquina marble, Travertine or natural, brown, \ndark oak. The square shaped supports are designed to be inserted into the table \ntop. Tables made from Serena stone are also suitable for outdoor use. The length \nof the tables in oak can be customised to clients’ pecifications on request. \nDeveloped and re-engineered by Benedini Associati.\nINCAS – Tavolo Table \n1978\nH 40 \nH 72\n40×140\n140×140\n90×240\nMarmo o pietra \u002F Marble or stone\n90×220\n90×280\nH 72\nLegno \u002F Wood\n90×220\n90×300\n90×220\n90×320\nH 72\n90×240\n90×280\nH 72\n40x220\n40x220\n",54,{"image":230,"text":231,"number":232},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.55.png","106\nTavolo tondo con supporto centrale in fusione di bronzo con stampo  \na cera persa, superficie trattata con patina di nitrato d’argento stesa a caldo.  \nIl piano è realizzato in marmo bianco di Carrara, nero Marquina, grigio carnico, \nverde Alpi e Emperador dark.\nRound table with central support in cast bronze with lost wax mold, surface treated \nwith silver nitrate hot patina. The top is made of white Carrara marble, black \nMarquina marble, Carnic gray, Alpi green and Emperador dark.\nSK207 – Tavolo Table \n1959\nH 72 \nØ 135\nTavoli in diverse forme disponibili in marmo bianco di Carrara, marmo grigio \nCarnico, marmo nero Marquina, marmo verde Alpi, marmo Emperador dark \noppure in multistrati con finitura rovere naturale, bruno o scuro. Le gambe, \nin acciaio inox, sono possibili con finitura spazzolata o brunito spazzolata. \nSono possibili anche tavoli con finiture e misure speciali. Sviluppato e re-\ningegnerizzato da Benedini Associati.\nTables available in different shapes with tops in white Carrara marble, black \nMarquina marble, green Alpi marble, Emperador dark marble or from plywood \navailable in natural, brown or dark oak. Legs in brushed stainless steel  \nor brushed burnished finish. Tables with special sizes and finishes are also \navailable. Developed and re-engineered by Benedini Associati.\nMORE – Tavolo Table \n1989\nH 73\nØ 135\n140×140\n90×220\n90×180\n90×260\n90×300\nSchede tecniche Technical informations\nSeduta per interni o per esterni realizzata in marmo bianco di Carrara, marmo \nnero Marquina, Travertino o in cemento fibro-rinforzato con base  \nin ferro ossidato.  \nMarble seat suitable for indoor or outdoor use, made from white Carrara, black \nMarquina marble, Travertine or in fiber reinforced concrete with oxidized iron base.\nVasi ricavati da fusione di bronzo con stampo a cera persa, superfici  \nesterne trattate con patina di nitrato d’argento stesa a caldo, superficie interna \ne bordi lucidati. \nVases made in cast bronze with lost wax mold, external surfaces treated  \nwith silver nitrate hot patina with polished internal surface and edges.\nCLIZIA – Seduta Seat \n1990\nCAP 53 – Vasi Vases \n1961\nThe Mangiarotti Collection by Agapecasa\nH 45,6 \n49×49\nSedia con struttura in rovere massello con finitura rovere naturale rovere \nbruno o rovere scuro e seduta in cuoio naturale, cuoio raw (cuoio naturale non \npigmentato), verde o nero. Sviluppato e re-ingegnerizzato da Benedini Associati. \nChair with a solid oak frame available in natural, brown or dark oak finish  \nand natural, raw (non-pigmented leather), green or black leather seat. Developed  \nand re-engineered by Benedini Associati.\nTRE 3 – Seduta Seat \n1978\nH 79\n51×53\nSeduta per interni con struttura in multistrati di betulla con finitura rovere \nnaturale, bruno o scuro. Due versioni, con braccioli o senza. Rivestimento \ndella seduta e dello schienale con cuscini in cotone disponibili in otto differenti \ntonalità. È possibile personalizzare il rivestimento con tessuti forniti dal cliente. \nSviluppato e re-ingegnerizzato da Benedini Associati.\nSeat for indoor use with structure made from birch plywood in natural, brown \nor dark oak. Two versions, with or without armrests. Seat and backrest padded \nwith cotton cushions, available in eight different colours. The upholstery can be \ncustomised with fabrics chosen by the client. Developed and re-engineered by \nBenedini Associati.\nCLUB 44 – Seduta Seat \n1957\nH 81\n58×58\n58×58\nØ 30,1 \nH 13\nØ 29,6 \nH 17,2\nØ 38 \nH 7,8\n107\n",55,{"image":234,"text":235,"number":236},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.56.png","108\n \n109\n108\nProgramma formato da elementi portanti cilindrici e sovrapponibili  \ne da ripiani che si fissano negli appositi incastri per realizzare librerie con \nmisure modulari sia in altezza che in larghezza. Realizzato in marmo bianco \ndi Carrara, marmo grigio Carnico, marmo nero Marquina, marmo verde Alpi o \nmarmo Emperador dark.\nA scheme consisting of cylindrical, stackable weight-bearing elements and \nshelves which can be slotted in to create modular bookcases in adjustable \nheight and length. In white Carrara marble, black Marquina marble, grey \nCarnico marble, green Alpi marble and Emperador dark marble. \nLOICO – Libreria Bookshelf \n1987\nH 75\nElemento portante cilindrico \u002F Cylindrical weight-bearing \nCentrale \u002F Central\nEsterno \u002F External\nØ 25\nØ 25\nRipiano \u002F Shelf\n35×200\n213,7\nH 75\n200 \n238,7 \n213,7\n213,7\nH 150\n200 \n200 \nModulo \u002F Module\nSchede tecniche Technical informations\nThe Mangiarotti Collection by Agapecasa\nProgramma componibile costituito da elementi verticali impilabili, ripiani e contenitori; \nrealizzato in multistrati di betulla con finitura rovere naturale, bruno, scuro o mogano. \nCompletano il sistema tavolini e daybed. Sono possibili composizioni a parete o ad \nisola. I contenitori, realizzati in multistrato di betulla, sono disponibili con anta a ribalta \no con cassetti nella stessa finitura della cassa. Il daybed è completo di materasso e \ncuscino in tessuto. La panca è disponibile in due dimensioni ed è accessoriabile  \ncon cuscino in pelle nera composto da due parti simmetriche.  \nSviluppato e re-ingegnerizzato da Benedini Associati.\nModular program consisting of stackable vertical elements, shelves, and containers; \nmade of birch plywood with a natural oak, brown, dark, or mahogany finish. Tables and \ndaybed complete the system. Wall-mounted or island compositions are possible The \ncontainers, made of birch plywood, are available with either a flap door or drawers; both \nfeature front panels in the same finish as the body. The daybed comes complete with a \nmattress and fabric. The bench is available in two dimensions with optional black leather \ncushions made of two symmetrical parts.\nDeveloped and re-engineered by Benedini Associati.\nCAVALLETTO – Sistema Systems \n1953\u002F55\nContenitore con cassetti \u002F \nDrawer container\n40×103\nH 47\n30\nElemento verticale \u002F \nVertical element\n40×103\nRipiano \u002F Shelf\nH 37,6\nPanca \u002F Bench\nH 47\n106×40\n209×40\nAccessorio per daybed \u002F \nAccessory for daybed\n40×103\nPiano per tavolino \u002F \nTabletop for coffee table\nContenitore con ribalta \u002F \nFlip-top door container\n40×103\nDaybed\n88,6×209\n130\n94\n58\n22\n103 \n206 \n309 \n166\nH 201 max\n43\n36\nDaybed \nRipiano per \ndaybed \u002F Shelf \nfor daybed\nPiano per \ntavolino \u002F Coffe \ntable top \n103 \n80\n",56,{"image":238,"text":239,"number":240},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.57.png","110\nInformazioni tecniche e materiali \u002F Technical informations\nMarmo grigio carnico\nGrey carnic marble\nPietra Serena\nSerena stone\nMarmo bianco di Carrara\nWhite Carrara marble\nMarmo Emperador dark\nEmperador dark marble\nMarmo verde Alpi\nGreen Alps marble\nMarmo nero Marquina\nBlack Marquina marble\nRovere naturale\nNatural oak\nTravertino\nTravertine\nRovere scuro\nDark Oak\nRovere bruno\nBrown Oak\nBrunito Spazzolato\nBrushed burnished\nFerro Ossidato\nOxidized steel\nCemento\nConcrete\nBronzo\nBronze\nAcciaio Inox satinato\nInox brushed\nTessuto, colore 113  \nFabric, color 113\nTessuto, colore 153 \nFabric, color 153\nTessuto, colore 205 \nFabric, color 205\nTessuto, colore 266 \nFabric, color 266\nTessuto, colore 515 \nFabric, color 515\nTessuto, colore 645 \nFabric, color 645\nCuoio nero\nBlack leather\nCuoio naturale\nNatural leather\nCuoio raw\nRaw leather\nTessuto, colore 756 \nFabric, color 756\nTessuto, colore 966 \nFabric, color 966\nTutti gli oggetti della “Mangiarotti Collection” sono realizzati con prodotti naturali \ncome legno, marmo o cuoio. Questi materiali hanno la peculiarità di non essere \nomogenei: le diversità che esistono tra i pezzi della collezione non sono quindi \nanomalie o imperfezioni ma, al contrario, indici della loro qualità.\nTutti i prodotti Agapecasa sono progettati e realizzati per uso interno. Non \npossono essere collocati all’esterno se non diversamente indicato.\nI marmi della collezione Mangiarotti sono forniti con levigatura satinata opaca e \nsono finiti con trattamento antimacchia. È possibile richiedere la finitura lucida \nsegnalandolo in fase di ordine, senza alcun sovrapprezzo.\nAll the objects in the “Mangiarotti Collection” are made with natural products such \nas wood, marble or leather. These materials have the peculiarity of not being \nhomogeneous: the differences that exist between the pieces  are therefore not \nfaults or imperfections but indeed sign of their quality. \nAll Agapecasa products are designed and manufactured for internal use. \nThey cannot be placed outside unless otherwise indicated.\nThe marbles of the Mangiarotti collection are supplied with opaque matt finish and \nare finished with an anti-stain treatment. On demand also available with gloss finish \nat no extra cost,when indicated at the time of ordering.\nGrigio chiaro - pebble\nLight grey - pebble\nGrigio scuro - iron\nDark gray - iron\nGrigio peltro - pewter\nPewter gray - pewter\nVerde oliva - olive\nOlive green - olive\nVerde scuro - conifer\nDark green - conifer\nBlu - smokey blue\nBlue - smokey blue\nRosso - salsa\nRed - salsa\n111\nIdentificazione prodotto \u002F Product code\nL'unicità e l'autenticità dei prodotti della \ncollezione Mangiarotti di Agapecasa  \nsono certificate dalla firma del designer, \nimpressa su tutti gli oggetti, e dal tag  \ndi identificazione elettronico di cui sono   \ndotati i mobili in marmo. Questo strumento \navanzato, frutto del costante impegno  \ndi Agapecasa nell’innovazione tecnologica,   \nsi avvale di un microchip nel quale vengono \nmemorizzati i dati e le caratteristiche  \ndel prodotto che sono poi visualizzabili \nutilizzando un telefono cellulare o attraverso   \nil codice univoco riportato sul tag.\nInformazioni sui materiali impiegati,  \nil numero di serie e il nome del rivenditore  \ne del cliente sono inoltre inclusi nel   \ncertificato di autenticità, insieme   \nall’immagine del prodotto e a una sua \ndescrizione. Il sistema permette così  \ndi identificare e rintracciare ogni oggetto  \ne di scongiurare qualsiasi pericolo  \ndi contraffazione, garantendone sempre  \ne in maniera certa l’originalità.\nThe uniqueness and authenticity of the \nproducts in the Agapecasa Mangiarotti \nCollection are certified by the designer’s \nsignature, printed on all of the objects, and   \nthe electronic identification tag on the   \nmarble furniture. This advanced tool, the r  \nesult of Agapecasa’s ongoing commitment   \nto technological innovation uses a microchip \nthat stores the data and characteristics  \nof the product. These are then visualized  \non a mobile phone or via the unique code \nprinted on the tag. Information on the   \nmaterials used, the serial number and the   \nname of the retailer and the customer are   \nalso included in the certificate of authenticity, \nalong with the image of the product and  \na description. The system thus makes  \nit possible to identify and trace each object   \nand to avoid any risk of counterfeiting, \nguaranteeing originality always and with \ncomplete certainty.\n",57,{"image":242,"text":243,"number":244},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.58.png","Colophon\nArt direction, Styling : \nRoberto Barazzuol \u002F 72STEPS, \nAgape Studio \nGraphic project:\nRoberto Barazzuol \u002F 72STEPS\nPhotography: \nAndrea Ferrari\nMatteo Lavazza Seranto\nLeo Torri\nMaurizio Zatachetto\nText: Beppe Finessi, \npag 36 Lucia Portesi\nTranslations: Traslo\nProps: Garage Gallery,\nElisabetta Dal Prà\nThanks to:\nArchivio Mangiarotti\nAmini carpets\nKashtall carpets \nRugs Kristiina Lassus\ncc-tapis\nColor separation: Luce Group, \nErica Fadini\nPrint: Cross Value\nThe Mangiarotti Collection \ndeveloped and engineered  \nby Benedini Associati\n©Agape srl 04.2024\nCATGDAGAPECASA2404\nAgapecasa\nvia A. Pitentino, 6\n46037 Governolo \nRoncoferraro \nMantova — Italia\ntel. +39 0376 250 311\nfax. +39 0376 250 330\ninfo@agapecasa.it\nagapecasa.it\n",58,{"image":246,"text":247,"number":248},"\u002Fmedia\u002Fimages\u002F0f\u002Fe3472d261d162404fb1dce274775e9-2863a96ec9.59.png","",59,[],0,false,true,{"success":252,"data":254,"meta":470,"count":471,"next":472,"previous":473,"results":509,"brand_chips":570},[255,268,280,293,303,316,329,339,349,358,368,380,390,400,409,419,432,441,451,461],{"id":256,"title":257,"slug":258,"image":259,"source":260,"brand_name":261,"brand":262,"brand_slug":263,"file_size":264,"pages":265,"pages_count":266,"matched_pages":267,"match_count":250,"two_pages":251,"show_text":252},26599,"News 2026","porada-news-2026","\u002Fmedia\u002Fimages\u002Fce\u002Fd99f531b06a46fd5bee10f83389e8c-296fcd1b7e.1.png","\u002Fprivate\u002Ffiles\u002Fc2\u002F62a24ea3de0c50ca2a88817e98c8e9-296fcd1b61.pdf","Porada",394,"porada","9.3 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